il DIGITALE su RRM?



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"E' il link del bellissimo sito dedicato alla storia della vecchia Rivarossi.
Già da tempo in contatto con loro, abbiamo insieme deciso di creare una sezione del forum dedicata al loro sito.
Naturalmente per prima cosa, per chi non l'avesse ancora fatto, vi consiglio di andare a visitare il sito http://www.rivarossi-memory.it e di studiarlo per bene visto che contiene buona parte della storia del fermodellismo Italiano per poi venire qui e parlarne con noi e con loro!
Vi aspettiamo numerosi!!!
Lo staff di ferramatori.it e di rivarossi-memory.it"

Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Mario De Prisco » 4 giu 2013, 9:48

Inizio la terza pagina di questa discussione con un piccolo sunto:
- ognuno dei suoi modelli può fare ciò che vuole (dalla martellata all'inserimento del decoder con tutte le sfumature intermedie);
- tutti i modelli possono essere digitalizzati (con maggiore o minore fatica ma tecnicamente si fa anche sui modelli in backelite del 46);
- questioni di natura venale/affettiva dovrebbero consigliare a tutti di lasciare i propri modelli RR allo stato d'origine;
- in questo ramo del forum (dedicato a RivaRossi Memory) si vorrebbe discutere di come manutenere e ripristinare i modelli RR senza stravolgerli;
- per le discussioni sulle elaborazioni (anche di modelli storici) ci sono apposite sezioni del forum.

Ciao a tutti
Mario
Le Stagioni dei treni
Alcune stagioni sembrano non avere mai termine ed accompagnano singoli e gruppi per tutta la loro esistenza...
La mia stagione dei trenini è iniziata negli anni '60 del secolo scorso con la prima confezione Lima, oggi si parlerebbe di start set, ricevuta quando ero bambino. Non è ancora finita!
Mario De Prisco

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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Mario De Prisco » 4 giu 2013, 10:02

daromany ha scritto:Quanto all' opportunità di digitalizzare modelli, io per mia scelta intendo applicare il loksound su modelli recenti per godermi il sonoro.
E se vi passa in mente di fare una doppia trazione, fate marciare i due modelli in analogico su un anello e verificate che marcino alla stessa velocità.
Dopo averli digitalizzati, ripetete la stessa prova.
Gli E428 di Oliviero NON sono buoni candidati alla digitalizzazione per uso in doppia trazione. Ripeto che sarebbe una complicazione al quadrato.


Caro Dario
Su alcune cose siamo pienamente d'accordo, su altre un po' meno.
Anche io sui miei rotabili nuovi installo il sonoro, anzi se esiste la versione già digitalizzata prendo quella. Meglio una loco in meno che rinunciare alle possibilità complete della tecnica attuale. applause1
Una doppia trazione in digitale come in analogico pretende che le loco vadano alla stessa velocità per qualsiasi angolo di rotazione del comando.
Solo che in analogico... o i modelli sono uguali o non c'è gran che da fare.
In digitale sui decoder più performanti c'è il controllo di carico che aiuta un po'. Meglio giocare con le CV delle curve di velocità, a patto di avere gli strumenti giusti, ad esempio un computer collegato alla centrale. Una ulteriore complicazione? Forse.... ma con lo strumento adatto il problema si riduce in ragione della radice quadrata (visto che piace il paragone matematico... laught16 )
A mio avviso gli E.428 vanno lasciati come sono.... compreso il corto circuito di cui l'ing Rossi li ha dotati dalla nascita.
Ciao a tutti
Mario
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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Marco Fornaciari » 4 giu 2013, 12:36

Il mio 428 era, di fatto, già tutto in plastica, salvo i carter degli ingranaggi.
Solo dopo alcuni anni venni a conoscenza delle norme NEM :?
Ora le vecchie loco Lima sono decenni che non le appoggio su un binario, però il 428 e il 636, acquistato qualche mese dopo, sono sicuramente a norme, perché li ho utilizzati nel 2009, e il 636 non l'ho mai aperto.
Ma penso che a 18 anni detti più credito a RR piuttosto che Lima. laught16
Saluti
Marco Fornaciari
____________________________________________________________
Meglio essere folli per proprio conto, che saggio con le idee degli altri.
F.W. Nietzshe
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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Dario Romani » 4 giu 2013, 14:59

Ringrazio Mario De Prisco per aver risposto alle mie incertezze con competenza e pacatezza.
Nel Forum ci vuole sempre una grande predisposizione alla pazienza, e raccomando sempre a tutti di ricordare che stiamo facendo un dialogo fra amici, anche se esponiamo posizioni legittimamente divergenti.
+ Ciao da Dario Romani
Dario Romani

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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Rotaiedel75 » 5 giu 2013, 0:31

Grazie per i complimenti per il mio Calimero...
In ogni caso, ricordo agli amici che ripetono giustamente che i modelli 1/80 Rivarossi andrebbero lasciati così come sono, che hanno logicamente ragione, e che io stesso posseggo modelli 1/80 che mai modificherò perchè immacolati o quasi nelle loro scatole originali... Poi ci sono i miei doppioni o i "senzascatola" o i rottami restaurati (Vedi Calimero digitalizzato), dove mi sono permesso di fare delle modifiche... Ma ripeto, queste modifiche sono Reversibili! Cioè un bel giorno posso riportare i digitalizzati in condizione di analogico, ed il decoder smontato e messo in qualche bella loco super dettagliata in scala 1/87!!!
Quindi il problema del tenere i modelli cosi come sono nati personalmente non me lo pongo... Mente invece mi sono tolto lo sfizio di averci provato! ;-)
La morale del discorso è che ci si poteva togliere lo sfizio di far girare quel convoglio servendosi del digitale, e successivamente riportare il tutto in analogico...
Ma questo è quello che avrei fatto io, ed il mondo è bello perchè vario... :lol:
Salute a tutti e viva la gentilezza e la pacatezza!
-4-
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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda steam » 5 giu 2013, 18:02

Conservare o modificare è un dilemma vecchio come il mondo, il mio pensiero a riguardo è che con la propria roba chiunque può fare ciò che vuole, incluso mettere ABS EBD e GPL sulla GTO se riesci a conviverci (x) :-o .

Per quanto concerne il problema di Oliviero personalmente credo che la doppia trazione sia più uno sfizio che una necessità, in fin dei conti i motori delle nostre loco sono sufficentemente potenti da trainare qualunque convoglio con lo stesso numero di carri e carrozze del suo omologo reale senza alcun patimento.
Se poi si considera che probabilmente finirà prima lo spazio nel plastico che la capacità della loco di trainare un carro in più forse è il caso di farci due conti sopra...

Quindi chiarito che la doppia trazione in scala è più bella da vedere che effetivamente necessaria, io cercherei di scollegare il motore dalle ruote in modo da mettere la seconda loco in folle, di modi ce ne sono tanti e forse il meno invasivo e più rapido è proprio asportare il motore e isolare le lamine prendicorrente dei carrelli con un semplice foglietto di carta, il tutto dovrebbe essere facimente rimovibile in pochi minuti con un cacciaviti e uno stagnatore ed in un secondo momento si può ripristinare tutto senza aver alterato nulla e sena compiere artifici.

E adesso mentre sotterate l'ascia di guerra godetevi questo breve video (linkato sotto) di una doppia trazione fatta come si deve, dove il lato estetico è ampiamente superato da quello funzionale.

Auguro a tutti voi di poter un giorno divertirvi con un plastico che vi consenta di far correre un convoglio del genere anche se in scala H0.

http://www.youtube.com/watch?v=zV8rA3UE-lc
steam

 
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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 5 giu 2013, 18:44

steam ha scritto:.................
Per quanto concerne il problema di Oliviero personalmente credo che la doppia trazione sia più uno sfizio che una necessità,
....................

Effettivamente era mia intenzione (cercare di..) riprodurre un convoglio storico che prevedeva esattamente quel doppio traino e che comunque comportava un numero ristretto di carrozze che non avrebbe impensierito nemmeno un Calimero.

steam ha scritto:.... io cercherei di scollegare il motore dalle ruote in modo da mettere la seconda loco in folle, di modi ce ne sono tanti e forse il meno invasivo e più rapido è proprio asportare il motore e isolare le lamine prendicorrente dei carrelli con un semplice foglietto di carta, il tutto dovrebbe essere facimente rimovibile in pochi minuti con un cacciaviti e uno stagnatore.

In realtà, volendolo fare, sarebbe più facile di come dici. Per togliere l'alimentazione basta commutare la levetta che normalmente permette di alimentare la loco dal binario o dal pantografo (salvo il verificare la possibilità di corto circuito tra agganci, nonostante la commutazione....le lamine comunque non si possono isolare, il carrello è internamente tutto di metallo). Per staccare meccanicamente il motore, basta togliere i due ingranaggi nel carrello, in presa al pignone (vite-senza-fine) del motore.
Ma ribadisco che non farò nessuna di questi tentativi. L'unica possibilità sarebbe quella di trovare un modello TrenHobby non motorizzato e .....montarlo con le ruote al contrario (x) )

PS: bellissimo video.... ma per una composizione con tre Big-Boy temo ci voglia un plastico delle dimensioni di Piazza S.Pietro... laught16
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Max 851 » 10 giu 2013, 13:28

Forse arrivo un po' tardi, ma vorrei dire anch'io la mia. Premesso come al solito che ognuno con i suoi modelli ci fa quello che vuole - è ovvio ma non è inutile ripeterlo! - sono daccordo al 1000% con Oliviero: i modelli Rivarossi che qui ci interessano e dei quali parliamo sono "quelli", di quegli anni, non sono più prodotti e per di più "quella" Rivarossi non esiste più. Nessuno mi impedisce di montare i freni a disco su una Topolino del 1950, anzi esistono anche degli appositi kit, ma è un 'operazione che non farei mai, preferisco usarla per fare un giretto la domenica su strade poco frequentate e se non piove, altrimenti...meglio un'auto di oggi!
Personalmente, poi, provo un'autentica avversione per il digitale, ma mi rendo conto che è un mio limite e comunque, non avendo un plastico e dovendomi limitare a montare ogni tanto un ovale di binari sul tavolo da pranzo per far sgranchire le ruote ai miei modelli, il problema nemmeno si pone. Forse, se avessi da gestire un grande plastico, magari la penserei diversamente, fermo restando che in quel caso userei modelli di produzione attuale.
Massimiliano
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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda Rotaiedel75 » 10 giu 2013, 13:45

Max 851 ha scritto:Forse arrivo un po' tardi, ma vorrei dire anch'io la mia. Premesso come al solito che ognuno con i suoi modelli ci fa quello che vuole - è ovvio ma non è inutile ripeterlo! - sono daccordo al 1000% con Oliviero: i modelli Rivarossi che qui ci interessano e dei quali parliamo sono "quelli", di quegli anni, non sono più prodotti e per di più "quella" Rivarossi non esiste più. Nessuno mi impedisce di montare i freni a disco su una Topolino del 1950, anzi esistono anche degli appositi kit, ma è un 'operazione che non farei mai, preferisco usarla per fare un giretto la domenica su strade poco frequentate e se non piove, altrimenti...meglio un'auto di oggi!
Personalmente, poi, provo un'autentica avversione per il digitale, ma mi rendo conto che è un mio limite e comunque, non avendo un plastico e dovendomi limitare a montare ogni tanto un ovale di binari sul tavolo da pranzo per far sgranchire le ruote ai miei modelli, il problema nemmeno si pone. Forse, se avessi da gestire un grande plastico, magari la penserei diversamente, fermo restando che in quel caso userei modelli di produzione attuale.
Massimiliano



Io penso di che la questione sia di decidere se essere Fermodellisti a 1/2 o a 3/4, oppure completi... perchè a oggi il digitale è una realtà, anzi è la realtà del fermodellismo.
Qualcuno di voi è orgoglioso di non saper costruire una casetta in scala H0? Oppure riprodurre un laghetto artificiale? Oppure di invecchiare un carro merci usando le tecniche più avanzate? Allora perchè negarsi il Digitale, anche se a riceverlo è una loco RR anni 60?
Io ho modelli in scala 1/80 in analogico ed alcuni trasformati in digitale, quello che continuate a dire è vero e legittimo, ma non vorrei diventasse una avversione al digitale il che sarebbe ALTAMENTE sbagliato fermodellisticamente parlando...
Anche a me piace guardare i modelli RR e sorridere pensando ai ricordi, ma non si vive di sole memorie... [nopity.gif]
Poi ognuno interpreta la "vita" ed il modellismo a modo suo! :lol: Anche perchè secondo me qui il forum ha preso una certa ridondanza di risposte scontate... :roll:

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Re: il DIGITALE su RRM?

Messaggioda hiawatha » 10 giu 2013, 14:22

Per quel che vale, dico la mia.. Visto che il sito si chiama Rivarossi Memory mi pare scontato che si guardi più al passato che al futuro. Ci sono forse spazi più opportuni per discussioni di questo tipo.
Luciano
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