Rivarossi diceva che....



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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda berto75 » 4 nov 2019, 16:53

Max 851 ha scritto:Mah, come dicevo la spiegazione potrebbe essere molto semplice: avranno deciso di riprodurre la loco francese 141 a carbone della quale si saranno procurati foto e disegni e avranno predisposto gli stampi, poi avranno pensato che la versione a gasolio, più colorata, sarebbe stata più attraente per i potenziali acquirenti e avranno messo in produzione quella. In un secondo tempo avranno deciso di produrre quella a carbone che non richiedeva ulteriori investimenti e poteva interessare anche chi aveva già acquistato quella a gasolio. Poi - l'appetito viene mangiando - anche la Br 39 tedesca. .
Massimiliano

Condivido (13) (13) anch'io la vostra ipotesi che rimane più che plausibile !
Max 851 ha scritto:. Il vero mistero restano le ruote di questa, a meno che quelle con le razze non passanti non costassero molto meno e giustificassero così il cambiamento.
Massimiliano

quanto al perché lima abbia introdotto le ruote piene a finti raggi sulla tedesca Br39 anziché montare le ruote a raggi vere (come quelle della mikado verde) è veramente incomprensibile … erano forse più economiche da realizzare?
ma non ha molto senso anche perché ad esempio tutte le riuscitissime loco a vapore realizzate successivamente da lima per il mercato britannico (prairie, king class, ecc.) hanno sempre tutte le ruote con i raggi veri passanti come la bellissima Crab rossa che ci ha mostrato Oliviero all'inizio di questo stesso thread.
Quindi perché introdurre ruote piene a finti raggi con discutibilissimo effetto estetico sulla loco tedesca ?. tanto più che essendo di una lucente plastica rosso vivo nella massa si vede ancora meglio che i raggi sono finti (x) .
Quel che è certo nel caso della br 39 è stata fatta, apparentemente, una modifica inutile che peggiorava esteticamente la qualità del modello rendendolo di fattura più giocattolesca , mentre invece avrebbe avuto più senso una modifica per cancellare il numero errato ( 141r 1288) sul pancone, difficile capire le ragioni di questa scelta intrapresa dalla casa vicentina.
Devo anche comunque dire che è solo di recente che ho notato queste incongruenze sui numeri di servizio una volta non ci facevo neanche caso., e effettivamente non credo che all'epoca molti bambini lo notassero...
riflessivi -4- berto75
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tutte le belle loco a vapore inglesi realizzate dalla lima hanno fortunatamente le ruote con raggi veri
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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda Max 851 » 4 nov 2019, 17:59

Non c'è dubbio che le ruote "piene" siano più economiche da produrre rispetto a quelle con i raggi passanti. La stessa Maerklin in qualche caso, quando un modello era ormai invecchiato e non era più "di punta", è passata all'impiego di ruote a vela piena per gli assi dei tender che prima le avevano a raggi, come per esempio nel caso della Br 24 o della versione in scatola di montaggio (o meglio "Teilesatz") della Br 44.
Bisognerebbe conoscere quale era, all'epoca, il prezzo di vendita della Br 39 rispetto ai modelli simili con ruote più realistiche.
Massimiliano
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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda berto75 » 6 nov 2019, 0:38

Max 851 ha scritto:Non c'è dubbio che le ruote "piene" siano più economiche da produrre rispetto a quelle con i raggi passanti. La stessa Maerklin in qualche caso, quando un modello era ormai invecchiato e non era più "di punta", è passata all'impiego di ruote a vela piena per gli assi dei tender che prima le avevano a raggi, come per esempio nel caso della Br 24 o della versione in scatola di montaggio (o meglio "Teilesatz") della Br 44.
Bisognerebbe conoscere quale era, all'epoca, il prezzo di vendita della Br 39 rispetto ai modelli simili con ruote più realistiche.
Massimiliano

Ho guardato [lupe.gif] il listino prezzi del catalogo lima del 1976 ebbene la br 39 con le ruote (economiche) a vela piena e finti raggi ART.3003L costava esattamente come la mikado verde art.3002L e la mikado nera a carbone con ruote box pox dell'amico Fiamma (art.3004L) e cioè 14.500 lire ma le mikado avevano le ruote passanti ..
anche le due nuove locomotive a vapore tedesche uscite come novità nel 1976 (vedi pagina catalogo sotto) art.3014L e 3016L costavano pure loro entrambe lire 14.500 e credo proprio avessero anche loro le ruote a raggi passanti ..
POSTO SOTTO FOTO DEL LISTINO PREZZI LIMA DEL 1976 NEL CASO potesse essere utile per il sito .
mah ! :roll:
VAI A CAPIRE LIMA risparmiava sulle ruote per un solo modello ? :? :-|
-4- a tutti berto75
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ìòoco vapore lima cat.76.jpg
perfino la piccola economica locotender a 2 assi art.2005L aveva le ruote a raggi veri! Sembra che le ruote a finti raggi chissa perché le avesse solo la br 39 art.3003L
listino lima 76.jpg
listino prezzi lima del 1976
retro listino lima 76.jpg
retro listino prezzi lima del 1976
003.JPG
tutte le loco a vapore con tender lima costavano lire 14.500 lire nel 1976
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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda Max 851 » 6 nov 2019, 8:52

Mah, uno dei tanti misteri che probabilmente non verranno mai chiariti. Magari avranno avuto in magazzino una scorta esagerata delle famigerate ruote non passanti e le avranno volute smaltire sul modello ritenuto, a torto o a ragione, meno importante...
A proposito, le ruote della Mikado a carbone, tipicamente americane, si chiamano boxpok e non box pox, non per fare il pignolo ma per divulgare un po' di cultura ferroviaria per chi è interessato.
Ciao
Massimiliano
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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda Il fiamma » 6 nov 2019, 14:14

Max 851 ha scritto:Mah, uno dei tanti misteri che probabilmente non verranno mai chiariti. Magari avranno avuto in magazzino una scorta esagerata delle famigerate ruote non passanti e le avranno volute smaltire sul modello ritenuto, a torto o a ragione, meno importante...
A proposito, le ruote della Mikado a carbone, tipicamente americane, si chiamano boxpok e non box pox, non per fare il pignolo ma per divulgare un po' di cultura ferroviaria per chi è interessato.
Ciao
Massimiliano

Cosa molto probabile. Peraltro io ho la c.d. "locomotiva apolide" (scatola arancione/marrone, quindi 1975), peraltro in versione correttamente nordamericana (canadese, art. 3008LB), con tender "slopeback" e dotata di ruote passanti da un lato, perchè dall'altro c'è l'ingranaggio della tramissione. Provata domenica, funziona ancora benissimo. Peccato non abbia anche i carri...
Paolo
Il fiamma

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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 6 nov 2019, 16:37

berto75 ha scritto:Le ruote a raggi passanti sono ben fatte ....... e ..... il telaio del tender è interamente metallico :shock:
-4- berto75

Max 851 ha scritto: Il vero mistero restano le ruote di questa, a meno che quelle con le razze non passanti non costassero molto meno e giustificassero così il cambiamento.
Massimiliano

berto75 ha scritto:
Max 851 ha scritto:Non c'è dubbio che le ruote "piene" siano più economiche da produrre rispetto a quelle con i raggi passanti. ......

Ho guardato [lupe.gif] il listino prezzi del catalogo lima del 1976 ebbene la br 39 con le ruote (economiche) a vela piena e finti raggi ART.3003L costava esattamente come la mikado verde art.3002L e la mikado nera ......(art.3004L) e cioè 14.500 lire ma le mikado avevano le ruote passanti ..
berto75

Non ho studiato bene l'argomento e forse rischio di dire una stupidaggine ma desidero aggiungere una considerazione che forse non avete valutato e penso valga la pena di discuterla.
Personalmente non sono del tutto convinto che produrre ruote in metallo pieno (con raggi in plastica decorativi) sia più economico che farle a raggi passanti in plastica, inseriti in un cerchione metallico. Il processo di stampaggio della ruota è simile (tornitura del cerchio ed inserimento dei raggi plastici, anzi nel primo caso si impiega più metallo e mi verrebbe da pensare che potrebbe essere più costoso il primo...... Il costo principale è sempre quello degli stampi che incide sul costo finale dei pezzi prodotti.
Ma indipendentemente da quanto detto, occorre ricordare che la differenza trai due sistemi non è solo un fatto estetico ma influisce sulla scelta (o sui problemi) dell'alimentazione del modello. Mi spiego: se la ruota è interamente metallica ed il telaio della loco è pure metallico, ruote e telaio sono collegate elettricamente e per i sistemi a tre rotaie la cosa funziona benissimo. Se invece i raggi sono in plastica è necessaro aggiungere un sistema di mollette o pistoncinci che prendano corrente dal cerchione per collegare il motore alle rotaie. Quindi nel caso dei treni Merklin, l'uso delle ruote piene fa risparmiare il costo dell'applicazione di questi collegamenti quindi potremmo risparmiare sul modello non tanto per il costo della ruota quanto per l'assenza di mollette e cavetti che anche semplifica il montaggio.
Nel caso del sistema a due rotaie (con ruote e telaio metallici!) il discorso è simile tranne che per il fatto che qui occorre isolare una delle due ruote dall'asse, mediante una rondella isolante in plastica. Comunque l'altra ruota trasferisce l'alimentazione al motore attraverso il telaio senza contatti striscianti o pistoncini e cavetto. (risparmio di materiale e di montaggio).
Guardiamo anche il tender (che spesso viene sfruttato per alimentare la seconda spazzola del motore). Nei casi illustrati da Berto vedo solo alternativa tra ruote piene (da carro merci) o ruote con raggi finti, non passanti. Non vedo (e non mi meraviglio) raggi passanti in plastica che avrebbero richiesto collegamenti diciamo "più sofisticati".
Non sono "sentenze" ma solo stimoli per aprire nuove costruttive discussioni :smile:
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda Max 851 » 7 nov 2019, 9:12

Bentornato Oliviero,
tutte giuste le tue considerazioni, aggiungo solo che nel caso Maerklin le ruote, a vela piena o a raggi che fossero, erano comunque sempre interamente metalliche e quindi mettevano in collegamento il telaio (sempre metallico) della loco con entrambe le rotaie (massa). Come dicevo, c'è stato il caso di locomotive in produzione ormai da decenni dove le ruote a raggi del tender a un certo punto sono state sostituite da quelle piene, con una certa perdita di realismo o almeno di "raffinatezza", per questo pensavo che fossero più economiche da produrre ma ovviamente lì non c'erano finte razze di plastica inserite su una base metallica ma solo una ruota metallica monoblocco.
Nel caso Lima in discussione resta il mistero di tre versioni di una locomotiva, o meglio di due versioni di una stessa locomotiva entrambe con le ruote "raffinate" e di una locomotiva molto simile ma con quelle "giocattolesche". Per quanto riguarda le ruote dei rispettivi tender, come giustamente hai fatto notare, sono sempre a vela piena o a raggi non passanti, quindi in tutti i casi potenzialmente idonee alla captazione di corrente, anche se non sapevo che le loco a vapore Lima come quelle RR prendessero una polarità tramite le ruote del tender.
Massimiliano
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Re: Rivarossi diceva che....

Messaggioda Tartaruga87+ST » ieri, 22:36

Ciao a tutti

Premetto che non so perchè Lima abbia usato sia ruote piene che passanti ma so che esiste anche la 141R con le ruote piene:

Mikado SNCF 01.JPG


Io ho il modello con le ruote normali passanti ma il tender ha le ruote piene metalliche e senza raggi. Ho visto inoltre anche una versione con le ruote passanti ma sul tender ruote con raggi piene (x) . Ecco la foto della mia:

IMGP2013das.jpg


Conosco inoltre il modello della Br 18 Lima che secondo me è molto bello anche se semplificato. Anche di questo modello esiste una versione a ruote "piene" e una con ruote passanti.

51785914_1119307074908410_527756067979919360_n.jpg

3014 Br 18 DB 01.jpg


Io ne avevo acquistata una senza tender ed in condizioni disastrose così ho optato per una elaborazione pesante. Lima ha prodotto l'esemplare Br 18 505 e anche Revell ha prodotto lo stesso in scatola di montaggio. Acquistando così un esemplare di questo kit avevo le decal e tutti i pezzi mancanti al modello con in più numerosi aggiuntivi per particolareggiarlo e il tender. Ecco il risultato:

IMG_20171204_145226_1ds.jpg


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