Terminologie e questioni di linguaggio



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Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 9 lug 2013, 11:10

Tempo fa, parlando di motrici FS, un amico, ex ferroviere, mi ha corretto: "Non si dice Quattrocentoventiquattro o Seicentotrentasei ma devi dire quattro, due, quattro e sei, tre, sei poichè questa sigla rappresenta il numero di assi, motori....ecc.
Alla mia recriminazione che nel caso della Seicentoquarantacinque....pardon sei, quttro, cinque, questi numeri non significano un granchè, ha ribadito che l'uso è quello.... e in ferrovia le motrici le chiamano così!
Per le vaporiere invece, ha tergiversato (è giovane! -1- ).
Allora mi rivolgo a voi esperti: posso dire: "Ottocentotrentacinque" e "Settecentoquaranta" oppure le devo chiamare "otto, tre, cinque" e "sette, quattro, zero"? Ma in questo caso non si fa confusione con l'altro modo di definire le locomotive, cioè in base al rodiggio: "zero-tre-zero" e "uno-quattro-zero"?
Seconda domanda
Quando ero piccolo si usava chiamare "locomotive" le vaporiere e "locomotori" le motrici a trazione elettrica. Attualmente sembra che il termine "locomotori" sia scomparso. Gli esperti cosa dicono?
Ultima chicca.
I carri merci, con trasporto di liquidi, lo stesso Rivarossi li chiamava: "carri botte" ora sembra che il termine usato sia: "carri serbatoio". Il vecchio termine era/è errato? Come vengono definiti in ferrovia (vera)?
Saluti da Oliviero
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Mario De Prisco » 9 lug 2013, 11:49

Su come di pronunciano non mi esprimo... ma temo che il ferroviere abbia comunque ragione se non dimentica la "E" per gli elettrici e la "D" per i Diesel.

A mio avviso ci sarebbe da mettere ordine anche nello scritto ad esempio eliminando una volta per tutte la sigla Gr. quando si indica una vaporiera singola.
E visto che non ho mai letto di Gr.E.424 mi pare da eliminare dappertutto con buona pace di questa leziosità da catalogo RR.
625 640 685 740 e 835 bastano e avanzano per capirci nei nostri contesti.
Ciao a tutti
Mario
Le Stagioni dei treni
Alcune stagioni sembrano non avere mai termine ed accompagnano singoli e gruppi per tutta la loro esistenza...
La mia stagione dei trenini è iniziata negli anni '60 del secolo scorso con la prima confezione Lima, oggi si parlerebbe di start set, ricevuta quando ero bambino. Non è ancora finita!
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 9 lug 2013, 15:47

Grazie Mario per la risposta ma continua a non essermi chiaro se le vaporiere le devo chiamare "verbalmente"

(esempio)

SEICENTONOVANTUNO-zeroventidue ?
oppure
SEI, NOVE, UNO - ventidue?
oppure.........? .....Seicento novantunomila ventidue (x) laught16 (x) !?????

Saluti aritmetici
OLI
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Mario De Prisco » 9 lug 2013, 18:24

non faccio testo ma io dico
sei-e-venticinque
sette-e-quaranta
nove-e-ottantuno

In genere mi capiscono senza storcere il naso :lol:

Ciao a tutti
Mario
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda merlotrento » 9 lug 2013, 18:58

mah...questioni di lana caprina.....
vediamo è quarant'anni che comunico composizioni (anche se ormai le s'inserisce nella "maschere" dei programmi e non ci si parla quasi più!)
vado a memoria libera :
la E e la D vanno su per il camino.... quattro e quarantaquattro, quattro e ventiquattro, sei tre sei ma anche sei e trentasei, sei cinque sei ma anche sei e cinquantasei, sei tre tre , sei cinque due, quattro e zero cinque, ma quattro e dodici...... Etr cinquecento, etr quattro e cinquanta...... due e quarantacinque, centoquarantacinque, tre e quarantacinque
....e magari varia da area geografica ad area geografica
pietro
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Dario Romani » 16 lug 2013, 12:26

Anch'io mi riconosco in quello che hanno scritto Mario De Prisco e Pietro Merlo.
Ci sono poi casi limite come l' E400 (quattrocento) e seguenti:
E402, E403, E404, E405 (quattrocento-due ecc. piuttosto che quattro-zero-due ecc. ma forse varia da luogo a luogo).

A latere, vorrei citare Gianluca Barneschi, alla presentazione nel 2005 presso il DLF di Roma del suo libro "Balvano 1944 I segreti di un disastro ferroviario ignorato", che aveva chiesto a un Ferroviere come doveva esprimersi sul famigerato treno 8017:
ottomiladiciassette, otto-zero-uno-sette, o come?
La risposta che gli fu data era che i treni hanno Nome e Cognome: il Cognome è 80, il Nome 17, pertanto Ottanta-Diciassette.
E allora diamo allo stesso modo Nome e Cognome alle locomotive ;-)
+ Ciao da Dario Romani
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda merlotrento » 17 lug 2013, 19:38

ma per i numeri dei treni delle regole ci sono.....nelle trasmissioni telefoniche di servizio:
"La trasmissione dei dispacci deve essere fatta lentamente
e chiaramente, in modo che il ricevente possa trascriverli parola per
parola mentre li riceve. I numeri dei treni devono essere sempre
enunciati a cifre separate (es.: sette, cinque, tre) e trascritti in cifre.
"
ed invece negli annunci sonori al pubblico
"Per la lettura del numero del treno devono essere adottate le seguenti specifiche:
• a 2 cifre: lettura integrale
(es: 84 si legge “ottantaquattro”)
• a 3 cifre: lettura per singola cifra
(es: 753 si legge “sette/cinque/tre”)
• a 4 cifre: lettura a gruppi di due cifre
(es: 9448 si legge “novantaquattro/quarantotto”)
• a 5 cifre: lettura del gruppo di due cifre iniziali poi per singola cifra
(es: 12156 si legge “dodici/uno/cinque/sei”)"

ciao
pietro 8-)
merlotrento

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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Dario Romani » 18 lug 2013, 9:20

Grazie, Pietro.
Anche delle piccole cose sono sempre illuminanti per noi appassionati profani.
C'è sempre da imparare dai Ferrovieri. -4-
+ Ciao da Dario Romani
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 18 lug 2013, 17:58

Grazie delle risposte (al primo quesito) ma avete trascurato la seconda domanda che qui ribadisco
Oliviero Lidonnici ha scritto:Seconda domanda
Quando ero piccolo si usava chiamare "locomotive" le vaporiere e "locomotori" le motrici a trazione elettrica. Attualmente sembra che il termine "locomotori" sia scomparso. Gli esperti cosa dicono?
Ultima chicca.
I carri merci, con trasporto di liquidi, lo stesso Rivarossi li chiamava: "carri botte" ora sembra che il termine usato sia: "carri serbatoio". Il vecchio termine era/è errato? Come vengono definiti in ferrovia (vera)?
Saluti da Oliviero

E visto che ci sono, rincaro la dose: esiste differenza di denominazione per diversi liquidi e tra liquidi e gassosi?
Cioè un carro con serbatoio che trasporta acqua, uno che trasporta benzina e uno che trasporta gas butano/propano o altri gas più o meno pericolosi, si definiscono sempre nello stesso modo generico...oppure?
Saluti da Oliviero
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Re: Terminologie e questioni di linguaggio

Messaggioda Dario Romani » 19 lug 2013, 9:07

Ho un vago ricordo di un articolo sulla rivista FS "voci della rotaia" che raccomandava il termine "locomotiva" sia per la trazione termica (vapore e diesel) che per la trazione elettrica. Quindi sarebbe errato (diciamo non raccomandabile) dire locomotore.
Invece per noi appassionati sono locomotive anche gli "automotori" da manovra, visto che la Rivarossi così riferiva sull'automotore ABL/R.
Quanto ai carri botte / carri serbatoio , mi pare che il termine giusto sia carri cisterna.
Vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_ ... _Viareggio
e anche Carro_merci
Ma comunque diamo voce ai Ferrovieri, anche per la questione del liquido o gas trasportato.
+ Ciao da Dario Romani
Dario Romani

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