Gergo Fermodellistico



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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Dario Romani » 18 gen 2013, 9:48

Questa è la mia risposta:
da daromany » ieri, 7:38

Ringrazio Paolo per il tono signorile della sua risposta.
Quanto al lessico Rivarossi, mi sta pure bene, basta però che nessuno dica più gancio, ma aggancio come è giusto.
Poi torniamo pure sui codici RR che è un argomento da investigare con cura.
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Dario Romani » 18 gen 2013, 9:50

Questa è la risposta da Oliviero Lidonnici ieri 17/01/2013:
Oliviero Lidonnici ha scritto:
daromany ha scritto:............
Quanto al lessico Rivarossi, mi sta pure bene, basta però che nessuno dica più gancio, ma aggancio come è giusto...


Chiedo scusa a Dario in anticipo, puntualizzando che ciò che scrivo di seguito, non vuole essere una polemica per quanto da lui affermato ma solo essere una difesa alle scelte linguistiche operate da Rivarossi alla sua epoca.
(Parliamo di Lingua italiana)
DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA DEVOTO-OLI EDIZIONE 1971
Gàncio: organo curvilineo di attacco atto a resistere al peso e alla trazione
Aggancio: Collegamento temporaneo o di comodo
------------------------------------
DIZIONARIO SABATINI COLETTI (consult. su internet)
Gàncio: strumento a forma di uncino utile per appendere o trainare
Aggancio: 1)Azione di agganciare, collegamento, legame di una cosa con un'altra
. " .2) Dispositivo di collegamento di due veicoli......
--------------------------------------
Quindi nell'accezione più immediata dei vocaboli di cui sopra, aveva ragione Rivarossi: il GANCIO è lo strumento fisico adibito all'azione di resistere alla trazione, ovvero di trainare, mentre il vocabolo AGGANCIO raffigura l'azione che lo strumento fisico gancio compie.
Soprattutto nella nomenclatura di ricambi, l'oggetto che cerco sul catalogo e che devo sostituire è il gancio e non l'aggancio.
Nell'accezione 2 del Sabatini-Coletti: "Dispositivo di collegamento di due veicoli", che sembra avvicinarsi al termine usato nelle normative attuali, si parla di dispositivo tra due veicoli= l'insieme del gancio di carro, "legato" al gancio di un secondo carro. Quindi è sempre l'azione di agganciameno tra due veicoli e non il singolo elemento fisico che collabora all'azione.
Ora se quelli che hanno scritto le norme non conoscono la lingua italiana, non è colpa di Dario che ha certamente le sue ragioni nel cercare di regolamentare questa disciplina.
C'è comunque da ricordare che la lingua italiana si evolve continuamente e ciò che venti anni fa le maestre sottolineavano con la matita blu, oggi lo scrivono i giornalisti sui quotidiani. Ma quando Rivarossi scrisse quei cataloghi penso avesse ragione di scrivere quello che ha scritto.
Saluti da Oliviero
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Dario Romani » 18 gen 2013, 9:53

Questa è la mia risposta:
Oliviero, la tua ricerca è molto interessante, e conferma che i rotabili ferroviari reali hanno sì il "gancio di trazione" (almeno in Europa) .
Però se consulto l'Enciclopedia dell'Ingegneria, Ed.Mondadori 1973, Volume III, Sezione 13 Ingegneria Ferroviaria trovo al paragrafo 13.1.3 Organi di aggancio e di repulsione.
Giustamente aggancio è la funzione poi si parla di:... Aggancio automatico..., ... teste per agganciamento..., ....un tipo alleggerito di aggancio automatico...
Rimango convinto che la parola gancio identifica il gancio della gru o il gancio della macelleria, e la parola aggancio, in semplificazione, l'organo di aggancio.
Come appunto nell'esempio 2 di Sabatini Coletti: Dispositivo di collegamento di due veicoli......
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda merlotrento » 23 gen 2013, 12:10

dai dizionari italiani ( io ho lo Zingarelli.. ma mi sembra che tutti più o meno concordino) per Aggancio si intende sia l'operazione dell'agganciare(significato 1) che il"complesso degli organi per collegare due veicoli contigui"(significato 2) che, in senso astratto, "Nesso, relazione collegamento" (significato 3)
Per "Gancio" si intende "Uncino di metallo per afferrare, appendere, collegare" ed in particolare per "Gancio di trazione" "appendice terminale dell'asta di trazione a forma di uncino atta a ricevere la maglia del tenditore"

Nel sistema manuale di aggancio ( o più sinteticamente Aggancio manuale) in uso sulle ferrovie europee si ha il gancio ed il tenditore a vite. Esistono anche, utilizzati sia in Europa che, soprattutto, in USA,nell'Area dell'Ex Unione Sovietica, in Cina e Giappone "Agganci automatici" .
Aggancio Automatico ( ed infatti lo si trova nei dizionari non solo tecnici) e non "Gancio automatico" (definizione sconosciuta ai dizionari) ! in quanto dispositivo complesso formato da più parti.. alcune delle quali possono essere realizzate sul principio del gancio( veri e propri ganci o cose simili) mentre altre no ( si pensi all'aggancio automatico che realizza anche l'unione delle condotte pneumatiche ed elettriche a BT).......
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Dario Romani » 28 gen 2013, 14:03

Appunto, a conferma di quanto riportato nei dizionari e nell' Enciclopedia dell'Ingegneria, nel modellismo trattiamo principalmente di Aggancio Automatico, senza dimenticare i modelli che hanno gli "organi di aggancio realistici", e i quelli con "organi di aggancio semplificati" (per esempio gancio da una parte e staffa dall'altra come sul 300 Treni a Pietrarsa), che in breve vengono comunque definiti agganci.
Briano docet (vedasi sua Storia delle Ferrovie in Italia).
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda vr80 » 29 gen 2013, 15:58

A proposito di gergo, negli ultimi anni si sente spesso il verbo "aggiuntivare". Sui siti si legge spesso: "motrice già aggiuntivata".
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Dario Romani » 29 gen 2013, 20:46

Ma forse si riferisce se sono stati montati gli aggiuntivi forniti in una bustina .
Però "aggiuntivata" suona male. Meglio "rifinita" con aggiuntivi.
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Dario Romani » 13 gen 2015, 15:04

Riporto al top questa discussione per permetterne la lettura a chi non lo ha letto o a chi non se lo ricorda (quasi quasi pure io...).
Soprattutto per raccomandare l'uso di termini corretti, per esempio:
AGGANCIO e non GANCIO (il Gancio può essere un elemento dell' Aggancio)
DEVIATOIO e non SCAMBIO (il Deviatoio si basa sull'azione di Scambio fra due possibili vie)
BINARIO e non ROTAIE come nella primordiale documentazione Rivarossi (il binario è composto da due rotaie + le traversine)
ecc.
Grazie alle foto di Oliviero Lidonnici postate su Rivarossi Memory, evidenzio gli elementi di un Aggancio Rivarossi:
AGGANCI_RR.jpg
AGGANCI A FILO

Mentre nel caso che segue l'Aggancio è equivalente al Gancio (a becchetto) essendo l'unico elemento funzionale.
Ganci_bec.jpg
Ganci a becchetto
Ganci_bec.jpg (13.68 KiB) Osservato 1307 volte
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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 14 gen 2015, 1:31

Carissimo Dario
Bene…anzi male! ci sto ricascando di nuovo! (x)
Eppure intendo ancora una volta esprimere il mio punto di vista, perquanto opinabile…
Premetto che non contesto affatto la tua (giusta) preoccupazione di correttezza di linguaggio.
Ciò che contesto (scusa il bisticcio) è il contesto del discorso.
Il contesto in questione è la “raccolta di memorie” che vuol essere Rivarossi Memory.
Sappiamo che Rivarossi nei suoi cataloghi, scrisse (e sempre si legge): GANCIO, SCAMBIO, color BRUNO-ISABELLA (…ecc, ecc) dove i tecnici di oggi vogliono leggere: AGGANCIO, DEVIATOIO, CASTANO-ISABELLA (…ecc, ecc).
Io mi permetto di pensare che, se scriviamo articoli di memorie su RRM, sia nel rispetto della Rivarossi stessa (che abbiamo voluto ricordare nel sito) sia per coerenza con tutti i documenti d’epoca che sono diligentemente riprodotti nel “memoriale”, dovremmo uniformarci alla terminologia della Rivarossi, evitando di modificarla, in base ai canoni dell’ingegneria contemporanea.
Tra l’altro devo dire, del mio, che, essendo architetto, non sono mai andato d’accordo con gli ingegneri e si sa che non c’è mai stata simpatia (ed empatia) tra le due categorie…..(ma questa è un’altra storia -1- )
Tornando “a bomba” insisto con due esempi (anche se scherzosi):
Se io scrivessi: “Questo deviatoio Rivarossi XXX si trova nel catalogo RR del XXX”
Adesso immagina un modellista neofita che va a cercare sui cataloghi e non trova nessun deviatoio dato che RR li chiama SCAMBI (!).
Ma Tu mi dirai che tutti sanno che scambi e deviatoi, per Rivarossi, sono la stessa cosa….Allora perché puntualizzare?
Aggiungo inoltre che i codici alfanumerici RR erano acronimi, strettamente legati a questa terminologia:
SD = Scambio Destro, SS = Scambio Sinistro, ECS= Elettromagnetico Comando Scambi, MSD= Manuale Scambio Destro……ecc
Xganci02.jpg
scambi?

e purtroppo aggiungo anche: RD20 = Rotaia Dritta da 20(cm); RC80= Rotaia Curva (diametreo)80 (cm) …ecc….quindi Rotaie e non Binario(!) :?
Xganci03.jpg
rotaie?

Secondo esempio: Dico questa frase: “ come si vede nella foto l’aggancio della locomotiva è ……”.
Ora in italiano “L’aggancio della locomotiva” si può interpretare anche come:” Il modo con cui la locomotiva si è andata ad “attaccare” al ……”. Il neofita guarda la foto e nota che la locomotiva non è “attaccata”….. a niente(!)
Mentre il termine “gancio della YYY” non potrebbe creare dubbi.
;-)
Se poi vogliamo parlare di linguaggio, c’è da considerare che nella lingua letteraria (ma anche in quella parlata) è di uso comune, la cosiddetta Sineddoche (figura retorica che esprime un concetto di insieme, citandone solo una parte. Una parte per il tutto!) Esempi: diciamo “scafo o prora o vela” per indicare una barca o una nave; “lenti” per dire occhiali - “obiettivo” per macchina fotografica - “due ruote” per dire motocicletta…..ecc. Quindi direi che possiamo tranquillamente dire “gancio” per esprimere “aggancio”

Per concludere: se stiamo parlando di FS o di TRENITALIA….ecc, oppure se scriviamo un manuale di ingegneria o di fermodellismo è indispensabile utilizzare la corretta terminologia (dalle norme UNI in poi….) ma se stiamo commemorando la “Storica” Rivarossi, suppongo che dovremmo rispettarne lo spirito, adeguandoci alla terminologia dell’epoca.
Xganci01.jpg
Rivarossi li chiama ganci


Cordiali saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

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Re: Gergo Fermodellistico

Messaggioda Dario Romani » 14 gen 2015, 9:23

Io ripeto che ci sono voluti 40 anni per redigere la norma NEM 351 che indica anche la terminologia in Italiano.
Ho pure già scritto che sono in favore della "de-rivarossi-zzazione" della terminologia e delle mistificazioni storiche riguardo ai rotabili presi a prototipo (per esempio le D341: secondo Rivarossi: I serie = OM, II serie = FIAT. Non è vero, le due commesse erano condivise dai costruttori).
Riporto questa basilare Norma Europea di Modellismo Ferroviario.

NEM 351 Agganci Generalità e Terminologia (edizione 1994 - Copyright MOROP -FIMF)
1. Generalità

Gli agganci servono a congiungere i veicoli. Due agganci che di volta in volta agiscono insieme
formano una coppia d'agganci. Entrambi gli organi hanno di solito la stessa forma. Se diversi,
l'agganciamento è possibile solo se vengono correttamente appaiati.
Riproduzione l'aggancio a vite dei prototipi europei risulta poco adatto per l'esercizio nelle ferrovie
modello, poiché esso trasmette soltanto le forze di trazione e può essere accoppiato e sciolto solo
a mano.
Nelle ferrovie modello vengono di solito utilizzati agganci che trasmettono sia le forze di trazione
che quelle di spinta.
L'agganciamento avviene di solito automaticamente spingendo i veicoli uno contro l'altro. Lo
sganciamento avviene a mano o tramite un dispositivo sganciatore situato in punti determinati del
binario. Lo sganciamento in qualsiasi punto a piacere dell'impianto è anche possibile, nel caso
siano presenti sul veicolo appositi dispositivi meccanici o elettromagnetici,
Gli agganci possono essere provvisti di dispositivi supplementari, che tramite il dispositivo
sganciatore solamente predispongono lo sganciamento. Solo cambiando il senso di marcia oppure
con manovra a spinta i veicoli si separano. Tali agganci sono denominati "agganci con presganciamento".

2. Gruppi funzionali
aggruppi.JPG
Gruppi funzionali

1. Testa con stelo
2. Sede
3. Timone
4. Supporto
I succitati gruppi funzionali da 1 a 3 possono venir realizzati
nella forma rappresentata nello schema, in gruppi fissi,
oppure con dispositivi regolabili in altezza e in lunghezza.
Se il timone è guidato da un cinematismo, p. es. secondo la
NEM 352, è possibile l'agganciamento corto. Gli agganci corti consentono la marcia in rettilineo
con i respingenti a contatto. Essi fanno sì che le testate dei veicoli si allontanino entrando in curva.
Per l'aggancio corto sono adatte solo quelle forme d'aggancio che in posizione accoppiata
formano un legame rigido.
3. Designazione dei tipi d'aggancio
Gli agganci prendono il nome dall'organo mobile e dal tipo di movimento della testa dell'aggancio
medesimo.
3.1 Agganci a staffa (Mia Nota: esempi: Maerklin e Rivarossi)
Gli agganci a staffa hanno una staffa mobile ed un uncino fisso. La staffa è di solito ribaltabile
verso l'alto e cade sull'uncino dell'altro aggancio. Se entrambi gli agganci sono provvisti di
staffa, le due scivolano una sull'altra.
Gli agganci a staffa possono anche venir realizzati in modo che gli uncini sporgano oltre il
bordo anteriore della staffa e durante l'agganciamento si dispongano uno accanto all'altro. In
posizione agganciata le staffe di questa variante non si sovrappongono.
3.2 Agganci a uncino (Mia Nota: esempio: Fleischmann)
Gli agganci a uncino hanno un uncino mobile ed una staffa fissa. L'uncino è di solito ribaltabile
verso l'alto e cade dentro la staffa dell'altro aggancio. Se entrambi gli agganci sono provvisti
di uncino, i due scivolano uno accanto all'altro.
Gli agganci a uncino possono anche possedere una staffa che sporge oltre l'uncino; durante
l'agganciamento queste staffe scivolano una sull'altra.
3.3 Agganci a ganascia (Mia Nota: esempi: Agganci americani NMRA/X2F e KADEE e Agganci corti Roco e Fleischmann)
Gli agganci a ganascia sono realizzati o con ganascia fissa o con ganascia mobile, che si
aggancia alla controganascia spingendo i veicoli uno contro l'altro. Nello sganciamento automatico
le ganasce vengono sollevate oppure divaricate da un apposito dispositivo sul binario.
3.4 Agganci a ribaltamento (Mia Nota: esempi: Aggancio per Scala N)
Gli agganci a ribaltamento sono agganci in cui la testa oppure il complesso testa e timone
possono essere ribaltati verso l'alto. Spingendo i veicoli uno contro l'altro, una testa scivola
sull'altra, ricade dietro l'altra testa e forma così un accoppiamento rigido in trazione e spinta.
3.5 Agganci particolari
In questa categoria sono compresi tutti gli agganci che non possono essere inseriti nelle
categorie da 3.1 a 3.4.
(Mia Nota: esempi: Aggancio tipo Scharfemberg proposto da Hornby, e già adottato da Roco sull'Autotreno TEE/DB)

Quanto alla attesa di aspettare l'inclusione nelle Norme UNI questo non avverrà mai.
Gli americani non sono mai riusciti a far incorporare le Norme NMRA in quelle istituzionali, ma gli australiani sì.
La Southern Cross Model Railway Association ha rinominato le norme americane come norme SCMRA e le ha fatte incorporare in quelle istituzionali australiane.
Saluto Oliviero e gli altri forumisti che hanno contribuito alla discussione.
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