Pagina 4 di 10

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 30 dic 2015, 0:01
da berto75
ha scritto l'amico Talgo49 :
Vuoi dire che possiedi un plastico realizzato con armamento INGAP? Te lo chiedo perché non mi risulta che i rotabili INGAP possano viaggiare su qualsiasi binario modellistico usuale.....
in effetti non risultava proprio a nessuno ma......
Babbo Natale ha portato SORPRENDENTI novità in arrivo sul fronte trenini INGAP :yahoo: !!
Ecco sotto 2 foto d'epoca tratte da internet che riportano a titolo d'esempio 2 immagini dei magazzini americani Woolworth . Ora mi direte : ohibò , ma che cavolo c'entrano.... :? ?
C'entrano nel senso che erano una catena di magazzini diffusi negli States per la vendita al dettaglio di ogni genere di merci (questa catena di magazzini in USA è fallita però nel 1997) compresi naturalmente i giocattoli e tra questi c'erano pure indovinate un pò :mrgreen: ?
i trenini INGAP!! (all'epoca ovviamente)
Woolworth era il distributore ufficiale dei trenini INGAP che probabilmente in USA venivano distribuiti e venduti in questa linea di popolari magazzini .
Domani posterò le foto dei singoli pezzi di una confezione che ho acquistato 1 mese fa (tanto ci ha messo ad arrivarmi...) su e bay USA e che mi è giunta poco prima di Natale.
Osservate la foto della confezione e noterete [lupe.gif] che c'è qualcosa di anomalo...... :-o :-o
-4- a TUTTI Berto75

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 30 dic 2015, 1:08
da Talgo49
Interessantissimissimo :yahoo: Comunque la mia affermazione sull'incompatibilità dei treni I.N.G.A.P. con i binari tipici del fermodellismo resta valida ;-) , finora si era trattato di giocattoli in cui l'alimentazione era portata internamente alla locomotiva, senza alcuna possibilità di controllo esterno. Questa è invece una nuova linea di prodotto con alimentazione e comando esterno, appena avrai ricevuto il materiale ti prego di inserire delle foto di dettaglio, sarebbe interessante accludere queste novità nell'articolo sul sito.
Nel frattempo auguro uno splendido 2016
Talgo49

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 31 dic 2015, 23:44
da berto75
Caro Talgo49 grazie per l'apprezzamento e ricambio gli auguri per un sereno e felice2016 :smile: !!
Che dire.......obiettivamente mi sento spiazzato ,nel senso che questa strana confezione INGAP per il mercato statunitense è un piccolo concentrato di sorprese [lupe.gif] , ma anche di contraddizioni :? e mistero [ph34r.gif] .
Di sorpresa, in quanto questo è in assoluto (come tu stesso hai constatato )il primo modello di motrice INGAP elettrica che vedo (con motore a 4,5 volt) che prende la corrente direttamente dalle rotaie , di contraddizioni e mistero in quanto ad esempio i 2 carri merce di tipo europeo (quello aperto a sponde alte verde e quello chiuso giallo) presentano ganci INGAP interamente in plastica , mentre la loco e il caboose presentano il vecchio tradizionale gancio Ingap in lamierino, inoltre il portabatteria rosso con levetta per l'inversione di marcia (atto a contenere tre grosse batterie torcia da 1,5 volt) presenta sì il logo INGAP ,ma il cavetto ad esso saldato con forcella di alimentazione (da inserire al centro di uno speciale binario curvo per l'innesto) e i binari non sono INGAP ,ma........ :?
Potete immaginare la mia perplessità , infatti mi aspettavo che i binari riportassero il marchio INGAP, o la scritta made in Italy o al massimo fossero senza nessun marchio (come del resto avviene per buona parte del materiale rotabile INGAP) e scritte, ma di certo non mi aspettavo di trovare la scritta made in france Jouef for playcraft :shock: !!!
Tale scritta compare sia sulla forcella di aimentazione che sul retro di tutti i binari (tranne quello curvo di alimentazione per l'innesto della forcella che riporta solo la scritta for playcraft.)
ORA i casi son due: o un precedente proprietario ha saldato (x) al portabatteria INGAP un cavetto di alimentazione JOUEF e vi ha inserito dei binari JOUEF al posto dei binari INGAP originali , oppure l'insieme è autentico e in questo caso significa che la padovana INGAP per questa linea di treni ha fatto un accordo commmerciale con la francese JOUEF .
è POSSIBILE che INGAP che fino a un certo momento non aveva mai prodotto treni con l'alimentazione diretta dai binari (chissà di che anno è questa confezione :cry: ) , si sia trovata, dopo aver progettato questa nuova locomotiva, nella necessità di rifornirsi da un altro produttore per i binari ? Forse non avendo mai prodotto binari di tipo modellistico con profilato di metallo per le rotaie, alla INGAP ritenevano fosse antieconomico produrli in proprio per una linea di trenini dalla tiratura forse modesta?
Intanto comincio con il postare foto della loco (poi seguirà il resto) e del suo interno per mostrarvi come è fatta .
Lo stampo per questo modello penso sia stato realizzato ex novo.
Tale loco INGAP realizzata per gli USA SI PRESENTA con parafumi laterali (che le conferiscono un aspetto decisamente teutonico e per nulla americano) e filettature rosse, mentre gli stantuffi sono un pezzo unico in plastica dipinta d'argento
Preciso INOLTRE che la loco non è marchiata INGAP in nessuna sua parte; sulla fiancata della cabina compare in rilievo (dipinta di rosso) una targa con il numero 69001.
La loco funziona perfettamente, ma tende a slittare a vuoto :roll: sui binari per il semplice fatto che i 2 anelli di aderenza presenti sulla ruota motrice si sono completamente seccati e sbrisciolati (ho dovuto rimuovere i residui induriti e ancora attaccati con un cacciavitino) quindi bisognerebbe trovarne 2 nuovi.
Lascio agli esperti eventuali commenti o osservazioni.Buon anno e felice 2016 a tutti !!! (2) -4- Berto75

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 1 gen 2016, 19:46
da hiawatha
Devo dire che di Ingap non so molto, comunque la collaborazione tra Jouef e Playcraft è iniziata nel 1961 e si e protratta fino alla fine degli anni 60. I prodotti Playcraft erano venduti in Gran Bretagna dai magazzini Woolworth's, è quindi possibilissimo che la tua bella confezione sia originale.

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 1 gen 2016, 23:09
da Talgo49
Dando per scontata l'esattezza di quanto scritto da Hiawatha ed in attesa di ulteriori dettagli avrei alcune annotazioni. La locomotiva sembra uno sviluppo del precedente modello con batteria incorporata, mentre i ganci in plastica erano presenti anche in altri vagoni della tarda produzione a molla di I.N.G.A.P.. Tutto sommato mi sembra che la confezione sia coerente con lo spirito aziendale di I.N.G.A.P., cioè la produzione di giocattoli; dai "modelli" in latta si è arrivati a quelli elettrici, grazie anche alla riduzione dei costi di motori, ingranaggi, ecc. Proprio in questi giorni, in qualsiasi centro commerciale si possono trovare, a basso prezzo, confezioni di trenini, magari made in China, che ricordano molto questa confezione I.N.G.A.P:. Tuttavia, in presenza di ulteriori informazioni, penso che si potrebbe includere questa tarda produzione nell'articolo su I.N.G.A.P. del sito di RRM.

Talgo49

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 1 gen 2016, 23:26
da berto75
Grazie mille Hiawatha sei sempre una miniera inesauribile di informazioni (3) (3) !! E tanti auguri :smile: per un felice 2016!!
Di Jouef e della sua storia ne so ben poco anche per la mancanza di cataloghi dell'epoca tuttavia i modelli di questa ditta li ho sempre trovati affascinanti e quache carro e un paio di loco li ho comprati negli anni passati in mercatini.
In effetti i binari Jouef for playcraft (8curve e 2 dritte) sono contenuti perfettamente al millimetro come curvatura e lunghezza nell'incavo destinato al loro alloggiamento anche se questo, di per sè, non costituisce una prova o una certezza .
Tuttavia sono propenso a pensare che siano originali non solo per quello che mi hai detto tu ,ma anche perchè cercando in rete ho trovato un riscontro visivo :shock: [lupe.gif] si tratta di un asta scaduta nel novembre 2015 di un altra confezione INGAP :-o :-o contenente una loco 69001 identica alla mia (mancante però di un parafumo) e 2 carri aperti a sponde alte di colore marrone che si trovava nientemeno che a Nicosia NELL'ISOLA di CIPRO (come POSSA ESSER finito fin lì un INGAP è UN MISTERO).
Questa confezione più piccola e dalla grafica differente e con interno con sagome ritagliate nel cartone (anzichè in plastica sottile come la mia ) contiene un anello di binari (solo curve) che però dal poco che si vede nelle foto postate dal venditore sembrerebbero [lupe.gif] identiche alle mie (il binario speciale curvo di alimentazione per l'innesto della forcella nella parte centrale nera è identico, come identica mi sembra pure la forcella collegata a un doppio cavo grigio in questo caso collegato a un altro portabatteria INGAP di colore nero, diverso di forma quadrata ,atto probabilmente a contenere una sola grossa pila piatta da 4,5volt) certo che è difficile pensare a una semplice coincidenza .
POSTO LE FOTO DI QUESTA INSERZIONE a cui seguiranno quelle della mia confezione americana per un confronto visivo e anche documentario.
Sono anche propenso a pensare che questa linea di trenini Ingap l'abbia fatta forse solo per l'export , per mercati esteri non capisco infatti perchè finora in ITALIA in 20 anni di mercatini non ne abbia mai visto uno per sbaglio......mentre si trovano le loco con funzionamento a pila nella caldaia o quelle corte a vapore a due assi con funzionamento a molla con chiavetta.
felice 2016 ancora a tutti cari saluti -4- Berto75

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 2 gen 2016, 0:27
da berto75
Caro Talgo49 concordo pienamente con le tue osservazioni .Se può essere utile ecco altre foto del materiale contenuto nella confezione INGAP distribuita dai magazzini Woolworth. -4-

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 6 gen 2016, 15:01
da Tartaruga87+ST
Ciao Berto75

Una confezione davvero bellissima e molto rara :shock: . Complimenti! [09.gif] . Non sapevo che INGAP avesse fatto anche locomotive con il sistema "classico" di movimento. Hanno usato la stessa locomotiva che ho anche io modificandola per il nuovo sistema. Belli anche i vagoni specialmente quello chiuso che non sapevo nemmeno esistesse. Strano che non avessero usato il vagone chiuso lungo marrone usato di solito nelle confezioni italiane che era più simile a quelli americani. Davvero interessante! [lupe.gif]

Ne aprofitto anche io nel fare gli auguri a tutti quelli del forum anche se in ritardo :D

Stefano

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 7 gen 2016, 23:57
da berto75
Tartaruga87+ST ha scritto:Ciao Berto75

Una confezione davvero bellissima e molto rara :shock: . Complimenti! [09.gif] . Non sapevo che INGAP avesse fatto anche locomotive con il sistema "classico" di movimento. Hanno usato la stessa locomotiva che ho anche io modificandola per il nuovo sistema. Belli anche i vagoni specialmente quello chiuso che non sapevo nemmeno esistesse. Strano che non avessero usato il vagone chiuso lungo marrone usato di solito nelle confezioni italiane che era più simile a quelli americani. Davvero interessante! [lupe.gif]

Ne aprofitto anche io nel fare gli auguri a tutti quelli del forum anche se in ritardo :D

Stefano

Grazie Stefano per il tuo apprezzamento -2- . Nemmeno io supponevo, fino a poco più di un mese fa , l'esistenza di questa nuova versione della locotender Ingap che prende la corrente direttamente dai binari e rivenuta casualmente su e bay USA (in realtà navigavo su e bay USA alla ricerca di una locomotiva RR AHM da regalarmi per Natale dato che sono prevalentemente un americanista RR ,invece mi imbatto in questa sorpresa ... insomma come si sa le vie del destino sono sorprendenti infinite e misteriose.....)
Hai ragione in effetti pure io mi sono domandato perchè Ingap in questa confezione per l'America non abbia INSERITO DEI CARRI CHIUSI a carrelli tipo quello arancione nella livrea New Haven o nera della B&O (le cui foto sono presenti nell'articolo dei treni INGAP realizzato dall'amico Gianni Carrara) ; certo sarebbero stati molto più consoni attaccati al caboose e considerato il mercato a cui erano destinati ,infatti (caboose a parte ) tale convoglio non ha proprio nulla di americano.
Mi domando inoltre se INGAP si sia limitata a realizzare solo questo modello di loco con sistema 'classico' di movimento o se abbia realizzato anche la loco elettrica (quella con i 2 pantografi) per l'alimentazione diretta dai binari.
Comunque anche la singolare confezione rinvenuta su e bay a Cipro farebbe pensare che all'epoca (forse seconda metà anni 60) siano stati realizzati diversi tipi di confezionamento più o meno economici .
Mi sembra di capire (almeno questa è la mia impressione, ma potrei sbagliarmi ) che queste scatole- cornice non avessero il coperchio di cartone; credo che queste confezioni originariamente fossero avvolte con cellophane o perlomeno avessero un coperchio di plastica trasparente (come quello delle scatole delle camicie per intenderci ), insomma che fossero confezioni a vista altrimenti perchè riportare le scritte e il logo INGAP sui bordi frontali della scatola quando potevano essere impressi su un normale coperchio di cartone?
bye bye buona serata a tutti Berto75

Re: I.N.G.A.P.

MessaggioInviato: 28 mag 2016, 2:06
da Tricx
Scusate la domanda relativamente poco pertinente. I.N.G.A.P. e Lima possono aver collaborato o meglio la seconda può aver utilizzato, magari in qualche occasione e in periodi limitati, prodotti della prima ( es. automobiline o altro) per i carichi dei propri carri ?

Grazie per eventuali risposte. Saluti.