I.N.G.A.P.



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Potete utilizzare questa sezione per chiedere informazioni sul materiale fermodellistico, case che producono un particolare oggetto che vi serve e per condividere con tutti un particolare accessorio che avete trovato e che può venire utile a tutti coloro che hanno intrapreso una "avventura" modellistica.

Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda berto75 » 15 nov 2015, 22:55

Su e bay di recente è stata venduta [lupe.gif] :shock: questa stranissima scatola l'omnibus de Bèbert LE TRAIN DU film d'yves Robert film francese del 1963 (che non ho mai visto [ph34r.gif] ) contenente un treno INGAP ( I 2 CARRI JOUEF ,QUELLO CISTERNA E IL PIANALE CON 2 TRATTORI ,NON C'ENTRANO NULLA CON IL CONTENUTO sono stati aggiunti dal venditore francese che ha fatto un blocco di tutto) 2 carrozze passeggeri anch'esse marchiate Ingap più i binari, manca solo il soprapasso (lo si capisce dalla sagoma vuota nella scatola).
Che si tratti di un treno INGAP NON C'è DUBBIO quello che mi colpisce è la singolare confezione (distribuita da Warner Bros :-o ? ) qualcuno tra voi per caso ha visto e ricorda quel film ?
Enigmatici saluti Berto75
Allegati
$_57.JPG
Misteriosa scatola contenente un treno INGAP distribuita dalla WARNER BROS!!!
$_57.JPG
ECCO IL CONTENUTO DELLA MISTERIOSA CONFEZIONE (I 2 CARRI JOUEF A DESTRA NON C'ENTRANO NULLA SONO STATI AGGIUNTI DAL VENDITORE FRANCESE) MANCA SOLO IL SOPRAPASSO
$_57.JPG
La carrozza rossa è marchiata INGAP l'altra sembra priva di marchio
$_57.JPG
La loco e le 2 carrozze sono inequivocabilmente INGAP !!
berto75

 
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda thedoctor » 15 nov 2015, 23:19

https://fr.wikipedia.org/wiki/B%C3%A9bert_et_l'Omnibus

per il film leggi qui(non è un cartone animato)

Saluti in 35 mm
Dario
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda Talgo49 » 16 nov 2015, 0:58

Visto che Berto75 mi ha tirato in ballo, vorrei fare alcune precisazioni sull'argomento I.N.G.A.P basandomi su quanto già scritto nell'articolo apparso nel sito di Rivarossi Memory, in cui Berto75 è stato mio "complice" ;-) .
Per evitare confusioni separo il discorso strettamente I.N.G.A.P. dalle considerazioni sul treno "Bambino":
- E' un fatto che le automobiline I.N.G.A.P. erano molto popolari, anche all'estero, ed erano spesso incluse nelle confezioni di treni (a molla o a batteria) sia come carico che come accessorio (vedi articolo). Comunque erano solo appoggiate sui carri.
- Sia i carri merci che i vagoni I.N.G.A.P. erano spesso privi di ogni marchiatura sul fondo (vedi articolo)
- La trasmissione di tutte le locomotive elettriche I.N.G.A.P. era tramite cascata di ingranaggi (vedi articolo).
- I ganci adottati da I.N.G.A.P. non erano esclusivi ma sono stati adottati da moltissime marche di treni giocattolo, sia antichi che moderni; pertanto non possono identificare un modello come I.N.G.A.P..
- Il coperchio della camera fumo conteneva uno dei due contatti per la batteria (vedi articolo) ma, considerato che oggi tale formato di batteria non è più disponibile ed è necessario ricorrere ad un qualche "accrocco", penso che sarebbe facile adattare come semplice tappo un pezzo ricavato da un'altra locomotiva (es. ricambi Rivarossi).
- Anche utilizzando i binari Tri-ang ho dei dubbi per quanto riguarda il passaggio sugli scambi e il rumore delle ruote zigrinate della locomotiva.
- Interessante l'osservazione sui codici delle scatole. Conoscevo la confezione dei sei carri, era esposta a Novegro da un po' di tempo da parte dello stesso venditore da cui ho acquistato i tre vagoni postali descritti nell'articolo; volevo comprarne un carro ma il venditore insisteva a venderli solo in blocco a 5 Euro l'uno, il che conferma i 30 Euro pagati dal padre di Berto75. Purtroppo la scatola con i tre postali, pur avendo la parte inferiore dello stesso cartone della scatola con i tre carri, era priva di coperchio e pertanto non può aiutarci.
- Tutte le confezioni allegate ai messaggi su questo armomento contengono locomotive e carri già tutti presenti nell'articolo.
- Bébert è un nome che viene spesso usato in Francia per denominare sia esseri umani che animali o personaggi di fantasia, in italiano si potrebbe tradurre, più o meno, come "Pierino".
Bebert_et_Omnibus_1963.jpg

La confezione trovata da Berto75 dovrebbe quindi essere un caso di merchandising per lanciare il film.

A proposito della confezione "Bambino", è senz'altro un ritrovamento interessante, ma anche qui devo fare qualche osservazione:
- Il termine "Bambino" è spesso usato per indicare articoli appunto per bambini in varie lingue europee. Ad esempio se su eBay francese si ricerca "Bambino" nella sezione "Jouets et Joeux" si troverà questo termine usato per articoli sia di venditori francesi che tedeschi e inglesi.
. La locomotiva mi sembra una copia economica di quella I.N.G.A.P., sia per la trasmissione tramite anello di gomma che per la mancanza del pistone di marcia/arresto tramite lo speciale binario (vedi articolo).
- La somiglianza dei carri e dei binari è sorprendente ma mi chiedo perché farli comunque diversi; gli stampi costano e non vedo perché farne di appositi solo per questa confezione.
Questa situazione mi ricorda il caso dei modelli Mehano assai simili ai Rivarossi o dei vagoni Favero copia sfacciata di quelli Pocher: sembrano uguali e prodotti dallo stesso fabbricante ma in realtà non lo sono.
Pertanto allo stato attuale non me la sento di includere il "Bambino" nell'articolo su I.N.G.A.P. fino ad ulteriori prove.

Ciao a tutti
Talgo49
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda berto75 » 16 nov 2015, 23:47

Ringrazio gli amici Thedoctor e Talgo per i loro illuminanti interventi .
ha scritto Talgo 49:

Conoscevo la confezione dei sei carri, era esposta a Novegro da un po' di tempo da parte dello stesso venditore da cui ho acquistato i tre vagoni postali descritti nell'articolo; volevo comprarne un carro ma il venditore insisteva a venderli solo in blocco a 5 Euro l'uno, il che conferma i 30 Euro pagati dal padre di Berto75. Purtroppo la scatola con i tre postali, pur avendo la parte inferiore dello stesso cartone della scatola con i tre carri, era priva di coperchio e pertanto non può aiutarci.
è SICURAMENTE LO STESSO VENDITORE infatti anche a mio padre ha detto che li vendeva solo in blocco a 5 euro l'uno.
A proposito di possibili scatole contenenti un blocco o set di carri INGAP su un sito ho trovato una foto di una scatola (che qui riporto solo a scopo documentario) con tanto di copertina acquarellata [lupe.gif] contenente un blocco di 6 carri merci assortiti :shock: , il che dimostra inequivocabilmente che i carri INGAP potevano essere acquistati anche a parte per arricchire i convogli forniti negli start set di avvio.
Chissà che codice aveva questa sorprendente scatola..... purtroppo non viene specificato nella descrizione dell'articolo che risulta comunque non essere più disponibile.
Ha scritto Talgo49:
A proposito della confezione "Bambino", è senz'altro un ritrovamento interessante, ma anche qui devo fare qualche osservazione:
- Il termine "Bambino" è spesso usato per indicare articoli appunto per bambini in varie lingue europee. Ad esempio se su eBay francese si ricerca "Bambino" nella sezione "Jouets et Joeux" si troverà questo termine usato per articoli sia di venditori francesi che tedeschi e inglesi.
. La locomotiva mi sembra una copia economica di quella I.N.G.A.P., sia per la trasmissione tramite anello di gomma che per la mancanza del pistone di marcia/arresto tramite lo speciale binario (vedi articolo).
- La somiglianza dei carri e dei binari è sorprendente ma mi chiedo perché farli comunque diversi; gli stampi costano e non vedo perché farne di appositi solo per questa confezione.
Questa situazione mi ricorda il caso dei modelli Mehano assai simili ai Rivarossi o dei vagoni Favero copia sfacciata di quelli Pocher: sembrano uguali e prodotti dallo stesso fabbricante ma in realtà non lo sono.
Pertanto allo stato attuale non me la sento di includere il "Bambino" nell'articolo su I.N.G.A.P. fino ad ulteriori prove.


Hai ragione il tuo ragionamento fila ,in effetti non esiste la certezza matematica che il treno bambino sia effettivamente un INGAP, CERTO LA SOMIGLIANZA è veramente sconcertante :? ,sembrerebbe un INGAP SEMPLIFICATO rispetto alla produzione standard , ma in teoria potrebbe anche essere un clone (x) o una imitazione fatta da una ditta francese mah! :roll:
Ma piacerebbe capire in che anno è iniziata la produzione di treni INGAP in plastica, quando cioè i modelli in plastica che ormai conosciamo sono subentrati alla precedente produzione di modelli in latta o lamierino litografato.
Presumo la svolta sia avvenuta negli anni 50 ,ma possibile che non esistano cataloghi o opuscoli dell'epoca? Sì che i giocattoli INGAP superdiffusi ai tempi dovevano essere molto molto popolari!! Come facevano i bambini o i collezionisti a sapere quale era la produzione disponibile se non avevano cataloghi ?
E se c'erano possibile che non ne sia sopravvissuto nemmeno uno anche dei più recenti anni 60? Compravano a caso solo quello che vedevano e che piaceva loro nei negozi di giocattoli o ai grandi magazzini?
HA scritto Talgo49:
- E' un fatto che le automobiline I.N.G.A.P. erano molto popolari, anche all'estero, ed erano spesso incluse nelle confezioni di treni (a molla o a batteria) sia come carico che come accessorio (vedi articolo). Comunque erano solo appoggiate sui carri.
Una curiosità: Quanto all'assenza del sistema di fissaggio per le automobiline INGAP sul pianale (ma il discorso in teoria vale per i modellini di qualunque altra marca) ho risolto :mrgreen: il problema con 2 piccoli magneti polistil (che venivano venduti come optional per ESSERE collocati sul telaio delle vecchie auto della pista polistil negli anni 70/80 per aumentare la loro aderenza sulla pista e ridurre gli sbandamenti in curva) uno va infilato all'interno della vettura( inserendolo nel nostro caso semplicemente in uno dei finestrini senza vetro del modello) l'altro va messo sotto il pianale .
I 2 magnetì Pur non essendo a contatto (c'è uno spazio vuoto tra auto e pianale ) e pur essendoci 2barriere fisiche (il telaio della automobilina e il pianale del carro)HANNO COMUNQUE una forza di attrazione magnetica che è più che sufficiente per tenere ancorato il veicolo (vedi foto sotto) e possono essere rimossi in qualunque momento senza alterare in nessun modo l'originalità del carro
Grazie per l'attenzione BUONA SERATA a tutti -4- Berto75
Allegati
5195.jpg
i carri INGAP erano pure venduti separatamente dalle confezioni di avvio (in questo caso in una confezione da 6 pezzi) !!! Nella foto si vede anche un carro serbatoio giallo con il cane a 6 zampe dell'agip!
DSCN0685.JPG
Ecco i 2 magnetini polistil (qui uniti ) che permetteranno il fissaggio del veicolo
DSCN0683.JPG
l'auto non è incollata ma rimane ferma per l'attrazione dei 2 magnetini
DSCN0684.JPG
l'auto rimane ferma anche a carro capovolto grazie ai 2 magneti!
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda Talgo49 » 17 nov 2015, 0:50

berto75 ha scritto:è SICURAMENTE LO STESSO VENDITORE infatti anche a mio padre ha detto che li vendeva solo in blocco a 5 euro l'uno

La cosa che mi sembrò strana nella confezione era che c'erano 5 carri di un colore e solo uno dell'altro, chissà se la cosa era casuale o voluta.
berto75 ha scritto:Ma piacerebbe capire in che anno è iniziata la produzione di treni INGAP in plastica, quando cioè i modelli in plastica che ormai conosciamo sono subentrati alla precedente produzione di modelli in latta o lamierino litografato. Presumo la svolta sia avvenuta negli anni 50 ,ma possibile che non esistano cataloghi o opuscoli dell'epoca? Sì che i giocattoli INGAP superdiffusi ai tempi dovevano essere molto molto popolari!! Come facevano i bambini o i collezionisti a sapere quale era la produzione disponibile se non avevano cataloghi ?

Ottima domanda. Purtroppo si è rivelato difficilissimo reperire cataloghi del periodo che a noi interessa, certamente esistono ma i collezionisti se li tengono stretti. La sensazione che ho avuto è che sia molto più documentata e ricercata la produzione dei giocattoli in latta, infatti tali prodotti raggiungono prezzi incredibili, mentre la produzione più moderna è trascurata dai collezionisti.
berto75 ha scritto:Una curiosità: Quanto all'assenza del sistema di fissaggio per le automobiline INGAP sul pianale (ma il discorso in teoria vale per i modellini di qualunque altra marca) ho risolto il problema con 2 piccoli magneti polistil

Ottima soluzione! Non solo è semplice da realizzare ma non richiede alterazioni nei modelli

Alla prossima
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda berto75 » 21 nov 2015, 19:32

ha scritto Talgo49:
La cosa che mi sembrò strana nella confezione era che c'erano 5 carri di un colore e solo uno dell'altro, chissà se la cosa era casuale o voluta.
Piacerebbe saperlo anche a me .
Secondo me l'inserimento era puramente casuale, in effetti mi domando chi ai tempi poteva avere interesse a comprare un blocco di 6 semplici pianali tutti uguali senza alcun carico o attrattiva particolare?
Forse questa scatola grezza marchiata a timbro T.8 (sempre che sia veramente originale )era fornita da INGAP solo ai commercianti che poi appunto vendevano singolarmente (a 100lire) al pubblico i singoli carri a sponde basse ;questo potrebbe spiegare perchè la scatola non ha decorazioni o copertina acquarellata come di solito avviene per le scatole INGAP ANNI 50/60; era forse UNO STOCK DA NEGOZIO.
Nell'attesa di nuove future scoperte sulla produzione INGAP di trenini elettrici in materia plastica ne approfitto per parlare un attimo delle automobiline INGAP in scala H0.
ha scritto Oliviero sul forum RRM nel thread pubblicità Rivarossi su ModelRailroader dal 1948:
Re: Pubblicità Rivarossi su Model RailRoader dal 1948Molto interessante anche perchè, tra l'altro, ho notato l'inserimento di altra ditta italiana storica: INGAP....

inoltre ignoravo che INGAP avesse realizzato auto in scala H0
(13) (13) (13)
Saluti da Oliviero

da Oliviero Lidonnici

In effetti INGAP esportava le sue automobiline in approssimativa scala H0 (le stesse che spesso INGAP infilava come merce da carico sul pianale o come accessorio per le sue confezioni iniziali di trenini) anche in America .
Ma le vetturette esportate per l'AMERICA erano più belle :-o :shock: di quelle prodotte per il mercato nostrano, nel senso che erano complete anche di vetrini assenti :evil: invece ,da quel che mi risulta, sui modelli venduti in Italia .
Le vetturette INGAP per il mercato statunitense erano vendute in anonimi scatolini gialli ( anzichè IN VARIOPINTE SCATOLETTE ACQUARELLATE COME AVVENIVA IN ITALIA contenenti 12 pezzi ) in blocco di 5 pezzi (ignoro se esistevano confezioni dal formato più grande con più modelli) ed erano importate da AHM come avveniva già per i treni RIVAROSSI MEHANO , ROCO, LIMA e HONG KONG .
Ecco foto tratte da e bay USA di una scatoletta INGAP per l'export contenente 5 modellini di auto nordamericane.
Buon week-end a tutti!! -4- Berto75
Allegati
$_57.JPG
scatola gialla INGAP per AHM CONTENENTE 5 MODELLINI di auto in scala H0
auto ingap.JPG
AUTO OF THE WORLD INGAP/ AHM vendute al pubblico a 50 cent. di dollaro!
$_57.JPG
$_57.JPG
Le auto INGAP per il mercato statunitense erano complete di vetrini!!
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda berto75 » 22 nov 2015, 0:33

La foto tratta da un sito d'asta americano comprendente un bel lotto di scatole INGAP offre un bel colpo d'occhio [lupe.gif] ed evidenzia il confronto tra le scatolette INGAP/AHM gialle da esportazione (da 5 pezzi ) e le scatole classiche da 12 pezzi con copertina acquarellata GENERALMENTE vendute sul mercato italiano /europeo.
-4-
Allegati
9362863_1_l.jpg
le automobiline INGAP nostrane erano purtroppo senza vetrini a differenza di quelle esportate in America
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda berto75 » 30 dic 2015, 0:01

ha scritto l'amico Talgo49 :
Vuoi dire che possiedi un plastico realizzato con armamento INGAP? Te lo chiedo perché non mi risulta che i rotabili INGAP possano viaggiare su qualsiasi binario modellistico usuale.....
in effetti non risultava proprio a nessuno ma......
Babbo Natale ha portato SORPRENDENTI novità in arrivo sul fronte trenini INGAP :yahoo: !!
Ecco sotto 2 foto d'epoca tratte da internet che riportano a titolo d'esempio 2 immagini dei magazzini americani Woolworth . Ora mi direte : ohibò , ma che cavolo c'entrano.... :? ?
C'entrano nel senso che erano una catena di magazzini diffusi negli States per la vendita al dettaglio di ogni genere di merci (questa catena di magazzini in USA è fallita però nel 1997) compresi naturalmente i giocattoli e tra questi c'erano pure indovinate un pò :mrgreen: ?
i trenini INGAP!! (all'epoca ovviamente)
Woolworth era il distributore ufficiale dei trenini INGAP che probabilmente in USA venivano distribuiti e venduti in questa linea di popolari magazzini .
Domani posterò le foto dei singoli pezzi di una confezione che ho acquistato 1 mese fa (tanto ci ha messo ad arrivarmi...) su e bay USA e che mi è giunta poco prima di Natale.
Osservate la foto della confezione e noterete [lupe.gif] che c'è qualcosa di anomalo...... :-o :-o
-4- a TUTTI Berto75
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ingap woolworth.jpg
woolworths20.jpg
DSCN1155.JPG
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda Talgo49 » 30 dic 2015, 1:08

Interessantissimissimo :yahoo: Comunque la mia affermazione sull'incompatibilità dei treni I.N.G.A.P. con i binari tipici del fermodellismo resta valida ;-) , finora si era trattato di giocattoli in cui l'alimentazione era portata internamente alla locomotiva, senza alcuna possibilità di controllo esterno. Questa è invece una nuova linea di prodotto con alimentazione e comando esterno, appena avrai ricevuto il materiale ti prego di inserire delle foto di dettaglio, sarebbe interessante accludere queste novità nell'articolo sul sito.
Nel frattempo auguro uno splendido 2016
Talgo49
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Re: I.N.G.A.P.

Messaggioda berto75 » 31 dic 2015, 23:44

Caro Talgo49 grazie per l'apprezzamento e ricambio gli auguri per un sereno e felice2016 :smile: !!
Che dire.......obiettivamente mi sento spiazzato ,nel senso che questa strana confezione INGAP per il mercato statunitense è un piccolo concentrato di sorprese [lupe.gif] , ma anche di contraddizioni :? e mistero [ph34r.gif] .
Di sorpresa, in quanto questo è in assoluto (come tu stesso hai constatato )il primo modello di motrice INGAP elettrica che vedo (con motore a 4,5 volt) che prende la corrente direttamente dalle rotaie , di contraddizioni e mistero in quanto ad esempio i 2 carri merce di tipo europeo (quello aperto a sponde alte verde e quello chiuso giallo) presentano ganci INGAP interamente in plastica , mentre la loco e il caboose presentano il vecchio tradizionale gancio Ingap in lamierino, inoltre il portabatteria rosso con levetta per l'inversione di marcia (atto a contenere tre grosse batterie torcia da 1,5 volt) presenta sì il logo INGAP ,ma il cavetto ad esso saldato con forcella di alimentazione (da inserire al centro di uno speciale binario curvo per l'innesto) e i binari non sono INGAP ,ma........ :?
Potete immaginare la mia perplessità , infatti mi aspettavo che i binari riportassero il marchio INGAP, o la scritta made in Italy o al massimo fossero senza nessun marchio (come del resto avviene per buona parte del materiale rotabile INGAP) e scritte, ma di certo non mi aspettavo di trovare la scritta made in france Jouef for playcraft :shock: !!!
Tale scritta compare sia sulla forcella di aimentazione che sul retro di tutti i binari (tranne quello curvo di alimentazione per l'innesto della forcella che riporta solo la scritta for playcraft.)
ORA i casi son due: o un precedente proprietario ha saldato (x) al portabatteria INGAP un cavetto di alimentazione JOUEF e vi ha inserito dei binari JOUEF al posto dei binari INGAP originali , oppure l'insieme è autentico e in questo caso significa che la padovana INGAP per questa linea di treni ha fatto un accordo commmerciale con la francese JOUEF .
è POSSIBILE che INGAP che fino a un certo momento non aveva mai prodotto treni con l'alimentazione diretta dai binari (chissà di che anno è questa confezione :cry: ) , si sia trovata, dopo aver progettato questa nuova locomotiva, nella necessità di rifornirsi da un altro produttore per i binari ? Forse non avendo mai prodotto binari di tipo modellistico con profilato di metallo per le rotaie, alla INGAP ritenevano fosse antieconomico produrli in proprio per una linea di trenini dalla tiratura forse modesta?
Intanto comincio con il postare foto della loco (poi seguirà il resto) e del suo interno per mostrarvi come è fatta .
Lo stampo per questo modello penso sia stato realizzato ex novo.
Tale loco INGAP realizzata per gli USA SI PRESENTA con parafumi laterali (che le conferiscono un aspetto decisamente teutonico e per nulla americano) e filettature rosse, mentre gli stantuffi sono un pezzo unico in plastica dipinta d'argento
Preciso INOLTRE che la loco non è marchiata INGAP in nessuna sua parte; sulla fiancata della cabina compare in rilievo (dipinta di rosso) una targa con il numero 69001.
La loco funziona perfettamente, ma tende a slittare a vuoto :roll: sui binari per il semplice fatto che i 2 anelli di aderenza presenti sulla ruota motrice si sono completamente seccati e sbrisciolati (ho dovuto rimuovere i residui induriti e ancora attaccati con un cacciavitino) quindi bisognerebbe trovarne 2 nuovi.
Lascio agli esperti eventuali commenti o osservazioni.Buon anno e felice 2016 a tutti !!! (2) -4- Berto75
Allegati
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LA 69001 PRESENTA i parafumi laterali !!
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il telaio è ricoperto da una lastra metallica (rimovibile)che fa da zavorra al modello
DSCN1009.JPG
DSCN1014.JPG
Ecco come si presenta la trasmissione: una vite senza fine di ottone è innestata direttamente all'asse del motorino e all'avviarsi del medesimo va a muovere direttamente l'ingranaggio che aziona la ruota motrice
DSCN1024.JPG
il motore da 4,5 volt è fissato al telaio tramite una vite
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