Lavori in corso sul plastico Lario



Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tricx » 5 lug 2018, 15:27

Ho visto poi anche una nutrita serie di trasformatori... :-o ... (46)

Hai reso indipendenti ed alimentati da trasformatori diversi alcune "sezioni" del tracciato, oppure ad esempio il cerchio esterno rispetto a quello interno ?

Scusa ancora per le ulteriori domande e grazie per le eventuali risposte.
Saluti.
Riccardo.
Tricx

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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tartaruga87+ST » 8 lug 2018, 19:42

Ciao TricX

Grazie per i complimenti!
Adesso con calma rispondo alle tue domande.

Guardando le tue foto e leggendo le tue descrizioni del lavoro sinora svolto, mi par di capire che la superficie del tavolato su cui poggia il tracciato è composta da vari elementi scomponibili.
Nei punti di congiunzione tra i vari elementi, come hai "sistemato" i binari ?
Nel senso che li hai "tagliati", oppure hai fatto in modo che i binari terminassero esattamente sui punti di congiunzione tra i vari elementi del tavolato, eliminando a questo punto le "scarpette" di congiunzione tra i binari di un tavolato e quelli di un altro ?


Il plastico è diviso in 5 moduli diversi e di diversa forma. Infatti è completamente smontabile. L'ho fatto così perchè non era pensato per rimanere in quella stanza ma per essere trasferito in un'altra più piccola.
I binari dei punti di congiunzione in alcuni casi li ho dovuti tagliare mentre in altri ho semplicemente tolto le scarpette. Le distanze fra le due teste di binario sono molto ridotte e i treni non ne risentono. L'alimentazione è assicurata perchè le saldature dei fili della stessa sono ripetute prima e dopo ogni congiunzione del modulo.

Quindi da quella botola potresti accedere con lo sguardo, per eventuali controlli d'emergenza...
Però non hai dato le dimensioni complessive, quando il plastico è operativo....
Cioè, mi par di capire che il tutto sia addossato ad una parete della stanza....ma se un rotabile deraglia ad esempio sul binario più estremo e vicino a tale parete, come riesci ad intervenire ?
Hai previsto qualche sistema per accedere "dietro" al plastico, oppure sarà possibile, protendendosi raggiungere le posizioni più estreme ?


Anzitutto vedo in posizione centrale, dietro allo scalo merci Rivarossi, una apertura rettangolare....
Sarebbe un'altra botola d'ispezione ?
Forse proprio per accedere alle posizioni lontane e difficili, cui avevo accennato prima ?


Le dimensioni complessive del plastico sono di 2,85 m nel punto più lungo e di 1,75 m nel punto più profondo (all'estremità più larga della "L"). Le botole sono 4: 2 sono sugli angoli tagliati del fondo del plastico che andranno ricoperte dalle montagne mentre le altre 2 sono al centro. Quella triangolare va coperta anch'essa dalla montagna mentre quella rettangolare centrale ha un coperchio che al momento ho rimosso perchè sono più comodo durante il lavoro.

Molto bello il passaggio a livello e relativo casello, il quale ultimo mi sembra similissimo al Rivarossi e comunque di stile prettamente italiano... e quindi eccellente... .... non è che bisogna sempre sclerotizzarsi su RR...
Però. scusa l'osservazione: i due binari paralleli e facenti parte del medesimo contesto ( P.L. ferroviario ), non sono un pò troppo distanti ? Non potevi cercare di farli correre più ravvicinati ?
Non bastava "allargare" un pò le curve alle estremità ( del circuito interno ) ?


Il passaggio a livello è quello Faller al quale ho sostituito tutti i particolari che non mi andavano bene. Il pezzo di strada centrale in cemento l'ho costruito io prendendo le misure dal pezzo originale Faller adatto per congiungere due binari accappiati. Non so se ci siano delle misure standard per i passaggi a livello e nelle varie pubblicazioni che ho consultato non le ho trovate anche se possono essermi sfuggite. In mancanza di questo mi sono basato sui pezzi contenuti nel kit per ottenere le misure che mi servivano. Forse sembra un po' troppo distante per via che manca ancora la massicciata.
Il tragitto l'ho scelto da uno consigliato da Lima ed elaborato per le mie esigenze. Questa mia scelta è derivata dal fatto che volevo usare soprattutto binari Lima dato che ne avevo moltissimi e ci sono anche particolarmente affezzionato :roll: . So che ce ne sono migliori in circolazione ma al momento mi vanno bene dato che anche il funzionamento è buono.

Infine molto bella la superficie di "caricamento" ( sulla sinistra ) vicina allo scalo merci RR, dove si trova la piccola ( splendida ) gru.
Personalmente però, ai due tronchini serviti da tale superficie, non avrei messo i due "terminali" respingenti che si vedono nella terza foto.
Avresti così avanzato i due suddetti elementi, sempre utilizzabili altrove ed avresti guadagnato circa tre o quattro centimentri di binario utile, lasciando che i rotabili andassero fin contro il "cemento armato" della banchina di caricamento, così come mi è capitato a volte di vedere nella realtà.

Infatti mi è capitato di vedere situazioni simili, in cui due respingenti ( come quelli dei rotabili ) erano imbullonati direttamente al cenento armato della banchina, alla giusta altezza, oppure i medesimi erano imbullonati ad una traversina, a sua volta fissata sul suddetto muro di contenimento della banchina.


Hai ragione. I terminali li avevo messi prima di installare la piattaforma e quando l'ho infine installata ho visto che effettivamente stonavano un po'. Adesso che mi hai fatto anche tu l'osservazione mi sono convinto che la loro sostituzione sia la cosa migliore. Penso inoltre che seguirò il tuo consiglio e li riprodurrò direttamente sui bordi della banchina. Grazie!

Hai reso indipendenti ed alimentati da trasformatori diversi alcune "sezioni" del tracciato, oppure ad esempio il cerchio esterno rispetto a quello interno ?


I due tracciati, esterno ed interno, sono indipendenti l'uno dall'altro e infatti sono alimentati ognuno da un trasformatore specifico. Ho preferito inoltre aggiungere anche un trasformatore per i vari accessori dato che sono molti (quello verde della Lima). Le varie tastiere servono i binari isolati, gli sganciavagoni, gli scambi, il passaggio a livello e le varie luci. Un trasformatore Marklin serve per alimentare il futuro tragitto di montagna che ho intenzione di fare con questo sistema mentre l'altro serve per alimentare la gru.

Spero di aver risposto a tutti i tuoi dubbi eventualmente fammi pure tutte le domande che vuoi che mi fa piacere :D .

Ecco uteriori foto con alcuni particolari:

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Stefano
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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tricx » 15 lug 2018, 14:03

Grazie, Stefano, delle risposte... (13)

Quanto al passaggio a livello, così, ad occhio, guardando l'ultima foto del primo "post", mi sembrava avere i binari un pò troppo distanziati, almeno in rettilineo, per essere una "linea a doppio binario", quale mi pare vorrebbe essere.
Poi, capisco che nelle curve, la distanza deve essere mantenuta abbastanza ampia per evitare complicazione per i lunghi rotabili, ma in rettilineo...i problemi non si pongono e si può tendere ad un ravvicinamento.... a meno di voler creare linee "diverse".... ma possibilmente su quote diverse...

Tornando al passaggio a Livello e ricordando l'esempio di Rivarossi, mi sembra che anche questo, prevedendo l'affiancamento di due elementi "centrali" ( vedi le dimensioni dal catalogo ), già avesse i binari abbastanza distanziati ( mi sembra i "classici" 7,6 cm dell'interbinario RR ), ma nel tuo caso, la distanza mi sembra addirittura più ampia.... poi magari mi sono sbagliato ed era solo una impressione ottica...

Quanto alle misure standard dell'interbinario in modellismo, almeno secondo orientamenti relativamente recenti, per un migliore avvicinamento alla realtà, mi pare che la misura si aggiri sui 5 cm o 5 cm e mezzo, ovviamente in rettilineo e naturalmente maggiori in curva, specie con "raggi" stretti.

Quanto ai tracciati interno ed esterno indipendenti: nei loro punti di "collegamento", quindi immagino in prossimità della Stazione, come hai risolto il problema del sezionamento elettrico magari tra due scambi convergenti ad unire le due linee, nonchè del "coordinamento" che devono avere le due linee alimentate da due diversi trasormatori e quindi potenzialmente "in conflitto" allorchè una motrice percorre quei tratti di binario ?
Non so se mi sono spiegato bene: intendevo parlare del problema di "ricordarsi" di mettere i due trasformatori nella stessa "direzione" allorchè devo fare passare una loco dall'uno all'altro circuito.

Scusa nuovamente per la "bordata" di domande... [fischse7.gif]
Saluti.
Riccardo.
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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tartaruga87+ST » 16 lug 2018, 13:16

Ciao TricX

Grazie per le informazioni sullo spazio che ci dovrebbe essere fra due binari rettilinei paralleli. Non conoscevo queste misure e il modello Rivarossi non l'ho mai visto dal vero perciò non posso metterlo in confronto con il mio. Una delle mie mancanze è stata di non controllare le misure del modello Faller che a quanto pare sono sbagliate. Io mi sono fidato e ne ho usato i componenti per prendere le misure e ricostruire i pezzi mancanti. Dalle misure che mi hai dato tu il mio passaggio a livello è effetivamente un po' largo ma al momento non ho intenzione di cambiare il circuito interno per ravvicinare i binari rettilinei. Alla fine si dovrebbe vedere solo un tratto di circa 40 cm che comprende il passaggio a livello con ai lati le pareti delle montagne. Penso che con la massicciata essendo il tutto in fondo al plastico e in prossimità della parete non si dovrebbe notare molto. In futuro però se dovessi cambiare idea o costruire un nuovo plastico sicuramente terrò molto in considerazione le tue preziose informazioni. Grazie ancora.

Quanto ai tracciati interno ed esterno indipendenti: nei loro punti di "collegamento", quindi immagino in prossimità della Stazione, come hai risolto il problema del sezionamento elettrico magari tra due scambi convergenti ad unire le due linee, nonchè del "coordinamento" che devono avere le due linee alimentate da due diversi trasormatori e quindi potenzialmente "in conflitto" allorchè una motrice percorre quei tratti di binario ?
Non so se mi sono spiegato bene: intendevo parlare del problema di "ricordarsi" di mettere i due trasformatori nella stessa "direzione" allorchè devo fare passare una loco dall'uno all'altro circuito.


Non ci sono problemi di questo tipo perchè i due tracciati non sono collegati perciò sono totalmente indipendenti. Avevo pensato di collegarli ma non ho trovato il posto per gli scabi necessari. Se li mettevo vicino alla stazione andavano a finire esattamente sopra alle giunzioni dei moduli e non potevo tagliarli a metà. Ho pensato anche a modificare ulteriormente la forma dei moduli per seguire gli scambi ma nel loro caso non potevo farlo. Nel metterli più lontani dovevo metterli in curva e subito all'uscita delle gallerie il che non mi dava una bella impressione. Nella realtà non ho mai visto scambi subito all'uscita delle gallerie ma mi posso sbagliare. Questo mi ha portato a decidere di non metterli e di non collegare i due circuiti. La cosa non mi da molto fastidio anche perchè la linea aerea la volevo mettere solo nel circuito esterno e le locomotive elettriche quindi non avrebbero in ogni caso potuto passare sul circuito interno.

Stefano
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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tricx » 16 lug 2018, 20:09

Scusami la mie "critiche", che spero non Ti disturbino....ma è solo per far quattro chiacchiere, possibilmente piacevoli e reciprocamente utili.

Comunque toglimi una curiosità: quanto distano esattamente i tuoi due binari paralleli, o meglio l'asse centrale tra gli stessi ?
Questo per confronto con analoghe situazioni Rivarossi. Esempi di queste ultime se ne trovano svariate tra le pagine di "H0 Rivarossi" e forse anche tra i plastici originali pubblicati sul Sito, cosa che però non ho verificato.
Tartaruga87+ST ha scritto:......Alla fine si dovrebbe vedere solo un tratto di circa 40 cm che comprende il passaggio a livello con ai lati le pareti delle montagne. Penso che con la massicciata essendo il tutto in fondo al plastico e in prossimità della parete non si dovrebbe notare molto.....

Non so se ho capito bene, ma il P.L. è "incastrato" tra le due montagne laterali ?
Sta attento che ciò non acuisca ancor di più l'effetto di passaggio a livello la cui sezione stradale "non finisce più" ! E non credo che con la massicciata la situazione possa cambiare di molto.
L'unica cosa che gioca a tuo favore è l'aspetto prospettico, essendo ubicato sul fondo verso parete e godendo quindi di un "effetto schiacciamento" verso il fondo appunto.

Per carità, non voglio insistere, anche perchè nella realtà fattiva ti devi scontrare con i vari problemi reali, che nell'ideazione e nella fantasia sembravano facilmente superabili.... e quindi bisogna accettare dei compromessi.
Però in fondo, adesso sei ancora in una fase di realizzazione e non hai finito il lavoro, mentre invece, quando uno è giunto al termine e poi scopre che la cosa proprio "urta" al suo occhio, i problemi sono poi insormontabili.

Quanto alla indipendenza dei circuiti, la mia domanda era rivolta ad acquisire informazioni dettate da concreta esperienza, per l'ipotetico momento in cui (...e non so se verrà mai...!!!) dovessi accingermi anch'io a realizzare "il sogno"...
Per farla breve ti dico come immagino di affrontare tali problemi....e non so ovviamente se le mie ipotesi potrebbero avere utile possibilità di realizzazione.
In sostenza pensavo di alimentare i ( due ) binari di corsa di stazione con un trasformatore, fino ai loro scambi più esterni; e poi di alimentare con diverso trasformatore lo scalo merci, per poter fare autonome manovre.
I due tracciati (interno ed esterno) al di fuori dei limiti di stazione, sarebbero alimentati ciascuno da un proprio trasformatore e infine la linea aerea ( che vagheggio sempre di poter realizzare funzionante...) sarebbe alimentata dal proprio trasformatore su tutto il tracciato completo ( o su tutti i tratti dove possa essere presente la catenaria.
Tornando all'alimentazione dal binario e tralasciando un momento la catenaria, immagino di inserire dei semafori o segnali di blocco nei punti di "congiunzione" tra una "tratta" e l'altra, al fine di poter "cocrdinare" le direzioni di marcia di tratte contigue, quando delle motrici debbano passare da una all'altra. Tieni conto che la mia idea di gestione del tutto sarebbe "elettromanuale" ( oltre che "analogica", ovviamente ) e non ho la più pallida idea della possibilità ( e mia capacità ) di inserimento di qualche "automatismo" nella gestione stessa.

Se il discorso Ti ha fatto venire qualche idea suscettibile di pratica e concreta attuazione, visto che ti stai misurando con problemi concreti e non puramente immaginati, sarei curioso di sentirla.

Fantasticatori -4- ....e buon proseguimento di costruzione. Riccardo.
Tricx

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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tartaruga87+ST » 16 lug 2018, 21:54

Ciao TricX

Le tue osservazioni e domande non mi disturbano anzi le trovo utili e stimolanti. Nel caso dei paraurti sulla piattaforma di carico sto già lavorando per risolvere il problema e il lavoro che ne risulta sarà sicuramente più vicino alla realtà e migliore. Con il passaggio a livello il problema è più difficile da risolvere. Dovrei sostituire molti binari del circuito interno, rifare tutte le saldature di alimentazione e smontare completamente il passaggio a livello per modificarne il meccanismo. Il tutto poi è incollato al supporto e quindi rischierei di rovinarlo quando lo stacco. Questi sono i motivi per cui sono un po' restio alla modifica del tutto.
Non ho capito cosa intendevi nell'ultimo intervento riguardo all'effetto del passaggio a livello con la sessione stradale che non finisce più e i problemi che da questo ne possono derivare. Potresti spiegarmelo meglio?

Per le domande sui sistemi di isolamento dei due tragitti purtroppo non ti so rispondere bene perché non sono un esperto. Io avevo pensato di mettere un binario isolato fra le giunzioni degli scambi di collegamento dei tragitti così avrei dato corrente o meno solo nel momento in cui il treno deve passare tra un circuito e l'altro. In ogni caso bisognerebbe provare per vedere se funziona.
Per la linea aerea non userei un trasformatore apposito ma uno dei due poli lo collegherei alla rotaia corrispondente e anche alla linea aerea così che la locomotiva possa alimentarsi dove vuole. Come sicurezza però nel collegamento con la linea aerea metterei un interruttore così da togliere o mettere l'alimentazione solo quando serve.

Per le altre tue domande come le misure precise ti devo rispondere più avanti appena ho sotto mano il modello.

Non farti problemi a farmi domande e critiche perché non mi offendo e anzi mi fa piacere.

Stefano
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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tricx » 17 lug 2018, 8:12

Tartaruga87+ST ha scritto:Non ho capito cosa intendevi nell'ultimo intervento riguardo all'effetto del passaggio a livello......

Intendevo ribadire con altre parole lo stesso concetto di eccessiva larghezza tra una sbarra e l'altra.
Se ho ben capito, il lungo rettilineo ove si trova il passaggio a livello si articola nello spazio ove si trova il medesimo, occupandone circa 40 cm, e nelle zone coperte dalle montagne, dove ai rispettivi due lati del P.L. si trovano gli ingressi delle gallerie sotto le rispettive montagne stesse. Quindi il P.L. consiste in un corto rettilineo, un pianoro, incassato tra le due montagne. Questo temo che possa accrescere l'effetto di eccessiva larghezza dello stesso rispetto alla lunghezza dei binari, cioè in sostanza l'eccessiva lunghezza dell'attraversamento stradale a causa della distanza tra i binari che oltretutto non rappresentano due linee distinte, ma dovrebbero rappresentare una stessa linea a doppio binario.....almeno cone l'ho capita io.
Aggiungevo poi che questo effetto potrebbe essere al massimo un pò mitigato dalla posizione del P.L. stesso, ubicato verso la parete di fondo del plstico, con un certo effetto di schiacciamento prospettico, tendente a riavvicinare un pò nella percezione dell'occhio la distanza laterale tra le due linee.
Però sinceramente non so quanto questo effetto possa apparire effettivamente "correttivo".

Per questo Ti chiedevo anche di misurare la distanza tra i binari delle due linee, il loro "interbinario".

Personalmente ho sempre trovato bellissimo il P.L. Rivarossi,,, ma con una linea sola, mentre con due linee già mi pareva "sproporzionato", in relazione ai concetti sopra espressi.

Tartaruga87+ST ha scritto:Per la linea aerea non userei un trasformatore apposito ma uno dei due poli lo collegherei alla rotaia corrispondente e anche alla linea aerea così che la locomotiva possa alimentarsi dove vuole.

Però così, a fronte del fatto che le loco già hanno il selettore rotaia-pantografo e quindi la possibilità di alimentarsi dove vogliono ( o meglio dove scegli tu ), rinunci in partenza al benefico effetto di una completa autonomia del circuito "aereo" e alla possibilità di direzioni di marcia contrarie.

Rinnovati saluti e auguri di buon lavoro.
Riccardo.
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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tartaruga87+ST » 18 lug 2018, 13:32

Ciao TricX

Le misure dell'interbinario sono di 8 cm perciò effettivamente è largo rispetto alle misure che mi hai dato tu nei post precedenti. Ho anche le misure precise di quanto spazio di rettilineo libero c'è fra una montagna e l'altra ed è di circa 80 cm non 40 come avevo detto prima. Capisco che non cambia il discorso ma per precisione ho messo anche questa misura. Grazie per avermi chiarito anche la questione sul passaggio a livello fra le montagne.
Per risolvere il problema del passaggio a livello troppo largo avrei davanti due opzioni: nella prima dovrei cambiare tutto il tragitto interno. Se scegliessi questa via dovrei probabilmente rifare completamente la zona dello scalo merci e anche il marciapiede di stazione che dovrei tagliare a metà dato che anche qui l'interbinario è di 8 cm. Le curve che si formerebbero con questo lavoro avrebbero un raggio più stretto di quello che ho ora e numerosi rotabili non potrebbero circolare nel tragitto interno.
L'altra opzione sarebbe di modificare solo la parte "alta" del tragitto interno ma mi si formerebbero delle piccole doppie curve in una o più zone del tragitto dato che dovrei congiungere la parte più stretta dello stesso con quella più larga. Se riuscissi a non ottenere le doppie curve otterrei in ogni caso delle curve con raggi interni stretti con i problemi che ne derivano. La mole di lavoro richiederebbe 1 anno o più (considerando il tempo che ho al momento per seguire il lavoro) (x) .
Alla fine credo che non mi cimenterò nel lavoro. Eventualmente se la cosa mi dovesse diventare fastidiosa con il tempo tolgo del tutto il passaggio a livello risparmiandomi non poco lavoro e non essendo così importante per il paesaggio.

....cioè in sostanza l'eccessiva lunghezza dell'attraversamento stradale a causa della distanza tra i binari che oltretutto non rappresentano due linee distinte, ma dovrebbero rappresentare una stessa linea a doppio binario.....almeno cone l'ho capita io.


Le linee non rappresentano una stessa linea a doppio binario ma due linee distinte infatti su una metto la linea aerea e sull'altra no (i due tragitti sono anche completamente isolati l'uno dall'altro). Insieme al passaggio a livello largo il tutto può risultare inconsueto ma al momento la cosa non mi da fastidio.

Grazie per le informazioni che mi hai dato che mi permetteranno di non incorrere negli stessi errori in future modifiche del plastico in questione o nella costruzione di uno nuovo. Infatti come ho detto anche nei post precedenti la sua ubicazione è provvisoria e forse in futuro lo dovrò modificare o smontare per metterlo da un'altra parte.

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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tartaruga87+ST » 18 lug 2018, 13:44

Ciao TricX

Sul discorso dell'alimentazione della linea aerea ho fatto alcune ricerche ed effettivamente hai ragione tu. Utilizzando un trasformatore apposito puoi ottenere l'autonomia che cerchi per le locomotive provviste del selettore.
Per la mia linea aerea non mi sono mai posto il problema perchè non ho intenzione di alimentarla. Bisogna anche dire che nel mio caso non è necessario questo sistema e molte locomotive non hanno la possibilità di scegliere da dove alimentarsi.

Se vuoi nel manuale dei tracciati della Rivarossi puoi trovare come fare i collegamenti necessari che sono utili anche se usi una linea aerea di un'altra marca.

Stefano
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Re: Lavori in corso sul plastico Lario

Messaggioda Tricx » 20 lug 2018, 13:08

Tartaruga87+ST ha scritto:Per risolvere il problema del passaggio a livello troppo largo avrei davanti due opzioni: nella prima dovrei cambiare tutto il tragitto interno.....
...Le curve che si formerebbero con questo lavoro avrebbero un raggio più stretto di quello che ho ora e numerosi rotabili non potrebbero circolare nel tragitto interno....


Ma perchè cambiare tutto il tragitto interno ?
Quindi meglio la soluzione due.... su cui...a dopo.

Non ho capito poi perchè allargando tutto l'ovale interno, si avrebbero le due curve di estremità con raggio più ristretto....almeno se stiamo parlando della stessa cosa...
Poi invece comprendo perfettamente che l'allargamento di tutto l'ovale interno comporta interventi anche sulla zona di stazione o anche dello scalo merci....ne concordo.... un lavoraccio !

Tartaruga87+ST ha scritto:L'altra opzione sarebbe di modificare solo la parte "alta" del tragitto interno ma mi si formerebbero delle piccole doppie curve in una o più zone del tragitto dato che dovrei congiungere la parte più stretta dello stesso con quella più larga. Se riuscissi a non ottenere le doppie curve otterrei in ogni caso delle curve con raggi interni stretti con i problemi che ne derivano.

Quella delle "doppie curve" non l'ho capita... :?
Così come continuo a non capire come l'allargamento del tragitto ( ovale ) interno comporti delle curve di estremità del "cerchio" stesso con raggio più ristretto... :? :?

Quello che intendevo io era l'allargamento del tragitto interno ( senza toccare quello "esterno" ) nella zona verso la parete di estremità del plastico, senza toccare la metà di tragitto dalla parte della stazione.
Per fare ciò, ritenevo a mio avviso inseribile a metà delle due semicurve di estremità dell'ovale interno, quindi in sostanza allorchè la semicurva ha compiuto il "quarto di giro del cerchio", di un piccolo elemento di binario dritto di pochi centimetri ( eventualmente da ritagliare "a misura" ), in modo da ottenere il necessario allargamento.
Poi se tale piccolo "intervento" comporti comunque anche interferenze con il sistema dei tuoi "moduli", questo non sono in grado di valutarlo....

Questo era solo per rappresentarti meglio il mio pensiero.... ma anche per capire meglio le tue obiezioni e perplessità.....e non certo per tediosa insistenza... [ph34r.gif]

Cari saluti e auguri di risoluzione dei problemi.
Riccardo.
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