Locomotiva Gr 625



Locomotiva Gr 625

Messaggioda MauroT » 21 set 2010, 12:20

Le locomotive a vapore del gruppo 625 FS sono macchine a vapore destinate ad impiego misto merci/viaggiatori su linee acclivi, prodotte per conto delle Ferrovie dello Stato all'inizio del XX secolo. Venivano soprannominate Signorine, per la linea aggraziata e le dimensioni compatte, oltre che per il fatto che all'inserimento in curva "sculettassero".

Hanno avuto grande diffusione sulle linee secondarie, specie per i servizi passeggeri locali.

Si tratta di una evoluzione del gruppo 600, un veicolo molto apprezzato per il passo rigido molto corto e per la flessibilità data dall'innovazione del carrello italiano, che permetteva di ridurre i danni all'armatura della linea in curva grazie alla possibilità di ruotare e traslare lateralmente di 40 mm.

Le 625 nacquero dal bisogno delle neonate Ferrovie dello Stato di ottenere in tempi brevi delle macchine multiruolo e il più possibile standardizzate, per cui la soluzione ovvia fu quella di creare un progetto basandosi su veicoli preesistenti: il lavoro venne commissionato all'Ufficio Studi della Rete, che decise di adottare una soluzione a vapore surriscaldato in loco della soluzione a vapore saturo tradizionale, portando ad un incremento netto della potenza del 15%. Venne mantenuta la scelta della distribuzione Walschaerts.

Da queste logiche nacquero molte delle principali macchine italiane, le Gr740 (nate dalle Gr730), Gr640 (dalle Gr630), Gr880 (dalle Gr875).

Entrate in servizio nel 1910, prima del 1914 e dello scoppio della Prima guerra mondiale vennero prodotte in 108 esemplari, marcati con numeri progressivi da 62501 a 62608 secondo lo schema di numerazione dell'epoca. In seguito la numerazione venne convertita nel formato Gr625.001-108.

Di manifattura tedesca (erano costruite dalle Officine Schwartzkopff di Berlino), la produzione venne fermata per via della guerra. Dopo la conclusione delle ostilità, altri 80 esemplari vennero consegnati, in parte come riparazione dei danni di guerra, nel 1922.
La 625.177 in corsa presso Lecco, Maggio 2005

Il primo modello di tender era un imponente cassa a carrelli da 22 metri cubi, decisamente sovradimensionato per le necessità della macchina. Rimossi dal servizio, vennero sostituiti con dei tender a tre assi da 16,5 metri cubi, mentre i vecchi tender vennero assegnati alle più esose Gr680. Questa scelta però portò a problemi, dovuti all'instabilità del tender a tre assi durante la marcia a ritroso; il tender a carrelli venne dunque ripristinato sulle linee dove non c'era la possibilità di effettuare la giratura delle macchine al capolinea.
625.179c_copia.jpg


Dal 1929 al 1933 153 locomotive Gr.600 vennero modificate con l'installazione del sistema di distribuzione Caprotti e di un surriscaldatore, e convertite a 625. Per queste macchine venne mantenuta la numerazione originale, aumentata di 300. Le vecchie Gr.600, come ormai tutte le macchine a vapore saturo, erano divenute obsolete con l'adozione del vapore surriscaldato, e la loro conversione era necessaria per colmare il periodo di tempo necessario all'elettrificazione delle dorsali principali della rete in vista dell'adozione della nuova trazione elettrica.

Queste locomotive mantennero un aspetto differente, dato che cabine e caldaie non furono sostiuite con quelle del gruppo 625 se non qualche anno dopo.

Nel 1952-1954 45 esemplari furono modificati, con l'installazione di una coppia di preriscaldatori Franco-Crosti , e vennero reimmatricolate come Gruppo 623 e destinate alla Cremona-Lecco e alla Venezia-Verona.

La caldaia da 7.660 mm di lunghezza per 1.500 di diametro poteva sopportare in condizioni operative 16 atmosfere di pressione per cm quadrato. L'acqua era convogliata su 116 tubi bollitori da 45 mm, di 4 metri di lunghezza, a sezione liscia, e il vapore generato era poi surriscaldato in 21 tubi da 125mm di diametro interno. In un'ora la macchina poteva sviluppare 6,5 tonnellate di vapore secco.

Il vapore muoveva due cilindri da 490 mm di diametro, con una corsa utile di 700 mm. Il camino aveva diametro variabile tra 350 e 430 mm.

Il gruppo 623 venne accantonato negli anni sessanta, mentre numerose 625 rimasero in servizio su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto sulla Cremona-Bergamo-Lecco, l'area di Rimini, la Taranto-Catanzaro e l'area di Campobasso.
La 625.177 in uscita da Treviglio, Novembre 2007

Il gruppo venne accantonato completamente nel 1976 (ma il ritiro era in corso dai primi anni settanta), rimanendo però a disposizione per servizi d'emergenza, di recupero o di manovra. L'ultima macchina di questo tipo (la n.100) è stata radiata nel 1998, ed è stata restaurata dal gruppo Adriavapore per venire poi esposta presso Deposito Mezzi Storici di Rimini.

Una seconda unità preservata è la Gr625.308, che dopo essere stata ritirata alla fine degli anni '60 e abbandonata a Pescara è stata restaurata ed è oggi conservata a Pistoia insieme alle gemelle 625.142 e 625.055.

Nel 2005 è stata rimessa in funzione la 625.177 per l'effettuazione di treni storici in Lombardia.

A Trento, sul marciapiede che collega la stazione FS con la stazione della Ferrovia Elettrica Trento Malè, è invece esposta la Gr625.011. La n. 017 effettua treni storici nell'area umbro-laziale.

A Catanzaro Lido, all'ingresso del Dopolavoro Ferroviario a fianco della Officina Manutenzione Locomotive, è esposta la Gr625.144 in buone condizioni.

testo e foto tratte da Wikipedia
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Re: Locomotiva Gr 625

Messaggioda Dario Romani » 11 mar 2011, 17:30

Carico due mie foto di settembre 2008 relative a un treno speciale a vapore per i Castelli in sosta a Ciampino.
Ci pensate che sia le 625 che le 640 hanno ormai cento anni e più!
P9110061.JPG
625.017 di Roma

P9110063.JPG

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Re: Locomotiva Gr 625

Messaggioda romeo » 24 mar 2011, 0:11

Cari amici del forum,da più parti sollecitato,mi corre obbligo di far luce,una volta per tutte, sulla triste sorta della 625-055.La locomotiva,ex Campobasso,era giunta,trainata spenta a Nocera inf,nell'anno 1985,voluta dall'allora titolare come loco monumento.Si presentava in ottime condizioni,e non ancora scaduta di caldaia.Evento strano ma accertato.Nel 1990,la persona che si era interessata alla locomotiva,fu promosso e trasferito alla direzione a Salerno,con ampi poteri decisionali.Intanto,la sezione del dlf di Nocera,in seguito ad accordi con il sottoscritto,provvedeva a indirizzare le attività su aspetti decisamenti più culturali,e,di conseguenza, si cominciò a vedere la 625 come primo impegno per realizzare qualcosa di costruttivo.Poichè la città è ricca di industrie meccaniche,la sua riparazione e totale revisione fu un evento fattivo,e in poco tempo la locomotiva cominciò a muoversi con i propri mezzi.Dopo una visita dell'ing. Martini della trazione di Firenze,lo ricordo come persona squisita,furono eseguite le regolari prove a freddo e a caldo con corsa di prova sino a Pompei,ed ovviamente con esito soddisfscente.(l'amico Dario,per Immagini ferroviarie,documentò tutto).Il tutto annotato sul libretto di servizio,che ancora gelosamente conservo.Intanto,la sorte volle che alle elezioni amministrative di quegli anni,fu nominato sottosegretario ai trasporti un politico,nostro caro amico,di Nocera inferiore.Subito ci demmo da fare,e per 10 milioni il dlf comprò la locomotiva.La 625 partecipò ai festeggiamenti per il 150°,oltre a fare ogni settimana una tradotta per Codola con carri di pietrisco e vari convogli per appassionati(foto sul sito www.ferroviaturistica.it).Insomma tutto andava alla grande,ma la sfortuna era in agguato.Dovendo le FS fare un treno da Roma ai Castelli,ed essendo la 940 di Sulmona impegnata a Napoli per altri festeggiamenti,Necci in persona chiese al dlf di Nocera di trasferire la macchina a Roma.L'allore capo deposito di Napoli sig Messina la venne a prendere,e,con me a bordo e un'altro socio del dlf, partimmo come treno ad OL. A Napoli caricammo carbone ed acqua,riordinammo la griglia e la camera a fumo.Intorno alle 14 partimmo in doppia con un 636 inattivo.All'uscita di Napoli Traccia,incontrammo la 940 proveniente da Sulmona,ed è stato l'ultimo incrocio di due locomotive.Arrivati alle 23 a Cassino,ci necessitava rabboccate l'acqua,ma,purtroppo,il rifornitore non funzionava.Chiamammo i pompieri,ma si rifiutarono,anche dopo un violento diverbio.Che fare?I macchinisti del 636 si offrirono per trainare,anche perchè molto scocciati della lentezza del trasferimento,e i ruoli si invertirono.Cominciai a fare scendere la pressione in caldaia,mentre il 636 aumentava sempre di più la sua velocità,e senza soste per i controlli.Risultato:arrivo a Roma San Lorenzo con il secondo asse completamente bruciato e colature di metallo bianco ovunque.In sostanza,macchina distrutta!Taccio,per decenza,su ciò che dissi.Intanto la locomotiva fu ricoverata su un tronchino,e grazie alla disponibilità del titolare,sig. Cerino,si iniziarono i lavori di riparazione.Dopo quattro mesi,la macchina era ormai quasi pronta,anche se avevano rubato le targhe,e ormai si parlava del rientro,quando le FS soppressero il dlf di Nocera aggregandolo con tutti i suoi beni a Salerno.E al presidente di Salerno non parve vero di potersi liberare,per 15 milioni,della 625,vendendola ad Italvapore,insensibile anche a chi,come noi,chiedeva di soprassedere fin tanto che non riuscivamo a mettere i soldi insieme per ricomprarcela ancora una volta.No,il campo di bocce aveva la priorità e non si poteva attendere.E così è finito il sogno della 625-055,che ora marcisce,senza l'amore sviscerato dei suoi macchinisti,su un binario a Pistoia.Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli appassionati che,all'epoca, ci hanno sostenuto, anche finanziariamente,col solo scopo di preservare un bene di tutti.
romeo

 
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Re: Locomotiva Gr 625

Messaggioda ETR500X » 4 feb 2013, 22:18

Porca miseria.. che storia triste...
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Re: Locomotiva Gr 625

Messaggioda Tricx » 7 lug 2013, 5:35

Letto quanto sopra, volevo chiedere: che fine ha fatto ?...insomma sarabbe stata acquistata da Italvapore....ma che senso avrebbe (per chiunque) buttare dei soldi nell'acquisto di qualcosa, per poi mettere quel qualcosa a "marcire" su un binario di Pistoia...o di vattelapesca ?

Dolenti saluti.
Tricx

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Re: Locomotiva Gr 625

Messaggioda romeo » 24 nov 2013, 23:54

ciao.leggo e rispondo.Fu acquistata,con una vera azione da ''squalo'',per servire da magazzino ricambi,anche vista la recente e prossima scadenza di caldaia.Insomma cannibalizzata,senza tener conto di tutto il lavoro fatto,a regola d'arte, a Roma S.Lorenzo per rimettere a posto il rodiggio.E,ovviamente,per impedire che noi facessimo pressioni,anche legali,per riportarcela a Nocera Inf.
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