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Messaggioda erregiesse 55 » 24 feb 2020, 16:57

NOTA DEL MODERATORE:ARGOMENTO SPOSTATO DA "MODELLISMO PRATICATO"
Buongiorno.
Chiedo scusa se apro una nuova finestra su questo modello di cui si è parlato ampiamente, ma avrei bisogno di alcune conferme per l'identificazione.
Vorrei chiedere se si riesce a capire, dalla foto qui sotto (già smontata), di che modello si tratta e gli anni di produzione.
doc2.jpg

L'ho acquistata per recuperare il motore da impiegare eventualmente in futuro ma ho notato che è molto più ben rifinita rispetto a quella che posseggo nella scatola I B&O A/R.
Dal sito Rivarossi memory oserei dire che è stata prodotta nella seconda metà degli anni 50, quella con i cilindri in zama.
Ma la mia ha i corrimano in metallo sia sulla caldaia che sulle porte della cabina.
Inoltre guardando il biellismo della foto qui sotto
doc1.jpg

Mi chiedevo se originariamente era lo stesso del modello prodotto nella metà degli anni 60.
Cioè questa (aggiungo la foto del sito Rivarossi Memory)
Dokside c1 01.jpg

Se si, il punto indicato col numero 2 non si trova nel posto sbagliato? cioè non doveva trovarsi nella parte sottostante la biella inferiore?
Ringrazio fin da ora per le eventuali precisazioni.
Buona giornata.

Gianni
erregiesse 55

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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 25 feb 2020, 0:53

Avresti dovuto fotografare il telaio dal basso per una risposta più sicura, comunque sebbene mi sembra di capire che abbia il telaio in plastica (nylon!) e solo i cilindri/zavorra in zama, ti chiedo di confermare che il telaio è di plastica (oppure è di metallo?).
Direi che nel modello smontato manca almeno un pezzo importante: la barra di metallo nero, posta al centro, sopra le ruote su cui si avvitano le bielle secondarie del biellismo.
Comunque in base alle caratteristiche che distinguo: telaio in unico pezzo (nilon o lega metallica è lo stesso....forse (x) ) Blocco cilindri in corpo unico con la zavorra, pancone semplice senza mancorrenti, mancorrenti sulla caldaia e a fianco delle porte, lampadina, mancanza delle tampografie (BALTIMORE AND OHIO- e n. 98) e naturalmente motore "a pallini", direi che è il modello: L B&O/R del 1955. Poi mi sembra di vedere che la campana sia fatta di lamierino di ottone e sia mobile (un pezzo abbastanza raro!) che conferma l'epoca suddetta

Riva%20catalogo%201955%2022.jpg
Estratto dal catalogo RR del 1955


Riguardo alle altre domande: confermo che è lo stesso biellismo che sarà montato sul modello 1221/2 del 1962 e confermo anche che l'elemento n.2 sulla tua foto è stato montato al contrario (invertiti il destro col sinistro)

Saluti da Oliviero
PS:
erregiesse 55 ha scritto:Buongiorno.
Chiedo scusa se apro una nuova finestra su questo modello di cui si è parlato ampiamente, ma avrei bisogno di alcune conferme per l'identificazione.
Gianni

Non si parlerà mai abbastanza di questo modello e delle sue innumerevoli versioni, molte ancora non documentate,
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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda JURGHENS II » 26 feb 2020, 0:18

B&O4.jpg
B&O3.jpg
B&O2.jpg
B&O1.jpg

salve a tutti, non ci capisco piu' nulla....ma se quella nella foto e' del 1955 dal catalogo RR......questa di che anno e' 1900?per me questa e' del 55 le altre del 1962,mi sembra che i finestrini "bucati" sono post 1960......pero' presumo........non sono ne uno storico ne ,sono vissuto in quell'epoca essendo del 1956........e avendo avuto una RR mitica solo nel 1960.......a 4 anni.grazie
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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda JURGHENS II » 26 feb 2020, 0:59

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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda andrea_fs » 26 feb 2020, 10:05

Ciao, direi che è una L B&O/V e visto che i ganci e il carter sotto al motore sono bruniti, ti direi che è stata prodotta dal '52 al '53, come il mio 626 serie verde, che ha lo stesso motore/trasmissione. Ovviamente mi riferisco alla B&O di Jurghens.

Andrea
Ultima modifica di andrea_fs il 27 feb 2020, 8:40, modificato 1 volta in totale.
andrea_fs

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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 26 feb 2020, 16:39

... ha scritto:salve a tutti, non ci capisco piu' nulla....ma se quella nella foto e' del 1955 dal catalogo RR......questa di che anno e' 1900?...

AHH! Ma allora non state attenti!.... [lupe.gif] :lol: :mrgreen:
Da un pezzo sto (..stiamo....con "3-nino") cercando di dimostrare (ma ancora non ne ho [abbiamo] le prove ma solo indizi :-( ) che questo modello (col telaio in lega di alluminio, la carrozzeria ancora NON FORATA per i futuri mancorrenti, senza lampadina e SENZA L'ALLOGGIAMENTO per la stessa [..quindi accessori ancora non progettati!] sia stata già prodotta nel 1953 (!) per l'America. Ovvero proposta ma ancora non immessa in mercato suppongo per esaurire prima gli stock del (brutto) modello precedente.
B&O telaiodimetallo.jpg
Già prodotta nel 1953?

Lo ho gia detto varie volte e qui lo ripeto: Questo modello ha (tutto) il telaio in metallo ed è privo della predisposizione al montaggio di mancorrenti e lampadina, quindi deve essere un progetto precedente al modello (col telaio in nylon) proposto nel catalogo del 1954 (impianto IB&O A/R)
Quindi tra il 1953 ed il 1954 ci deve essere stato un "accavallamento" di 3 (o 4) diversi modelli Rivarossi della Dockside:
1°- LB&O/R Serie Rossa (carrozzeria in bakelite) [1950/53]
2°- LB&O/V Serie Verde (....idem....) [1953/54]
3°- (codice ignoto) aspetto simile al sotto-detto n.4°, motore "a pallini", carrozzeria in plastica, telaio in lega metallica [1953?/195X?]. La locomotiva (ispirata al similare modello della Varney) probabilmente fu proposta al mercato americano ma poi posta in circolazione dopo qualche tempo (per esaurire gli stock dei modelli precedenti?). Si trovano esemplari anche in Italia [io ne ho due! ed altri amici del forum ne hanno]
4°-impianto I B&O A/R loco semplificata, motore "a pallini", carrozzeria in plastica, telaio in nylon [1954/...in poi]-(prodotto per il mercato italiano)
Dal 1955 iniziano a comparire i modelli con biellismo completo, mancorrenti vari e lampadina e si trovano sia col telaio in nylon sia col telaio in metallo sebbene sui cataloghi il telaio metallico sia sempre ignorato :? Nota la differenza non si limita al materiale del telaio: è diverso anche il sistema di captazione di corrente dal binario.
Chi ha altro da dire lo dica (e non taccia... mai anzi continui a dire! :mrgreen: )
Saluti da Oliviero
PS: Per 3-nino: che fai non parli? .... :D :lol: :D
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda Massimo Carloni » 26 feb 2020, 18:35

Per favore, non mi fate arrabbiare Oliviero. ;-)
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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda 3-nino » 26 feb 2020, 22:01

oliviero ho la lingua anchilosata a furia di parlare di B&O. non ho molto da aggiungere alle cose che hai efficacemente sintetizzato. Sul cadavere dissezionato della locomotiva poche cose: I vari elementi prersentano delle incoerenze. In particolare il telaio che presenta la sede del motore a coppa avvolgente. Tale modifica del telaio originale in plastica risale al 58/59. questa modifica è coeva di quella del fumaiolo, che torna ad essere interamente in plastica. Anche la zavorra con i cilindri presenta la novità del bitorzolo posteriore . Nella versione del telaio della foto la zavorra dovrebbe avere due diverse e distinte appanature. Una dal basso con una vite che trattiene la piastrina ferma assi; l'altra dall'alto con una vite che entra dal fumaiolo e blocca la carrozzeria. Questa soluzione consente di smontare la carrozzeria per la piccola manutanzione senza correre il rischio di di vedere andare a spasso zavorra e biellismo dal rimontaggio alquanto fastidioso. Questa soluzione verrà mantenuta con una zavorra senza cilindri anche per la versione successiva e rinnovata della B&O del 60. La carrozzeria della foto ripropone invece il vecchio fumaiolo; tronco con la sede predisposta per contenere la flangia filettata su cui avvitare l'unica lunga vite che trattiene telaio zavorra e carrozzeria. Questa versione, se non ricordo male è andata avanti fino al 58 circa: Campanelle di ottone dondolanti sono presenti sia su questa versione che su quella successiva a fumaiolo intero. Telaio e zavorra possono sicuramente essere coerenti. Carrozzeria, zavorra e telaio, no. Nel primo caso si tratterebbe di un modello del 58/59, nell'altro del 57/58 se fosse la carrozzeria a determinare la datazione. Non ho voglia di andare a smontere l'armadio per ricercare i modelli della B&Oche che sono nuovamente seppelliti. Se ho detto inesattezze me ne scuso. 3-nino
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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda erregiesse 55 » 27 feb 2020, 1:46

Grazie per le preziose informazioni.
Spero di riuscire a farci qualche lavoro per recuperare non solo il motore.
Probabilmente una versione "semplificata". Il biellismo completo è una vera complicazione.
Grazie di nuovo e buona serata.

Gianni
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Re: DOCKSIDE RR

Messaggioda 3-nino » 27 feb 2020, 13:40

ho visto il riferimento alla scatola I B&O ar . In questo caso se la cassa della locomotiva semplificata della scatola fosse del vecchio tipo (cosa assolutamente possibile), quindi con il fumaiolo troncato uguale a quella della foto, niente impedisce di sostituire quella più rifinita alla poverina. Ovviamente si tratta tratta di fare qualche considerazione di opportunità. Personalmente, se la scatola è in buone condizioni e ci sono tutti gli oggetti giusti, non lo farei. La carrozzeria più ricca svilirebbe l'integrità collezionistica dell'oggetto. Inoltre mi sembra che alla "ricca" manchino i predellini posteriori. Se la semplificata della scatola è integra perchè sostituirla con uno zoppo, per avere una B&O ricca nella carrozzeria e semplificata nel biellismo? Se la semplificata della scatola è del tipo successivo con il fumaiolo intero, allora avrà la zavorra uguale a quella della foto, le due viti e il telaio uguale a quello della foto. In questo caso la cassa della foto non va bene. La lampada si può comunque reinserire in ambedue i casi. Se invece si vuol procedere a ricostruire, per puro divertimento, il cadavere sezionato, la zavorra/cilindri adatta ai pistoni dal profilo arrotondato e alla carrozzeria della foto, si trova da Rivarestore a 24 euro e credo pure la vite lunga. La flangia del fumaiolo, la traversa per il biellismo della distribuzione, la distribuzuione e qualche ribattino dovrai affidarti a qualche amico. L'impresa è titanica, il costo notevole! Con 40/50 euro probabilmente si trova un B&O in buone condizioni. Forse conviene tenere quei pezzi ed il motore come ricambi. Ovviamente il gusto del rischio ed il divertimento la fanno da padroni. 3-nino
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