Rivarossi 740 293 motore fumato



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Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda mmacchieraldo » 29 dic 2019, 23:40

Purtroppo oggi mi sono fumato il motore della 740 293 articolo 1179 del 1996.
Girava regolarmente a mezzo voltaggio ed a un certo punto ha iniziato ad andare piano. Ha percorso circa 1 metro e prima che potessi rendermene conto si è bloccata e non ha più dato segni di vita. I fanali però si accendono regolarmente.
Ho visto subito che dal tender usciva un po' di fumo ed ho capito l'antifona.
Ho aperto il tender a 3 assi ed il motore era caldo in modo anomalo. Dandogli tensione ai 2 poli non si muove più nulla. La locomotiva gira a mano ruotando l'alberino di trasmissione apparentamente senza sforzi.
Penso sia andato in corto il motore. Non capisco però il motivo.
Purtroppo non è un motore Rivarossi ma uno di quelli piccoli indorati che sono una emerita str....ata.
Notare che ho ancora una 740 233 del 1964 in perfetta efficienza. Altra affidabilità e robustezza.
Qualcuno ha qualche consiglio da darmi prima di cercare un altro motore simile ?
Grazie e buon anno a tutti.

Marco Macchieraldo
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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda giorgio15 » 30 dic 2019, 15:16

se è un motore sigillato moderno puoi fare poco.,.. i motori rivarossi (e altri) vintage invece si riparano sempre, a meno che non ci sia l avvolgimento in corto.in quel caso ci vuole uno che sappia riavvolgerli
giorgio15

 
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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda JURGHENS II » 31 dic 2019, 1:41

salve a tutti.....successo anche a me con la ae3/3 svizzera......stava correndo poi rallentato, bloccata,luci accese.motore in corto,buhler......non si trovano, quindi acquistata un'altra su ebay.....non ce nulla da fare.........
JURGHENS II

 
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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 31 dic 2019, 2:44

Nel chiedere sarebbe meglio mostrare una foto inerente: non tutti i motori "moderni" sono uguali e comunque molti si possono smontare per vedere se è possibile una riparazione.
Non conoscendo il tipo di motore che monta la tua loco ti mostro questo motore (giapponese) ricambio Rivarossi anni '90

Mashima-Rivarossi1.jpg
...è questo il tuo motore o almeno è simile a questo?

Questo motore non è sigillato e si può smontare piegando verso l'esterno le 4 linguelle (2 per lato) segnate con le linee rosse nella foto sotto
Mashima-Rivarossi2.jpg
Piegate le linguelle si sfila la calottina di plastica. Attenzione! sfila l'indotto dalla cassa insieme con la calottina per non rovinare le spazzole

Controlla ad occhio se le spazzoline son consumate/spezzate/fuse oppure se l'indotto mostra zone dell'avvolgimento annerite (bruciate) oppure se si è staccato uno (o più) dei fili di rame dell'avvolgimento.
Poi non fare altro e dicci cosa hai trovato (o magari fanne una foto e mostracela)
Se il tuo motore è diverso dal mio, fotografalo e mostracelo.
Saluti da Oliviero e
Buon Anno a tutti
Oliviero Lidonnici

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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda mmacchieraldo » 31 dic 2019, 9:00

Questo è il motore incriminato. Non ha nessun segno di bruciature però dando 12 volt ai 2 morsetti con 2 fili volanti, non gira nulla.
Marco Macchieraldo
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motore.jpg
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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda Tricx » 31 dic 2019, 20:20

Scusa la curiosità, ma non avendo quella loco, non la conosco per nulla. Quindi, osservando la foto del tuo tender motorizzato, vedo volani ecc., ma non riesco a vedere ingranaggi o viti senza fine per trasmettere il moto alle ruote... Come avviene ciò ?

Saluti. Riccardo.
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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda mmacchieraldo » 31 dic 2019, 20:45

Sulla destra della foto c’e L’innesto all’alberp Di trasmissione che porta il moto alla locomotiva dov’è ci sono ingranaggi ecc.
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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 1 gen 2020, 19:42

Occorre tentare di smontare il motore per verificare "ad occhio" il probabile danno interno.
Per poterlo aprire occorre prima sfilare la coppa (in plastica?...) del giunto cardanico o in alternativa il volano in ottone infilato all'opposta estremità.
Nota: per osservare l'intero indotto scoperto e nel contempo lasciare al loro posto le spazzole in contatto col collettore, sarebbe meglio smontare la coppa lasciando al suo posto il volano (sempre se si lascia sfilare senza danni!)
Motore di Mmarec.jpg
Foto1- Per prima cosa (1) sganciamo il motore dal telaio del tender: suppongo che i punti '1' siano dei sempili incastri in plastica quindi basta tirare (sempre con prudenza) il motore per liberarlo dal telaio del tender. Per poter lavorare comodamente andrebbero anche dissaldati i cavetti dell'alimentazione, prima di farlo segnatene la posizione per evitare di invertirli al rimontaggio del modello.

Staccato il motore dal tender dovremo prima sfilare la coppa del cardano '2'. Se non fosse possibile sfilarla (SENZA DANNEGGIARLA!) sfileremo il volano in ottone che è molto più solido e meno critico per il corretto funzionamento della loco.
ATTENZIONE! non cercate assolutamente di tirar via coppa o volano tenendo ferma la cassa e tirando le suddette coppa o volano: si potrebbero danneggiare seriamente le parti interne (rotore/avvolgimenti/collettore e spazzole) bisogna cercare di intervenire (trazione) esclusivamente tra l'asse d'acciao e l'elemento da sfilare (coppa, volano o eventuali pignoni o viti senza fine...ecc.). Su cassa e calotta non si deve agire con alcuna forza.
Prima di suggerire un metodo empirico ma "indolore" per sfilate coppe/volani o pignoni, presento un esempio "professionale" :D
Sarebbe comodo possedere un ESTRATTORE detto anche familiarmente "cacciapignoni". Ovviamente questo è uno strumento utile se non indispensabile ma solo per tecnici o appassionati che lavorano spesso con i motorini: non mi sognerei di suggerirvi di comprarne uno, solo per smontare un singolo motore. Però ve lo mostro in modo da capirne il (comunque elementare) funzionamento così da trovare sistemi alternativi similari anche se empirici. :lol:
K2.estrattore pignoni esempio.JPG
Foto2- Il "chiodo" deve essere lievemente più sottile dell'asse del rotore da cui sfilare il pignone. Questo punta sulla testa dell'asse-motore e le ganasce tirano dal basso il pignone, forzate dalla rotazione manuale del mandrino

Se non abbiamo un cacciapignoni dobbiamo arrangiarci in modo empirico:
Fig. 2 estrazione B.jpg
Foto3- Semplice modo per sfilare pignoni (o altro) dall'asse motore senza sforzare cassa-calotta, avvolgimenti del rotore e spazzole

Nella foto ho utilizzato le ganasce di una robusta morsa (ATTENZIONE! le ganasce della morsa non stringono affatto la cassa del motorino, sono usate solo come solidi appoggi). Si possono usare anche due blocchetti di legno ma solo se ben fermati al piano di lavoro. Sulle ganasce della morsa (o su due solidi appoggi qualsiasi) si posizionano due barrette metalliche (reperibili nei negozi di ferramenta/falegnameria). Le due barrette disposte tra loro parallele ed a contatto con la porzione scoperta dell'asse del motorino, in modo che il pignone (in questo caso una vite senza-fine) poggi sulle due barrette affiancate e fermate con comune nastro adesivo. Il motorino si lascia penzolare, libero sotto le barrette su cui poggia solo il pignone/vite senza-fine.
Poi si poggia un tondino o un semplice chiodo (meglio se d'acciaio e magari spuntato) sulla testa dell'asse e con un piccolo martello si batte delicatamente, più volte sul chiodo in modo da costringere l'asse a sfilarsi dal pignone. Il motorino, liberato dal pignone cadrà in basso (fate in modo che la caduta non sia rovinosa! laught16 . Nota ovviamente scegliete un chiodo di diametro lievemente inferiore a quello dell'asse (altrimenti il pignone si incastrerà nel chiodo (x) )
Nel caso della tua coppa per giunto cardanico, potrebbe non esserci un foro passante come nel caso dei miei pignoni e quindi non si può usare il sistema del chiodo (e nemmeno dell'estrattore). Si dovrà quindi sfilare il volano d'ottone col sistema descritto per poter togliere la sola calotta in plastica ed accedere alle spazzole. Nell'ipotesi (ma che penso improbabile) che anche il volano non presenti il foro passante dovremo ricorrere ad altro sistema.
Il sistema è intuitivo ed elementare ma anche molto meno sicuro riguardo ad eventuali danni al motore. Basterebbe tenere bloccato il volano con una morsa (cercando di non rovinarlo!) e tirare dal lato opposto la coppa con una tenaglia o altro strumento atto a "tirare" ma non a"stringere". Comunque se la coppa è in plastica dovrebbe sfilarsi facilmente
FASE DUE
Finalmente liberato il motore dalla coppa del cardano, smontiamo la calotta dalla cassa, allentando, con un piccolo cacciavite, le linguelle metalliche (n '3' nella Foto1). Quindi sfiliamo l'indotto dalla cassa. ATTENZIONE! tirate fuori l'indotto stringendone l'asse (o il volano se ancora in sede) Ovvero NON sfilate l'indotto tirando la calotta. Se lo fate si potrebbero sfilare (o spezzare) le spazzole soprattutto se non avete mai smontato un motore simile e quindi non sapete ancora come sono fatte le spazzole e se l'operazione che state facendo può essere dannosa o innoqua. Se la calotta fa resistenza cercate di sfilare la calotta cercando di tenere bloccato l'asse nella stessa posizione di partenza.
Ricordatevi che il motore contiene i magneti che tentano di trattenere l'indotto mentre le spazzole sono solitamente ancorate alla calotta, quindi tirando la calotta le spazzole si staccano dal collettore. Per alcuni motori questa cosa può essere ininfluente, per altri "drammatica" :cry:
Finalmente smontato il motore potete capire dove risiede il danno: controllate l'integrità e l'usura delle spazzole e/o dei carboncini poi osservate lo stato del collettore e le saldature (o gli alternativi incastri a linguella) dei fili di rame (2 fili per ogni polo). Osservate poi gli avvolgimenti dell'indotto: una zona annerita o più scura delle altre, dimostra che il motore si è surriscaldato e forse bruciato. In questo caso c'è poco da fare bisogna riavvolgerlo (lavoro difficile se fatto artigianalmente e occorre trovere il filo dello stesso diametro e contare il numero delle spire originali) o sostituire l'indotto (se lo trovi :mrgreen: ) o si fa prima a sostituire il motore. Nota: la trasmissione cardanica e lo spazio abbastanza ampio del tender permettono di montare con una certa disinvoltura, motori diversi. Non dovrebbe essere dificile adattare un motore "qualsiasi", basta che abbia l'asse dello stesso diametro della coppa del cardano (altrimenti occorre cambiare anche quella e adattare la meccanica dell'insieme) ovviamente a 12volt c/c e dimensioni non troppo diverse.
Buon lavoro da Oliviero e.....fatemi sapere Yellow_Flash_Colorz_PDT_02
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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda Tricx » 1 gen 2020, 22:10

[ops.gif] ...Devo auto-citarmi la mia precedente domanda "cretina" :oops: ...
Tricx ha scritto:Scusa la curiosità,......osservando la foto del tuo tender motorizzato, vedo volani ecc., ma non riesco a vedere ingranaggi o viti senza fine per trasmettere il moto alle ruote...


In sostanza avevo scambiato per un volano quello che è il giunto cardanico ( che Oliviero ha indicato col n.2 ) e tale errata convinzione mi era derivata dalla concezione della mia Br 39 RR, dove il tender oltre che motorizzato è proprio..."motore"... nel senso che spinge la loco che è totalmente "folle", "di figura", e non ha organi per la ricezione del moto trasmessogli dal tender...
Credevo che anche qui l'impostazione fosse la medesima.

Saluti e lascio di nuovo la parola agli esperti.
Riccardo.
Tricx

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Re: Rivarossi 740 293 motore fumato

Messaggioda mmacchieraldo » 1 gen 2020, 23:42

Ciao Oliviero ti ringrazio tantissimo delle istruzioni.
Non so se riusciro' a fare il compito ma ci provero'.
Io ho un estrattore per cuscinetti dagli alberi, ma e' per meccanica agricola e sicuramente e' troppo grosso.
Altra cosa io ho un motore rotondo Rivarossi che era di una 835. E perfettamente funzionante solo che credo non ci stia nel tender a 3 assi.
Comunque grazie tantissime.

Marco Macchieraldo
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