ABL serie galletto



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Re: ABL serie galletto

Messaggioda berto75 » 30 dic 2019, 23:46

l'intestazione Ministero delle comunicazioni , Ferrovie dello Stato servizio materiali e trazioni (presente sul foglio del campione non commerciabile mostrato dall'amico Tricx ) esisteva indubbiamente ai tempi del fascismo [lupe.gif] .
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ministero com rid..jpg
berto75

 
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Max 851 » 31 dic 2019, 11:57

Ciao Berto,
più o meno stiamo dicendo la stessa cosa, comunque per essere più precisi aggiungo che, storicamente, la competenza sulle ferrovie apparteneva al Ministero dei Lavori Pubblici, poi - credo durante il fascismo - venne istituito il Ministero delle Comunicazioni che aveva competenza sia su quelle che chiamiamo "telecomunicazioni", sia sulle ferrovie. Ho un video tratto da filmati dell'Istituto Luce che riprende l'inaugurazione della ferrovia Rimini - San Marino da parte del ministro Costanzo Ciano, eroe della I guerra mondiale e padre del forse più noto Galeazzo. Dopo la guerra il ministero venne smembrato, dando origine al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni come descritto da Wikipedia e a quello dei Trasporti, del quale le FS fino al 1985 costituivano una diretta emanazione.
Buon anno!
Massimiliano
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Tricx » 31 dic 2019, 20:17

Caro Giorgio, lungi da me l'idea di voler polemizzare con Te, che sei una vera autorità in materia... (3) , però permettimi alcune considerazioni.

Anzitutto Ti segnalo che nel Sito, nella pagina relativa alla Badoni, la sua produzione viene data dal 1955 al 1961. Non so se si tratti di un refuso.... ma guardando i cataloghi risulta che la locomotiva in questione compare fino a tutto il catalogo 1966-67 ( col codice però munito di "asterisco" = articoli in esaurimento ? ) rimanendone esclusa da quello successivo 1967-68, nel quale la "consorella americana" ADAR compare ancora un'ultima volta, anch'essa munita di codice (1881) con asterisco.

Tornando alle Badoni "sospette", di cui si discute, premetto che non voglio difendere niente e nessuno, nè tesi preconcette o fare polemica a tutti i costi, ma devo dire che dopo un'iniziale scetticismo ( ed anzi anche qualcosa in più che scetticismo ), ho cominciato a riconsiderare la cosa ed a ritenerla ipoteticamente possibile e non assolutamente inverosimile...:
Giorgio ha scritto:.....A me pare tutto farlocco, foglietto compreso.
Poi le Badoni del 1955 (e magari col motore quadrato a sfere smesso negli anni '60) mi pare un anacronismo totale.
Ribadisco, avrebbero proposto un modello in produzione allora, non di 35 anni prima!!!!....


Non discuto del foglietto, che potrebbe benissimo essere una aggiunta successiva, estemporanea, per cercare di dare maggiore importanza al "pezzo".
Però, perchè escludere a priori l'idea di una riedizione "celebrativa" ipotizzata inizialmente da RR e poi abortita? Solo perchè alla successiva "vera" serie "Galletto" effettivamente commercializzata è stato associato il concetto non solo di serie numerata e limitata, ma sopratturro quello di "super-dettaglio" e "super-rifinitura" di modelli già di per sè molto prestigiosi ?

Dopotutto quella loco, seppur "di fantasia", aveva avuto un certo successo ed aveva sempre suscitato molta simpatia.... quindi perchè non idearne una riedizione celebrativa, che so, a venti anni dalla sua uscita (1975) o a dieci dalla sua uscita di scena (1977), o molto più probabilmente a trenta dalla sua prima uscita (1985) o dal suo pensionamento (1987) ?
In tale ipotesi, anche la questione dei motori, non mi pare insuperabile, posto che la tiratura sarebbe stata certamente limitata e può essere ipotizzabile che a quell'epoca, ( con tutta la ricambistica che avevano prodotto, anche per serie quali la Trenhobby ) in fondo a qualche magazzino ancora ci fosse qualche giacenza del (mitico) "motore a pallini" o al limita qualche "quadrato a boccole" per dotare la simpatica locomotivetta del suo originario "cuore".
Anzi, a ben vedere - secondo me - (anche se è una opinione personale), nel periodo suddetto, alla RR comasca, volendo fare un tale tipo di riedizione ( che quindi esulava dalla filosofia di risparmio dei costi e standardizzazione del prodotto ), che ovviamente doveva ripresentarsi nella sua "originalità" come agli inizi, ben sarebbero stati in grado di produrre nuovamente ( ...o far produrre all'esterno...) un piccolo lotto di motori a pallini o motori quadrati a boccole....
Del resto gli sarebbe venuto a costare meno quello, visto che avevano il "know-how" in "casa" a disposizione, piuttosto che riprogettare, fare nuovi stampi e ristampare nuovo telaio per accogliere i motori recenti di nuovo tipo...

Quanto alla scatola/confezionamento/logo/etichette:
Giorgio ha scritto:...Tra l'altro anche il marchietto Rivarossi posto sulla confezione ha il logo degli anni '60 abbandonato nel 1970. Nessuna ditta marchia i prodotti con logo vecchi!!!!....

Certo, però a parte il fatto che per una riedizione celebrativa, ben si potrabbe - e magari volutamente - derogare a tale regola, ricordiamoci che quella scatola da me fotografata, riportava la dicitura "Campione non commerciabile" e quindi in tale ottica poteva essere anche giustificabile l'apposizione di un marchio "vecchio" proprio perchè si trattava - in quel momento e per quelle "stampate di prova" - di un prodotto non destinato al normale circuito commerciale e alla normale clientela.

Infine nell'ipotesi che ho formulato, per quanto riguarda i colori, se la loco già era "di fantasia" e la si voleva "celebrare", perchè escluderne delle vesti colorate e variopinte.... insomma per un modello celebrativo da bacheca o da "soprammobile per scrivania", poteva essere più appagante quello....

Mi scuso se mi sono dilungato troppo... ma ho esposto delle libere opinioni senza la pretesa di convincere di niente nessuno...
Ancora saluti. Riccardo.
Tricx

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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Tricx » 31 dic 2019, 20:29

Nell'enfasi della discussione mi sono dimenticato di complimentarmi con Berto per la sua bellissima e simpaticissima locomotivetta...."azzurra" !
Leggendo "blu" pensavo di trovarmi davanti al colore di quella D341 Fiat di Fast Franz...ricordate ?

Questa invece per quale occasione pensavano di tirarla fuori ?, forse in occasione di qualche Mondiale di calcio ? Messico '70 ? Spagna 1982 ? Italia '90 ? :lol: laught16

Comunque a me piace moltissimo ( anche se è solo colorata nella massa ) e poi con quel pantografo (...fantasia per fantasia !! :lol: ) sta benissimo.... e complimenti anche per l'intera collezione.

Salutoni e ancora Auguri di Buon Anno.
Riccardo.
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Tricx » 31 dic 2019, 20:36

Scusate, non è per insistere, ma .... stavo ancora ragionando sui ragionamenti... :lol: di Giorgio...
Giorgio ha scritto:Ah, personalmente ritengo che anche se stampato con stampi RR, ma senza "benedizione" RR, NON E' RIVAROSSI.....Ne abbiamo già parlato.....


Però scusa, se vengo a casa tua e prendo qualche modello della collezione, poi vado che so, da Berto e faccio altrettanto... [ph34r.gif] e infine, abilità permettendo metto insieme vari pezzi e ne faccio un modello simile in tutto e per tutto ad altro Rivarossi, la cosa non avrà la "bendizione" di Rivarossi nè, immagino, tantomeno la tua... :twisted: :evil: o di Berto... :-x (x) , però è indubitabile che il modello venutone fuori non può non considerarsi Rivarossi ed anche "originale" o quantomeno fatto con componenti "originali", anche se però la cosa costituisce furto e ricettazione...!

In sostanza se le "stampate" ( cioè il prodotto degli stampi ), vengono fuori da "stampi originali RR", quale che sia il titolo per il quale lo "stampatore" li deteneva, ( a maggior ragione se si trattava di un titolo lecito in base a qualche accordo valevole almeno per un qualche periodo di tempo ), secondo me sono "pezzi comunque RR", perchè la loro concezione, la loro "idea" viene fuori da progettazione ed elaborazione RR e le vicende relative a chi utilizza gli stampi non ne fanno venire meno la natura dei prodotti ricavati.
Poi la loro commercializzazione o il loro utilizzo possono costituire illecito civile.... o ovviamente penale se ad esempio gli stampi produttivi fossero stati rubati o ricettati, ma ciò costituisce un fatto diverso.

Per fare un altro esempio, in campo diverso, ma pur nell'ambito della "proprietà intellettuale" con molti punti di contatto con la "proprietà industriale", quando Mina cantava ad es. una canzone di De Andrè, come "La canzone di Marinella", questa non smetteva di essere del secondo, nè diventava improvvisamente apocrifa o tout court della prima...! E se poi un qualunque esecutore canta e interpreta un brano della prima o del secondo sopra citati, senza pagare i diritti Siae, non è che faccia diventare la canzone sua o non possa più dirsi che essa è di Mina o di De Andrè... ma semmai che il predetto soggetto ha commesso un illecito civile.

Ma per tornare ad un campo a noi più consono ed a una situazione da noi tutti ben conosciuta, l'esempio più eclatante ce lo abbiamo "in Casa". Mi riferisco ad esempio alle stazioni "S. Nazario" e "Dubino" ...e vari altri articoli... che sono creazioni originali RR. Anche se alla fine della loro storia, nel guazzabuglio di marchi riuniti che era divenuto il "Gruppo Rivarossi" esse sono state stampate....orrore!!! (x) (x) :evil: :evil: :twisted: :cry: (46) (46) con marchio e scritte "Lima" (x) (46) ed immesse nelle relative scatole e confezioni, esse, secondo me, non possono smettere di essere considerate Rivarossi, per i motivi che ho detto prima....
Poi, per carità, di nuovo non voglio cercare di convincere nessuno e ciascuno è libero di pensarla come gli pare....

Infine:
Max 851 ha scritto:Giorgio ha scritto:
Per altro RR non ha MAI, ripeto MAI fatto stampi e stampato internamente.
Giorgio, forse sono stato un lettore distratto dei tuoi libri, ma che vuol dire? Forse RR assemblava componenti forniti da altri?
Massimiliano

Max mi ha tolto le parole, anzi, la domanda di bocca...!

Un salutone e rinnovati Auguri a tutti.
Riccardo.
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda 3-nino » 1 gen 2020, 16:58

La simpatica discussione sull'ABL continua. Sicuramente esistono qua e là stampi e materiali di produzione riguardanti le vecchie forniture RR. Onestamente non so se gli oggetti proposti siano figli di qualche iniziativa promozionale che ha coinvolto RR ormai in agonia. Non ne ho notizia, ma tant'è. Quello che però sottolineo è che le carrozzerie proposte, al di là del colore,non sono figlie degli stessi stampi e delle plastiche utilizzate a sue tempo da RR. Forse, ma solo FORSE, figlie di stampi Esausti. In particolare le cose che non convincono sono due: 1) il taglio dei finestrini nelle ABL originali erano ricavati nello stampo senza sbavature o veli da ripulire successivamente alla stampata. Con tutta evidenza negli oggetti proposti i finestrini nascono chiusi e successivamente aperti e/o ripuliti da veli di stampa; In tutte le carrozzerie che ho avuto per le mani finestrini e linee del fondo sono dritte, senza sbavature e sicuramente figlie di uno stampo assolutamente ben fatto. 2) il pasticcio ancora più evidente, peraltro poco esibito, lo mostra l'interno delle carrozzerie. Sia la sede del capocorda per il pantografo che i fori relativi alle bombole per l'aria e quelli per il "portacchi " o in alternativa i supporti del pantografo, che nelle versioni RR sono perfettamente tagliati e netti, in queste ABL sono nelle foto risultano evidentemente scivolate e budinose. Lo stampo usato e ben fatto ma non è originale. Se vogliamo dire che trattasi di uno stampo esausto diciamolo pure, come plauso per l'impegno profuso nel realizzare e simpaticamente accreditare, probabilmente, una "copia" ben fatta dell'ABL. Circa cosa sia originale o meno nel collezionismo, vorrei sottolineare che Marklin, Shucko etc. quando hanno riprodotto oggetti vintage li dichiarano come tali, sotto la loro responsabilità,, ovviamente con un interesse e valore collezionistici ben diversi dagli originali. Questo è sicuramente ancora più vero per "copie "realizzate in in modo "riservato" da soggetti diversi da quelli che in origine hanno prodotto e commercializzato gli oggetti originali. Non mi addentro in complicate riflessioni giuridiche. Dico solo che il povero collezionista non deve credere di aver trovato il tesoretto del 56, quando si è prodotto una copia nel 2019. Che sia stata realizzata con uno stampo utilizzato a suo tempo per RR (cosa che non credo)o meno, non cambia la sostanza. E' crudele illudere noi poveri tardo- bambini. 3-nino
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Apone60 » 2 gen 2020, 12:33

Salve a Tutti,faccio una domanda,probabilmente "cretina",premetto che non ho una conoscenza approfondita ma avete preso in condiderazione l'utilizzo di stampanti 3D?
Saluti Gianluca.
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda andrea_fs » 2 gen 2020, 14:27

E comunque, proprio ora sulla baia, al modico prezzo di 259 euri (!), ce n'è una color panna/salmone, residuo di capodanno, immagino. Avete notato quanto siano imperfetti i tagli dei finestrini? Mancano pure i trasparenti dei fari... L'idea della stampante 3D è assolutmente da prendere in considerazione, almeno per un modello così semplice da riprodurre. Con l'E428, per dire, la vedo un po' più dura... (beh, anche lì, Favero docet...)
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda berto75 » 2 gen 2020, 23:53

Tricx ha scritto:Nell'enfasi della discussione mi sono dimenticato di complimentarmi con Berto per la sua bellissima e simpaticissima locomotivetta...."azzurra" !
Leggendo "blu" pensavo di trovarmi davanti al colore di quella D341 Fiat di Fast Franz...ricordate ?

Questa invece per quale occasione pensavano di tirarla fuori ?, forse in occasione di qualche Mondiale di calcio ? Messico '70 ? Spagna 1982 ? Italia '90 ? :lol: laught16

Comunque a me piace moltissimo ( anche se è solo colorata nella massa ) e poi con quel pantografo (...fantasia per fantasia !! :lol: ) sta benissimo.... e complimenti anche per l'intera collezione.

Salutoni e ancora Auguri di Buon Anno.
Riccardo.

Grazie Tricx per l'apprezzamento -2- !! Certo che la badoni in veste rossa e blu la trovo proprio gioiosa :lol: mi ricorda anche la calzamaglia dell'uomo ragno laught16 la carrozzeria di plastica blu l'ho abbinata al telaio di una badoni della economica serie RR perché essendo quest'ultimo in plastica rossa nella massa era senz'altro più consono come abbinamento a una carrozzeria non verniciata (del resto la carrozzeria della badoni tradizionale della serie RR era di plastica verde colorata nella massa non verniciata.)
il pantografo ovviamente è originale Rivarossi anni 60 del resto, come sapete, la carrozzeria era già predisposta, tramite i fori sull'imperiale ,ad accogliere a scelta o il portapacchi :lol: con trombetta o in alternativa un pantografo.
comunque pure a me e mio padre piace molto va bene anche come loco diesel di un circo :lol: .
Quanto al fatto di considerare Rivarossi o meno le varie dubino , s.nazario , la torre dell'acqua , il deposito rieditati da limarossi con il marchio lima , mi rendo conto che la questione è soggettiva, comunque per me ( indipendentemente da come sono marchiati ) sono e rimangono sempre pezzi Rivarossi perché realizzati con stampo originale Rivarossi .
Certo si tratta di riedizioni realizzate successivamente ed è indispensabile precisarlo , ma di fatto la matrice rivarossiana sempre quella è.

Ad ogni modo ,relativamente alle carrozzerie badoni colorate le varie ipotesi sono:
1 -carrozzerie repliche realizzate da un terzista con stampo originale usurato (in questo caso comunque non verrebbe meno l'originalità intriseca del pezzo se la matrice, pur deteriorata, fosse sempre quella originale. )
2 -carrozzerie realizzate con un altro stampo non originale RR comunque ottimamente fatto nonostante le piccole imperfezioni (sbavature interne finestrini )
3- carrozzerie realizzate con stampa a 3 d? Non conosco bene questa tecnologia ma se la stampa 3d deposita strati di cacchine :lol: (come diceva se non ricordo male l'amico Talgo) non mi sembra MOLTO idonea a realizzare superfici curve e perfettamente levigate come quelle della carrozzeria della badoni, però ripeto non ho idea di come verrebbe una carrozzeria badoni in polistirene con tale tecnica.
Noto che il venditore vende anche una carrozzeria badoni nel classico colore plastica verde nella massa, quest'ultima praticamente sarebbe pressoché indistinguibile da una carrozzeria vecchia NORMALE se montata su un telaio .
buona serata e anno nuovo a tutti -4- berto75
Allegati
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Massimo Carloni » 3 gen 2020, 9:12

Per riconoscere un oggetto stampato 3D, qualora non bastasse osservarne le superfici che vanno per i fatti loro, c'è un metodo semplice: basta aspettare un mese sì e no, poi flettere leggermente l'oggetto. Farà "crack" come un biscotto della fortuna cinese.

Le resine buone per stampa 3D costano un sacco di soldi; e facilmente, chi stampa 3D, vuole risparmiare. All'osso.
Massimo Carloni

 
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