ABL serie galletto



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"E' il link del bellissimo sito dedicato alla storia della vecchia Rivarossi.
Già da tempo in contatto con loro, abbiamo insieme deciso di creare una sezione del forum dedicata al loro sito.
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Vi aspettiamo numerosi!!!
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Tricx » 28 dic 2019, 17:42

Anzitutto mi scuso con gli Amici del Forum, per non aver pubblicato più tempestivamente quanto sopra, ma purtroppo negli ultimi tempi sono stato un pò forzatamente assente... :-( ...e ora, appena mi è stato possibile ho provveduto... Ringrazio poi Andrea per il suo intervento, che riapre la discussione:
andrea_fs ha scritto:....a questo punto non so cosa pensare. Da qualche parte, però, dovrebbe esserci traccia di questa serie limitata, qualcuno dovrebbe averne memoria, no?....

Penso proprio di no ed ora ne spiego il motivo.
Anzitutto rimando alla foto in cui si vede sul fondo della scatola la dicitura: "Campione non commerciabile".
Il venditore-"bancarellaro", presso il quale ho visto i pezzi sopra fotografati, e dal quale tra l'altro ho fatto in alcune occasioni acquisti e che mi sembra una brava persona e mi ha anche dato l'impressione di essere serio, competente e informato sul mondo modellistico, sul suo commercio e sulle sue vicende, mi aveva detto che quei pezzi, quella "produzione", quella "riedizione" derivavano da un accordo di Rivarossi con uno "stampista" esterno, - mi pare della provincia di Novara - ( ho usato il termine "stampista" forse in senso poco tecnico, giacchè Giorgio Giuliani, nel Sito. usa lo stesso termine per indicare chi creava e realizzava gli stampi per la produzione commissionati da Rivarossi, mentre qui io indico chi usava tali stampi, per conto sempre di Rivarossi, appunto per la produzione dei prodotti "grezzi"),che lavorava in stretta collaborazione con la suddetta.
Mi sembra di ricordare anche che mi avesse parlato di un lotto di 25 modelli ( o forse di "tipi" di modello differenti ?...), o forse anche più, probabilmente realizzati integralmente dal suddetto "terzista", dei quali alcuni forse distribuiti a negozianti "particolarmente ben introdotti" nel "giro giusto", nelle conoscenze della dirigenza RR, probabilmente per sondare le potenziali risposte del mercato.
La cosa poi però non ebbe seguito, non si sa se per motivi economici, cioè se per mancato accordo sul compenso del terzista per l'operazione, oppure per altri motivi, quali ad esempio la scarsa "risposta" del mercato.
Fatto sta che comunque tale produzione "campione", e forse già anche una parte di produzione di carrozzerie grezze, ( stampate sia per il suddetto "campionario", sia per le ipotizzate produzioni iniziali "di serie"), rimase molto probabilmente "nelle croste" del terzista.
Se dopo, qualcuno, magari per ammortizzare costi o per rifarsi almeno in parte di mancati guadagni, si sia stampato ( all'insaputa o meno di RR ), anche qualche scocca o qualche altro pezzo in più, non è dato sapere....
Alla fine, passato il tempo, venuta anche meno la Rivarossi, - almeno quella "nostra", quella italiana - poco alla volta sono tornate "alla luce" del mercato degli amatori, tali produzioni, giaciute in qualche magazzino per tanto tempo.
Questo, almeno, è il succo del discorso fattomi dalla suddetta persona.

Quanto al periodo in cui sarebbe nata l'idea di quella produzione, lo stesso non ha saputo essere preciso, ma sembra che potrebbe essere collocata sul finire degli anni '80, o a cavallo dell'inizio dei '90.

Comunque, sempre in tema più generale di collaborazioni "esterne", il soggetto in questione mi ha detto ( avendolo saputo - a suo dire - da fonti informate, forse quegli stessi "terzisti" che lavoravano assiduamente con la Casa di Como, coi quali era in contatto e che conosceva da tempo ), che la Rivarossi da molti anni prima e cioè almeno da tutti gli anni '80 e molto probabilmente già dagli anni '70, non produceva quasi più nulla "in casa", ma faceva stampare quasi tutto "all'esterno", sia in Italia, sia all'estero, limitandosi ad assemblare ed in certi casi appaltando addirittura l'intero ciclo produttivo.
Infatti mi ha citato appunto, oltre al "terzista" novarese, che lui conosceva, il caso della Mehano ecc.... ed a questo punto, dopo aver letto un "thread" con ad oggetto la "collaborazione" con Mc Gregor in Messico, metterei pure questo caso nel calderone....

Tornando alle precedenti foto, di quella scatola cosa ne pensate ? E' compatibile con qualche periodo in particolare ?
Grazie per l'attenzione e un saluto a tutti.
Riccardo.
Tricx

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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Antonello Lato » 28 dic 2019, 19:20

Comunque, sempre in tema più generale di collaborazioni "esterne", il soggetto in questione mi ha detto ( avendolo saputo - a suo dire - da fonti informate, forse quegli stessi "terzisti" che lavoravano assiduamente con la Casa di Como, coi quali era in contatto e che conosceva da tempo ), che la Rivarossi da molti anni prima e cioè almeno da tutti gli anni '80 e molto probabilmente già dagli anni '70, non produceva quasi più nulla "in casa", ma faceva stampare quasi tutto "all'esterno", sia in Italia, sia all'estero, limitandosi ad assemblare ed in certi casi appaltando addirittura l'intero ciclo produttivo.


Confermo quanto riportato sopra in quanto ho conosciuto di persona alcuni di questi 'terzisti'.

Il mio primo lavoro e' stato nel comasco sul finire degli anni 70 e seguendo nelle sue scorribande un mio collega del luogo,
appassionato fermodellista e ben introdotto, ogni tanto mi capitava di recarmi nel 'sottoscala' di qualche villetta del posto dove lavoravano
incessantemente alcune piccole presse ad iniezione sfornando ruote, aggiuntivi, telai e carrozzerie,
Con mio somma gioia sono stato autorizzato a portarmi a casa qualche pezzo finito sul pavimento che e' subito finito in qualche
mia elaborazione. Ricordo caldaie della 625, telai e carrozzerie delle 4-4-0 ex Pocher, tantissime ruote anche in scala 0, tiranterie dei
freni, pompe Westinghouse e via dicendo.
Uno o due di questi terzisti lavoravano come operai per la mia Ditta in manutenzione e arrotondavano nei turni liberi.
Mi spiace di non aver approfondito ulteriormente a quei tempi, ma allora avevo altre priorita'.

Antonello
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda andrea_fs » 28 dic 2019, 21:57

Grazie a voi tutti del forum, per la miniera di informazioni che ho trovato qui. Tornando a bomba, il foglio d'accompagnamento intestato fs, la targhetta sotto il telaio e altri dettagli, fanno pensare a qualcosa di particolare, di concerto appunto con fs, ricordo che lima con la tartaruga fece una serie speciale in questo senso, binario e teca trasparente, sicuramente è stato fatto anche altre volte, serie speciali destinate, ipotizzo, a dirigenti fs e di altri enti, a scopo pubblicitario, di marketing. Quello che stona sono le colorazioni, su quelle non so che dire e mi convince ancor meno la scelta del modello, tra tutti quelli realizzati da Rivarossi, beh, non è certo il migliore e men che mai il più rappresentativo e oltretutto fuori produzione da diversi anni, se il periodo ipotizzato fosse come detto a cavallo tra gli '80 o '90. Ma è sicuramente tra i più semplici da riprodurre, come stampo, cosi come è tra le più economiche e facilmente reperibile, come ricambi,
la sua base meccanica, il telaio, il che continua a farmi propendere per un qualcosa che non è direttamente collegato con la casa comasca, io la penso così, ma sarei ben lieto di sbagliarmi. Buona serata a tutti.
andrea_fs

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Re: ABL serie galletto

Messaggioda berto75 » 30 dic 2019, 17:59

caspita Tricx ti sei rifatto vivo con rivelazioni bomba :lol: sorprendenti :-o :shock: e devo dire che mi hai preceduto !
infatti confesso che avevo acquistato di recente su e bay una carrozzeria di ricambio di plastica blu nella massa della Badoni sempre da quel venditore semplicemente perché mio padre, pur perplesso :? al pari di voi , era molto attratto e incuriosito dall'avere una badoni di quel colore; anche perché il venditore non la vendeva come replica infatti nella descrizione dell'oggetto lasciava ben intendere che è un ricambio originale Rivarossi .
La carrozzeria ,avutala in mano, devo confermare che sembra proprio originale [lupe.gif] cioè ben definita nei dettagli e appunto interamente in polistirene esattamente come tutte le carrozzerie Rivarossi con tanto di codice e logo Rivarossi all'interno .
insomma l'unica cosa insolita era il colore.
Contavo di riaprire questo argomento per mostrarvela anche se in fondo ero convinto , prima dell'intervento dell'amico TRICX, che per quanto perfetta fosse una replica .
ma lo è o no ??
Certo che se un terzista /che collaborava con la RR all'epoca disponeva dello stampo originale della Badoni e l'abbia poi usato (legittimamente o meno ) per stampare alcune carrozzerie di plastica colorata nella massa in vista di una piccola produzione limitata , tecnicamente le carrozzerie sarebbero da considerarsi autentiche (nel senso che sarebbero realizzate con lo stampo originale RR ) se poi questo sia avvenuto con il consenso/benedizione di Rivarossi è difficile appurarlo anche se il certificato mostratoci dall'amico Tricx lascerebbe chiaramente intenderlo (sempre che il certificato non sia falso, ma questo io non posso certo saperlo! ) .
L'unica mia impressione è che al tatto la plastica sia di una qualità leggermente più morbida di quelle Rivarossi , ma FORSE è solo una mia errata impressione personale in realtà non sono in grado di dirlo con certezza.
può essere anche che il terzista in questione abbia iniettato nello stampo originale una plastica di qualità leggermente diversa da quella usata da Rivarossi ma siamo sempre nel campo delle pure ipotesi.
è cmunque una plastica lucida .
Tricx ha scritto:….la Rivarossi da molti anni prima e cioè almeno da tutti gli anni '80 e molto probabilmente già dagli anni '70, non produceva quasi più nulla "in casa", ma faceva stampare quasi tutto "all'esterno", sia in Italia, sia all'estero, limitandosi ad assemblare ed in certi casi appaltando addirittura l'intero ciclo produttivo.
Infatti mi ha citato appunto, oltre al "terzista" novarese, che lui conosceva, il caso della Mehano ecc.... ed a questo punto, dopo aver letto un "thread" con ad oggetto la "collaborazione" con Mc Gregor in Messico, metterei pure questo caso nel calderone....
per l'attenzione e un saluto a tutti.
Riccardo.

Penso proprio sia vero...anche le carrozze old west vendute in america in scatole CON- COR nelle più disparate livree (MAI REALIZZATE DA Rivarossi SUL MERCATO europeo) probabilmente sono state realizzate con stampi RR vedi : viewtopic.php?f=53&t=5786&hilit=carrozze+old+west+con+cor#p43071 e lo stesso discorso forse vale anche per le loco old west 4-4-0 IHC vendute sempre sul mercato americano … vedi : viewtopic.php?f=53&t=6031&start=10#p46170
a nonché per le EMD E8 IHC che sembra proprio siano Rivarossi vedi : viewtopic.php?f=53&t=6248#p48565
nota che in tutti e tre i casi queste produzioni realizzate, molto probabilmente, con stampi originali Rivarossi dovrebbero essere della fine anni 80 primissimi 90.
questa constatazione , sia pure indirettamente, rende plausibile ciò che afferma il venditore cioè che Rivarossi affidò a terzisti italiani o esteri buona parte dei suoi stampi.
Sul fatto che le loco old west IHC siano realmente realizzate con stampi originali Rivarossi ne avremo PRESTO una conferma definitiva :yahoo: poichè finalmente mi sono deciso di acquistarne una (anche se non mi è ancora arrivata poichè, colpa anche la mia indecisione (46) l'ho ordinata in ritardo a ridosso del Natale).
Ormai sapete che sono sempre stato molto curiosetto :roll: di natura e come appassionato il desiderio di trovare risposte certe ad alcuni miei interrogativi a volte mi spinge ad azzardati e inconsueti acquisti (x) , però devo dire che la loco old west ihc l'ho presa perché (Rivarossi o meno che sia ) la trovavo irresistibile in quella livrea ( non vi dico ancora quale è -1- ma lo saprete quando mi arriva)
insomma se ho preso una clamorosa cantonata (x) nell'acquisto, se cioè non sono Rivarossi (ma l'ho messo nel preventivo) almeno ho comunque un pezzo che mi piace esteticamente , ma se nel caso fossero veramente Rivarossi (carrozzeria badoni o loco old west) allora ho anche un pezzo raro!
curiosissimi -4- e buon anno a tutti berto75
Allegati
DSCN1492.JPG
carrozzeria in vivace plastica blu nella massa acquistata come ricambio e montata sopra il telaio Rivarossi originale della economica serie RR
004.JPG
DSCN1488.JPG
003.JPG
badoni blu.jpg
bad blu flash.jpg
bad blu su pla.jpg
LA badoni blu in transito sul passaggio a livello RR nella economica versione manuale (senza motore e semplificato nella decorazione la segnaletica della strada infatti non è dipinta ma solo in rilievo)
1210 bad celeste.jpg
foto postata su e bay dal venditore che mostra le marcature in rilievo all'interno della carrozzeria
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Giorgio » 30 dic 2019, 18:25

A me continua a suonare strano.
La cosa più curiosa è il foglietto, intestato al "Ministero delle Comunicazioni" .... nel 1990 o giù di lì le FS dipendevano (credo) dal Ministero dei Trasporti e quello delle comunicazioni, se ancora esisteva con quel nome, non c'entrava nulla.
A me pare tutto farlocco, foglietto compreso.
Poi le Badoni del 1955 (e magari col motore quadrato a sfere smesso negli anni '60) mi pare un anacronismo totale.
Ribadisco, avrebbero proposto un modello in produzione allora, non di 35 anni prima!!!!
Tra l'altro anche il marchietto Rivarossi posto sulla confezione ha il logo degli anni '60 abbandonato nel 1970. Nessuna ditta marchia i prodotti con logo vecchi!!!!
Probabilmente un artigiano che aveva lavorato per RR si è trovato vecchi stampi e altre cose vintage e ha raffazzonato su tutto, scatenando la propria fantasia.
Giorgio

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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Giorgio » 30 dic 2019, 18:34

Ah, personalmente ritengo che anche se stampato con stampi RR, ma senza "benedizione" RR, NON E' RIVAROSSI.
Se no il possessore attuale degli stampi (di qualsiasi stampo RR) può creare RR "a cazzum" anche oggi, o domani. E questi ipotetici modelli NON POSSONIO essere definiti RR.
Ne abbiamo già parlato e non mi dilungo.
Per altro RR non ha MAI, ripeto MAI fatto stampi e stampato internamente.
Ma non per questo i modelli RR non sono Rivarossi.

BUON ANNO
Giorgio

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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Giorgio » 30 dic 2019, 18:50

Per chiarezza ovviamente non mi riferivo a Hornby, che detiene legalmente stampi e marchi.
Ma a chicchessia possa essere in possesso di vecchi stampi "dimenticati" perchè obsoleti, tipo l'artigiano di cui sopra, che si è dilettato a fare piccole stampate con polistirene colorato come il pongo (chi lo ricorda?)
Giorgio

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Re: ABL serie galletto

Messaggioda andrea_fs » 30 dic 2019, 20:17

Il foglietto è davvero improbabile, forse anche più dei colori. Dal mio punto di vista, dopo aver ragionato con calma,
è un'operazione a dir poco scorretta, per non dire altro.
andrea_fs

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Re: ABL serie galletto

Messaggioda Max 851 » 30 dic 2019, 21:33

Giorgio ha scritto: nel 1990 o giù di lì le FS dipendevano (credo) dal Ministero dei Trasporti e quello delle comunicazioni, se ancora esisteva con quel nome, non c'entrava nulla.

Allora, le FS fino al 1985 facevano parte del Ministero dei Trasporti, del quale erano una Direzione Generale, poi dal 1985 al 1992 sono state "Ente", poi dal 1992 in poi S.p.A., poi spacchettate nelle varie "ASA" (Rete, Trasporto etc.) fino alle attuali RFI, Trenitalia etc.
Il Ministero delle Comunicazioni credo sia esistito più o meno fino alla II Guerra Mondiale, e riuniva quelli che in seguito sarebbero diventati i ministeri dei Trasporti, poi Trasporti e Aviazione Civile, poi Trasporti e Navigazione, infine Infrastrutture e Trasporti dopo l'accorpamento con i Lavori Pubblici, e Telecomunicazioni.
Giorgio ha scritto:Per altro RR non ha MAI, ripeto MAI fatto stampi e stampato internamente.

Giorgio, forse sono stato un lettore distratto dei tuoi libri, ma che vuol dire? Forse RR assemblava componenti forniti da altri?
Massimiliano
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Re: ABL serie galletto

Messaggioda berto75 » 30 dic 2019, 23:23

wikipendia dice che il ministero delle comunicazioni è stato istituito dal governo Bonomi III nel 1944 e abolito nel 2008 dal governo Berlusconi IV quindi con tale denominazione è esistito di sicuro negli anni 80 o 90 cioè nei tempi di questa presunta produzione .
però strade e ferrovie, se non ho capito male, come infatti dice Giorgio dal 1944 in poi dipendevano dal ministero dei trasporti .
vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero ... unicazioni boh! bel casino :-|
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