Modelli del catalogo collezionisti



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Re: Modelli del catalogo collezionisti

Messaggioda Rocket68 » 2 mar 2020, 20:32

andrea_fs ha scritto:Ritengo sia stata un'operazione commerciale, l'unico modello che ha beneficiato di qualche miglioria, a quanto ne so, è stato il 626......
Andrea

Dal mio punto di vista "l'anomalia" è proprio il 626 (imbellettato). Molte ditte inseriscono in fondo ai cataloghi i modelli di fine serie/fuori produzione col duplice scopo di svuotare i magazzini dei modelli invenduti ed accontentare chi vuole ancora comprarsi quel modello prima che scompaia dal mercato. Come esempio: anche Lima faceva così (vedi catalogo Lima del 1986/87 a pag134) con quattro pagine di modelli intestati:"FINE SERIE H0 PER COLLEZIONISTI"
Quindi è normale che una ditta cerchi di proporre gli ultimi esemplari di modelli ormai superati, quello che a parer mio non ha senso è proporre un modello modificato come modello da collezione.
Saluti da Pippo
Rocket68

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Re: Modelli del catalogo collezionisti

Messaggioda Max 851 » 3 mar 2020, 9:24

Secondo me le motivazioni per aver inserito alcuni modelli nella serie per collezionisti potevano essere anche diverse da caso a caso, probabilmente in generale si sarà trattato di un espediente per svuotare i magazzini, ma nel caso particolare dell'E626 le cose potrebbero essere andate diversamente. In fondo era una delle locomotive più diffuse, quindi era "appetibile" per molti potenziali acquirenti, ma il modello era irrimediabilmente datato e aggiornarlo avrebbe significato in pratica rifarlo ex novo. Avranno quindi pensato di migliorarlo fin dove era tecnicamente ed economicamente possibile, mettendolo quindi in vendita tra i "modelli per collezionisti" per giustificare in qualche modo l'anomalia di un modello chiaramente superato.
A titolo di curiosità posso ricordare come, verso la metà degli anni 60, sul catalogo Maerklin comparvero per qualche anno alcuni modelli indicati come "modelli per amatori", "costruiti dalla Ditta Hamo di Norimberga con parti originali Maerklin". Si trattava in realtà di due distinte tipologie di modelli: l'E44 e l'E18 erano semplicemente modelli Maerklin a tutti gli effetti, ormai scomparsi dal catalogo, mentre l'E94 e la grossa diesel C0' C0' erano offerti rispettivamente nella livrea delle ferrovie austriache e delle ferrovie lussemburghesi, mai prodotte come tali da Maerklin.
Massimiliano
Max 851

 
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Re: Modelli del catalogo collezionisti

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 3 mar 2020, 14:18

Max 851 ha scritto:Mah! A titolo di curiosità posso ricordare come, verso la metà degli anni 60, sul catalogo Maerklin comparvero per qualche anno alcuni modelli indicati come "modelli per amatori".....
Massimiliano

Sarebbe come dire:"Chi è senza peccato scagli la prima pietra...." altrimenti possiamo comunque affermare che siamo nella normalità.
Eppure, se la traduzione dal tedesco fosse effettivamente corrispondente alla terminologia italiana, ci sarebbe una sfumatura da rimarcare, dato che "collezionista" ed "amatore" non sono concettualmente la medesima cosa: l'amatore è uno a cui piace l'oggetto di per se e quindi prescinde dal valore storico (come faccio io :mrgreen: ). Il collezionista è invece quello che vuole "mettere in cassaforte" l'oggetto raro (e "incontaminato") solo per questo, indipendentemente dal fatto se lo considera bello oppure no. (come esempio pensiamo alla "fissa" della scatola originale e del non scartare il velo di cellophan originale, pena ridurre il valore collezionistico del "reperto".)
Quindi in quest'ottica il 626 abbellito RR, dovremmo considerarlo un oggetto per amatori più che per collezionisti.
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

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Re: Modelli del catalogo collezionisti

Messaggioda Tricx » 3 mar 2020, 19:03

Leggendo quanto ha scritto "Max 851" poco sopra a proposito di Marklin, si potrebbe ricordare un altro antico e consolidato modo di dire: "Tutto il mondo è paese...!".... ovvero "...così fan tutti...". ;-)

Saluti. Riccardo.
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Re: Modelli del catalogo collezionisti

Messaggioda 3-nino » 3 mar 2020, 23:26

credo che le opinioni sul perchè del catalogo "Collezionisti" siano tutte plausibili. Esaurimento delle scorte, risposta a richieste amatoriali e/o collezionistiche, introduzione graduale alla plastica e alle nuove collaborazioni metalliche ( trix) dei clienti più trazionalisti, etc... Restano poi alcuni fatti oggettivi, forse più rilevanti, per giustificare la produzione di oggetti comunque di nicchia e sicuramente costosi in parallelo con la nuova filosofia produttiva di RR. Nel 55 esce di scena il 626. Nel 56 lo sostituisce in catalogo il 636. Nel 59 riappare il 626 tra i "collezionisti" ma viene conmmercializzato il 646 prima versione, anche il 636 diviene coll.. per uscire da tutti i cataloghi quando arrivano 646 e 645 seconda serie. Esce dal catalogo la 221 per entrare in quello Collezionisti, ed è sostituita dalla 625, nel 60 si annucia la prossima uscita della 691 e poi della 685. anche il 428 è annuciato nel 60. la lsp 3000 esce nel 61 per diventare coll.. quando sta per arrivare la 080 , la ada nera si affianca da coll... a quella argento in catalogo dal 59. il bombolone diviene coll.. prevedendo per il 63- poi 64- la 668 micetta. i modelli trix prima di entrare nei cat. rr passano per quelli coll....Credo che rr abbia utilizzato lo scaffale collezionisti come raccordo commerciale tra i vecchi prodotti e quelli in via di produzione e commercializzazione , dato anche i notevoli ritardi tra gli annunci e l'effettiva disponibilità. Per non perdere mercato, in attesa della 691, si è nobilitata la 221 definendola collezionista e numerandola. Un modo per coprire vuoti di prodotto nei negozi senza che il cliente compri il vecchio, rinunciando al nuovo, quando arriverà. 3-niino
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