"Superinversore RR" questo sconosciuto(o no??!)



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"Superinversore RR" questo sconosciuto(o no??!)

Messaggioda Dario 1957 » 23 gen 2010, 10:59

Citato più volte sulle pagine di HO degli esordi,scomparsa la serie Blu,pure questo dispositivo viene meno(ma lo si vedva nei cataloghi come ricambio):qualcuno ne sà di più?e perchè poi si doveva survoltare il modello per fargli cambiare senso di marcia? gli articoli citavano un pulsante da premere sul trasformatore e la RR si vantava che rispetto ad altre marche "il Superinversore brevetto RR,non da' irrealistci sobbalzi da sovratensione alla locomotiva!"...altro che DCC e Lokmouse! (7)
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Re: "Superinversore RR" questo sconosciuto(o no??!)

Messaggioda Talgo49 » 24 gen 2010, 0:59

Il "superinversore" altro non era che il dispositivo nelle locomotive serie blu per invertire il senso di marcia. Non dimenticare che la serie blu era per il funzionamento in corrente alternata, ove l'inversione di marcia non è realizzabile in modo semplice come in corrente continua. In CC per invertire il senso di rotazione del motore basta invertire la polarirà della tensione di alimentazione ma in CA, essendo la tensione appunto "alternata", ciò non è possibile; per dirla in modo semplice, per invertire la marcia è necessario invertire i campi elettrici nel motore. Questo viene realizzato nei nostri modelli in modo elettromeccanico fornendo alla locomotiva un impulso di tensione decisamente superiore alla massima tensione di alimentazione del motore, questo impulso, opportunamente filtrato, eccita una elettrocalamita, normalmente non eccitata dalla tensione di alimentazione del motore, che comanda un commutatore che appunto inverte i fili di alimentazione di rotore e statore nel motore. Questo è il classico principio dell'inversione di marcia anche dei modelli Maerklin. Normalmente la procedura di inversione avviene in due tempi, al primo impulso la locomotiva si ferma e con un secondo impulso riprende la marcia in senzo inverso. Circa i "sobbalzi" non conosco lo schema elettrico del superinversore Rivarossi per capire come questo fosse superiore alla concorrenza, ma essi sono normalmente dovuti proprio all'impulso di sovratensione che giungendo, almeno in parte, anche al motore provoca non solo uno spunto del motore stesso ma anche l'accensione più intensa delle luci.
Spero che questa semplicistica spiegazione sia stata abbastaza chiara.

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Re: "Superinversore RR" questo sconosciuto(o no??!)

Messaggioda Giorgio » 8 feb 2010, 23:14

Pubblico quanto mi scrive l'amico Aldo:
cerco, per quanto posso, di dare il mio contributo al "mistero" del "superinversore RR", con un paio immagini dei dispositivi di inversione ("inversori").
Le immagini (fig.1) mostrano le differenze tra un inversore di prima generazione, anni '48-'51, circa, (v. Cataloghi 1948, elencato e illustrato alle pgg. 29 e 30 e 1950, pg. 17 B, parti di ricambio, con la sigla SL 37 "Relais d'inversione") e il "superinversore" di seconda generazione del 1952. Il Catalogo 1952 a pg. 2 B, tra l'altro, recita: "Novità sensazionale! Dal principio dell'anno 1952 le locomotive della "Serie Blu" sono dotate del nuovo "SUPERINVERSORE RIVAROSSI" brevettato nei principali Paesi del mondo. ...omissis.... La RIVAROSSI è veramente fiera di poter presentare in esclusiva assoluta questo nuovo ritrovato cui è giunta dopo lunghi studi e accurate prove, superando così quanto fatto finora da altri."
Nel Catalogo Ricambi 1954 quest'ultimo è elencato alla pg. 9 con la sigla SFN 757, al prezzo di Lit. 2.000 e illustrato a pg. 10.

Come molto chiaramente riportato da Talgo49 nella spiegazione sul forum, l'inversione avviene in due fasi: col primo impulso, il commutatore-distributore, ruotando di una frazione di giro, scollega il motore e le luci (collegati elettricamente alla bobina dell'elettromagnete) e la macchina si ferma, col secondo, li ricollega invertendo i fili di alimentazione del motore, che ruoterà in senso inverso (e nel caso di macchine simmetriche post 1952, anche l'inversione delle luci). Per quanto l'impulso sia di breve durata, ritengo che l'inerzia dell'asta con "forcella" (che attratta dall'elettromagnete fa ruotare la ruota dentata col relativo commutatore-distributore) e la sua corsa fan sì che il tempo di sovralimentazione dell'elettromagnete (ma anche del motore e luci) sia sufficientemente lungo a produrre il tipico sobblalzo e il "flash".

Premetto che, mentre conosco i suddetti effetti del "normale" inversore (avendo una macchina così equipaggiata), non ho esperienza degli effetti sul funzionamento del secondo (lo posseggo soltanto come "pezzo").
Non avendo schemi, cerco di ricostruirne il funzionamento empiricamente.
Come si può osservare, nel "superinversore" (fig.1, in primo piano) è presente una coppia di contatti, del tutto simile alle "puntine platinate" dei vecchi spinterogeni. Uno di essi (quello col filo isolato da una guaina verde di tessuto) è solidale (e quindi mobile con essa) con l'asta a "forcella" ed è collegato elettricamente, tramite la piastra di supporto, al commutatore-distributore; l'altro è fisso ed è collegato elettricamente (fig. 2) a uno dei terminali (quello verde di fig. 1) della bobina dell'elettromagnete.
A questo punto, ignoro dove vadano collegati i vari fili che si dipartono dal commutatore-distributore (basterebbe, tuttavia, fare dei tentativi con una macchina).
Applicata la sovratensione ai terminali della bobina, appena l'asta inizia la propria corsa, istantaneamente si apre il contatto, scollegando così motore e luci, mentre la detta sovratensione continua ad agire sull'elettromagnete per tutto il tempo necessario a terminare il proprio lavoro di commutazione. In tal modo, considerando l'inerzia del motore e/o della macchina, il sobbalzo dovrebbe essere completamente eliminato.

Spero di essere riuscito nel mio intento. Comunque, nello spirito del forum, se qualcuno avesse maggiori conoscenze, per favore, rettifichi e/o completi quanto riportato.

Aldo

P.S.: Ho fatto una prova applicando un voltmetro ai terminali della bobina: con la sovratensione, come intuibile, l'indice "balza" violentemente a 25-28 V per tornare poi a 0; collegando il medesimo a un terminale della bobina e a uno dei fili provenienti dal commutatore, l'indice mostra un sussulto di durata talmente breve, da non superare, per la propria inerzia, i 3-5 V. Brava Rivarossi!!!!!
Giorgio

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Re: "Superinversore RR" questo sconosciuto(o no??!)

Messaggioda Talgo49 » 9 feb 2010, 0:35

Credo proprio che Aldo abbia svelato il mistero del "superinversore" (7) . Dalle foto appare chiaramente la meccanica ed il principio di funzionamento di entrambi i dispositivi, peraltro quasi identica all'inversore Maerklin; ciò che veramente distingue il superinversore è proprio quel contatto che, come ha notato Aldo, si apre all'inizio del movimento dell'ancoretta, scollegando così motore e luci dall'alimentazione. Semplice ma efficace (24) .

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