una firma nel catalogo pocher 1952



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una firma nel catalogo pocher 1952

Messaggioda Massimo » 12 gen 2010, 9:53

nell'osservare attentamente la copertina del catalogo Pocher, appena pubblicato sul sito, osservo, in basso a sx, la firma professionale di Arnaldo Pocher con relativa data.
E' evidente, nella copertina, la capacità artistica ed espressiva del Maestro (...come pure la volontà di risparmiare un pochino... (17) ); dal resto anche il nostro Alessandro Rossi si dilettava, a tempo perso, nella pittura e ricordiamo, con l'occasione, le copertine del primo catalogo e, molti anni dopo (1987-catalogo novità), con l'illustrazione della Aln 556.

Ancora un'osservazione: è straordinaria la ricerca del realismo...ad esempio gli scambi in curva, dal largo raggio, o le geometrie di percorso (...e siamo nel 1952!...) o il delizioso ponte in profilato di ottone, saldato, dalla straordinaria finezza.
Ovviamente questa ricerca comportava un costo più alto dei prodotti.
Da ragazzo, con le poche lire che mi ritrovavo in tasca, era spesso proibitivo per me acquistare Pocher...
Massimo

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Re: una firma nel catalogo pocher 1952

Messaggioda Talgo49 » 13 gen 2010, 15:59

Che occhio! (1)

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Re: una firma nel catalogo pocher 1952

Messaggioda Giorgio » 13 gen 2010, 17:17

Arnaldo Pocher, a quanto mi hanno detto, era un artista-artigiano a tutto tondo. Di scuola orafa amava creare con le proprie mani sempre nuove cose, continuamente in movimentro iniziava "invenzioni" che spesso non teminava, ma sempre cose nuove: gli accessori ferroviari, poi i carri, le locomotive, le automobili 1:13, 1:8, i cannoni , i radiatori portamatite, posacenere, e tanti altri oggetti. Amava anche dipignere e forse anche le altre copertine Pocher sono sue, almeno fino all'arrivo di Rivarossi e dalla Costa.
Anche gli stampi e le attrezzature per i primi carri li realizzava lui stesso.
C'è chi dice che la prima auto in scala 1:8 sia nata quasi per caso da una ruota realizzata come fermacarte su cui si è poi costruito l'intera autovettura e che addirittura Pocher avesse iniziato questo nuovo esperimento all'insaputa di Rossi. Ma queste sono solo voci.
Penso che un'immagine che bene lo rappresenta sia quella pubblicata sul libro di Lomolino davanti al banco di lavoro,con il camice bianco (sporco per l'uso), gli attrezzi in bella mostra, pronto a creare "qualcosa".
Giorgio

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Re: una firma nel catalogo pocher 1952

Messaggioda Massimo » 13 gen 2010, 17:31

concordo assolutamente con Giorgio; ho molti amici, come me studenti all'Istituto d'Arte, che, diventati orafi (io frequentai invece la sezione di Arti grafiche) continuano, ancora oggi, ad inventare oggetti, sia a carattere decorativo che funzionale.
Le sezioni di oreficeria insegnano ai ragazzi a lavorare e plasmare i metalli ed a costruirsi o a modificare le macchine per lavorarli. Dunque al Maestro Pocher, con la sua passione per i modelli, specie ferroviari, fu relativamente facile avvicinarsi a fusioni sia per sua la conoscenza delle leghe che nella costruzione degli stampi. Probabilmente le materie plastiche furono una conquista professionale di Pocher, già esperto di lavorazione dei metalli. Che splendida figura! (7)
Massimo

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Re: una firma nel catalogo pocher 1952

Messaggioda Talgo49 » 14 gen 2010, 0:24

E' proprio vero! Quando ero un ragazzo e non c'era certo sul mercato l'abbondanza di offerta di modelli che abbiamo oggi, il nome Pocher significava acquistare una "fuoriserie" del fermodellismo. I dettagli di alcuni modelli sono notevoli anche per i gusti di oggi, ma cose come, ad esempio, gli arredamenti interni dei vagoni passeggeri o la meccanica della Co-Co francese erano impressionanti per l'epoca. Tuttavia anche allora c'erano gli incontentabili (i rompi...), ricordo un articolo su una rivista in cui Arnaldo Pocher si dispiaceva del fatto che vi era persino chi si era preso la briga di contare le doghe del modello della carrozza dell'armistizio! (1) .
Anch'io ho voluto possedere un modello Pocher come simbolo e così mi sono procurato un esemplare ancora nuovo e con scatola dello spazzaneve rotante (e funzionante) americano, sarà l'unico Pocher del mio plastico.

Gianni
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Re: una firma nel catalogo pocher 1952

Messaggioda gattarone » 5 feb 2010, 9:23

Salve. Vorrei segnalarvi un mio sito riguardante esclusivamente i modelli auto Pocher scala 1/8. Il link è: http://automodellipocher.wordpress.com oppure reindirizzato a http://www.pocher.135.it

Con l'occasione vi invito a incrementarlo con i vostri suggerimenti, notizie, foto e quantaltro.

Salutoni Mariano
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