Macchine d'epoca 1:43



Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda hiawatha » 24 apr 2020, 14:10

Hai fatto benissimo.
Ne ho avute cinque.
Bellissimi ricordi.
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 24 apr 2020, 20:15

Max 851 ha scritto:..... qualche informazione sulla mitica Topolino, auto di cui sono appassionato da sempre.
In effetti venne costruita tra il 1936 e il 1955 in circa 520.000 esemplari, suddivisi in tre serie:
- la prima chiamata comunemente "A" ......anche se per la Fiat fu sempre e solo la "500", ... trasformabile (a tetto apribile, ben più diffusa) .....
......- la 500 B, questa volta la denominazione è ufficiale, nel 1948/49..... anche la versione "Giardiniera" con porte e fiancate in legno come le station wagon americane dell'epoca;
- nel 1949 esce la 500 C, rinnovata ...... e Giardiniera, quest'ultima sostituita nel 1952 dalla celeberrima "Belvedere" interamente metallica,
......Scusate se sono andato OT, ma...al cuore non si comanda!
Massimiliano

Ho sintetizzato solo i punti salienti di Max, dove mi posso agganciare. Iniziamo dalla fine: NON sei stato affatto OT ma in perfetta linea con quello che sto facendo, infatti ho detto che avrei illustrato le auto in ordine cronologico a prescindere dalla marca e dall'epoca di commercializzazione del modellino.
In pratica sto presumendo di comporre una specie di storia dell'automobile riprodotta attraverso modellini (1:43) più che illustrare le marche dei modelli stessi.
Quindi, mi aggancio volentieri all'intervento di Max e mostro .....quello che posso :oops:

1936_20200417_201938.jpg
La Fiat 500 "trasformabile". Risulta che fino al 1946 le Topolino fossero tutte bicolori. Essendo questo modellino in tinta unita, dovrebbe riprodurre un esemplare del 1946. Modello della ditta italiana Brumm in scala 1:43

Il modello suddetto non lo avevo mostrato essendo piuttosto rovinato
Vediamo ora le versioni "Giardiniera" e "Belvedere", Ambedue i modelli dovrebbero essere in versione C
1954_20200417_233341.jpg
A sinistra la versione Giardiniera (con i fari incassati non può essere la versione del 1948 quindi andrebbe collocata nel 1949/50)
A destra la versione Belvedere con le fiancate metalliche del 1951
Ambedue i modellini sono Norev in scala 1:43

1954_20200417_233420.jpg
Gli stessi modelli visti da dietro. Si nota che la Giardiniera è priva di luci posteriori quindi dovrebbe essere una 500B però abbiamo già visto che ha il muso con i fari incassati tipico della versione C.............(???)

Con questi modelli abbiamo ampliato (ma purtroppo non esaurito) il discorso sulle mitiche Topolino. Comunque concluso (per ora) il discorso Topolino, dobbiamo tornare cronologicamente indietro perchè non abbiamo completato gli anni Trenta e Quaranta.
Saluti da Oliviero
CONTINUA
PS: (resta un amletico dubbio 8-) )
hiawatha ha scritto:Hai fatto benissimo.
Ne ho avute cinque.
Bellissimi ricordi.

MA cinque VERE Topolino oppure cinque MODELLINI di Topolino?
:mrgreen: -4-
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda hiawatha » 24 apr 2020, 21:07

Vere.
Due C berlinetta, una B berlinetta, un furgoncino C e una C belvedere metallica.
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Max 851 » 24 apr 2020, 21:08

Un vero raduno di Topolino!
Allora: le "A" costruite dopo la guerra, quindi la data 1946 dovrebbe essere corretta, non avevano più i parafanghi neri e la carrozzeria era in tinta unita. Le due "station wagon" sono entrambe delle C, la prima è una Giardiniera (non Giardinetta come spesso veniva chiamata, il termine Giardinetta era stato depositato dalla Carrozzeria Viotti) o meglio, ufficialmente per la Fiat, "Giardiniera Belvedere", la seconda una "Berlina Belvedere" o semplicemente Belvedere.
Quanto ai fanalini posteriori, la Giardiniera nasceva proprio così: un solo gruppo ottico sopra la targa con luce di posizione/stop e catadiottro; gli indicatori di direzione erano costituiti dalle due "frecce" laterali a bacchetta mobile come per le A, le B e le prime C fino al 1952. Magari qualcuno di noi ricorda le Topolino, anche le più vecchie, con i lampeggiatori e i doppi fanalini posteriori, ma bisogna precisare che con il codice della strada del 1959 venne reso obbligatorio l'adeguamento anche delle vetture già circolanti e di conseguenza ci fu tutta una produzione di fanalini e lampeggiatori "after market".
Se domani trovo il tempo magari vi potrò mostrare qualche furgoncino.

hiawatha ha scritto:
Ne ho avute cinque.
Bellissimi ricordi.

Complimenti! Devo dire che un po' ti invidio, io ho "solo" una Belvedere del 1952 acquistata una ventina di anni fa, che spero di rimettere in moto al più presto appena passata l'attuale emergenza.
Massimiliano
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Max 851 » 25 apr 2020, 10:17

Come promesso, ecco qualche foto:
500 B furgoncino Poste (Brumm edizione speciale per Poste Italiane)
500 C furgoncino "marmitte Abarth" (Brumm)
Come ho sempre detto, non sono un gran fotografo...
Massimiliano
Allegati
DSCN2395.JPG
DSCN2391.JPG
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Max 851 » 25 apr 2020, 10:22

Ed ora un passo indietro nel tempo. Oliviero ne ha già mostrata una, questa è una Mercury.

DSCN2396.JPG


DSCN2397.JPG

Balilla sport "Coppa d'Oro"

Massimiliano
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 25 apr 2020, 21:05

Ringraziamo Max per averci mostrato i suoi modelli che arricchiscono la panoramica delle Topolino dei primi anni '50 e delle versioni speciali della Balilla anni '30
Quindi riprendiamo il discorso sulle auto della seconda metà degli anni Trenta mostrando una delle macchine più innovative ed originali di quel periodo:

LANCIA APRILIA 1937 (modellino 1:43 della Norev)

La Lancia Aprilia fu certamente un modello originale ed innovativo per l'epoca, la carrozzeria. studiata tenendo conto dell'aerodinamica. aveva un cx di appena 0,36; il motore di 1352 cc, sviluppava una potenza di 47 CV a 4000 g/m (notevole per l'epoca) alle prove l'auto superava ampiamente i 130 Km/h ma il costruttore Giovanni Lancia preferì contenerne le prestazioni a 125 Km/h. Le sospensioni erano indipendenti sulle quattro ruote. Caratteristici gli sportelli "ad armadio" con cerniere non a vista e tra le varie innovazioni va ricordata anche la presenza, nel cruscotto, dell'indicatore di livello carburante, solitamente ignorato dagli altri costruttori dell'epoca. L'auto restò in produzione dal 1937 al 1949

#034-1937_20200417_200026.jpg
La caratteristica la forma aerodinamica "a goccia" dell'Aprilia con il parabrezza inclinato e la coda sfuggente

#035-1937_20200417_200334.jpg
Il modellino della Norev riproduce un esemplare posteriore al 1937 (le pedanette laterali non erano presenti nella prima serie)

#036-1937_20200417_200637.jpg
Il retro della macchina evidenzia la rastremazione della coda, voluta per fini aerodinamici

FIAT 508C detta anche FIAT NUOVA BALILLA 1100 (modellino 1:43 Norev)

La Fiat 508C fu prodotta nel 1937 colla calandra del radiatore ispirato a quello della Topolino ma nel 1939 il muso verrà modificato (e la nuova versione, soprannominata "Musone" resterà in produzione fino al 1953).
Vediamo la prima versione del 1937
#037-1937_20200417_201448.jpg
Fiat Nuova Balilla 1100 (modellino Norev scala 1:43)

#038-1937_20200417_201520.jpg
La Fiat 1100 vista da dietro

Le dimensioni abbondanti ed il prezzo di vendita contenuto di questa auto faciliteranno la creazione di numerose varianti (autoambulanza, furgone e taxi)
Vediamo un modello della Brumm della versione taxi della Fiat 1100
#039-1937_20200417_233017.jpg
Il modello del taxi Fiat 1100 della ditta italiana Brumm, in edizione speciale per la mostra " L'economia italiana tra le due guerre 1919 1938" che fu organizzata nel 1984 a Roma, all'interno del Colosseo

Confrontiamo il modello Norev con la versione taxi della Brumm
#040-1937_20200417_231911.jpg
A sinistra il modellino Norev e a destra il taxi della Brumm

#041-1937_20200417_232319.jpg
Altra immagine del confronto tra i modelli della Fiat 1100 del 1937

Saluti da Oliviero
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Max 851 » 26 apr 2020, 9:23

L'Aprilia, un'altra auto mitica!
Una leggenda vuole che quando venne presentata con il nome di Ardennes al Salone di Parigi del 1936, la sera i custodi trovarono un signore che ci si era sdraiato sotto per poter studiare il sistema delle sospensioni: era Henry Ford!
Quanto alla 508 C, capostipite della numerosa famiglia delle 1100, un ricordo remoto risalente alla primissima infanzia è quello della successiva versione taxi 1100 B "musone" a passo lungo con tre finestrini laterali, diffusissima in tutte le città italiane e immortalata in decine di film. Purtroppo non mi risulta che sia mai stata riprodotta come modello.
Massimiliano
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 26 apr 2020, 16:26

Era il tipico (comodissimo) taxi [anzi...."tassì"] di Roma che ricordo da piccolo, la domenica mattina, di ritorno con mio padre, dalla tradizionale passeggiata a Villa Borghese oppure alla Zoo. Il traffico era minimo e le strade sgombre ma il Tassì andava tranquillo a 30 "all'ora". Purtuttavia dallo Zoo a Piazza Celimontana (dove abitavamo) si giungeva in pochi minuti. Troppo presto per me, sempre affacciato al finestrino. Ce ne era di panorama da ammirare: Piazza del Popolo, Via del Corso con Piazza Colonna, Piazza Venezia col Vittoriale, Via dell'Impero (non ho detto ...dei Fori Imperiali) e Basilica di Massenzio, Colosseo poi arrivo, passando sotto il Colle Oppio e Via Celimontana.
Il modello l'ho cercato a lungo ma non sembra sia stato prodotto in nessuna scala. Avevo anche pensato di costruirlo, tagliando ed allungando un modellino commerciale.....
Era una specie di "pullmino" Nel divanetto posteriore stavano comode tre persone (a volte pure 4! :lol:) ed alle spalle del divisorio del guidatore vi erano degli strapuntini pieghevoli e imbottiti (come quelli dei corridoi delle carrozze ferroviarie anni '60); aggiungendo la poltroncina a fianco del guidatore (come minimo una mamma col figlioletto in braccio) non era improbabile che venissero trasportate tranquillamente nove persone......con bagagli vari (x)
Saluti da Oliviero
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Re: Macchine d'epoca 1:43

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 27 apr 2020, 15:35

Per completare questa breve carrellata sulle auto degli anni '30 non possiamo dimenticare i modelli da competizione o comunque le macchine nate per la serie e poi impiegate nelle corse. Per dir la verità si potrebbe affermare che quasi tutti i modelli realizzati in quegli anni trovarono preparatori e scuderie che in qualche modo cercarono di elaborarne alcuni esemplari preparandoli per le competizioni automobilistiche, molto seguite dal pubblico e quindi utili per pubblicizzare e invogliare la clientela ad aquistare i modelli di serie. Tra le ultume citate, anche l'Aprilia, la Balilla e persino la Topolino erano state impiegate con alterne fortune nelle competizioni.

ALFA ROMEO 8C 2900B Le Mans (1938) [modellino by Metro 1:43]

Progettata dal famoso Vittorio Jano: auto nata per la normale circolazione, venne subito impiegata nelle corse risultando vincente in varie occasioni.
Caratteristiche: motore 8 cilindri di 2900 cc, dotato di due compressori - potenza 180 CV (220 CV in versione da gara)
Carrozzeria della Touring di Milano

#42-1938_20200417_203059.jpg
L'Alfa Romeo 8C 2900 B - 24 ore di Le Mans del 1938
Piloti: Clemente Biondetti e Raymond Somme

L'auto si dimostrò velocissima, a due terzi di gara aveva già ben 11 giri sulla seconda macchina in gara. Fu fermata dalla rottura di un pneumatico che costrinse alla sosta. Pur ritirata, alla fine della gara si sarebbe classificata terza per i giri percorsi
#43-1938_20200417_203123.jpg
La poderosa Alfa Romeo 8C 2900B Le Mans. vista da dietro (modellino by Metro scala 1:43)

Ma vennero progettate anche numerose auto di formula che risultarono vincenti anche oltre oceano:

MASERATI 8CTF BOYLE INDIANAPOLIS 1939

Costruita già nel 1938, competitiva e vincente in Italia, nel 1939 la scuderia statunitense Boyle Racing Headquarters ne acquistò un esemplare per farlo gareggiare nella classica 500 miglia di Indianapolis. Con alla guida il pilota Warren Wilbur Schaw, la macchina vinse l'edizione 1939 della gara e un esempalre simile vinse anche la gara dell'anno successivo.
Caratteristiche: motore 8 cilindri in linea di 2991 cc, dotato di compressore (in osservanza alle regole in vigore nel 1939)
potenza: 365 CV - velocità massima: 290 Km/h
#44-1939_20200417_234516.jpg
Maserati 8CTF Boyle Indianapolis 1939 . (modellino Grany & Partners 1:43)

#45-1939_20200417_234559.jpg
Stesso modello visto da dietro. Notare la precisa riproduzione di volante e cruscotto

#46-1939_20200417_234617.jpg
L'altra fiancata della macchina con in evidenza i tubi di scarico cromati

%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

LA NASCITA DI UN MITO
Ho voluto staccare questo capitolo dall'argomento precedente sia perchè iniziamo a parlare del 1940 sia perchè quell'anno segna l'inizio di una nuova epoca per l'automobilismo italiano e mi permetto di dire anche per l'automobilismo mondiale.
Enzo Ferrari, dopo aver sfidato la fortuna come pilota, per circa dieci anni aveva lavorato all'Alfa Romeo, creando un reparto corse definito "Scuderia Ferrari". A causa di insanabili contrasti col nuovo direttore tecnico dell'Alfa Romeo Wilfredo Ricart, decise di licenziarsi e coi soldi della liqidazione fondò, a Modena, una nuova società denominata Auto Avio Costruzioni. Non potette usare il proprio nome (almeno per i primi quattro anni) poichè la denominazione "Scuderia Ferrari" era ancora di proprietà dell'Alfa.
Quindi la prima Ferrari che costruì non si potette chiamare....Ferrari

AUTO AVIO COSTRUZIONI 815 (1940)

#47-1940_20200417_202211.jpg
Modello "Edicola Fabbri"

#48-1940_20200417_202510.jpg
La prima Ferrari ....ma non ancora Ferrari

#49-1940_20200417_202632.jpg
Auto Avio 815 vista da dietro

Furono solo due le prime auto realizzate e gran parte della meccanica era di derivazione Fiat:
Motore a 8 cilindri in linea di 1496 cc, su autotelaio a longheroni e traverse, entrambi derivati dalla Fiat 508C Balilla 1100 (!).
Carrozzeria della Touring

Saluti da Oliviero
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