Mini Aerei metallo Mercury e cloni in plastica



Re: Mini Aerei metallo Mercury e cloni in plastica

Messaggioda Tricx » 14 giu 2016, 12:49

Per quanto riguarda l'aereo di Tartaruga/Stefano, dico la mia.

Anzitutto, premetto che dalla semplice osservazione delle foto (non avendo in mano il modellino) non riesco proprio a capire se il verde sia stato sovrapposto all'argento o viceversa....

Mi sembra (ma non sono assolutamente sicuro) di dover propendere maggiormente per la seconda opzione. E' così ?

Anch'io , come anche Berto, ho pensato pure a fenomeni di "ossidazione" del metallo, ma in primis vi sono zone di metallo originario pulitissimo e "normale" ed inoltre molte zone di verde (non coperto dall'argento), specie se confinanti col metallo "pulito", denotano una sorta di "rilievo", di "crosta" verde sovrapposta appunto al metallo pulito.

A questo punto le ipotesi sono molteplici..... e tanto per cominciare suggerirei a Stefano, prima di mettere mani ad uno "sverniciatore", che porterebbe via tutto ....ed ogni "traccia del reato"... :lol:
di provare in alcuni punti "verdi" a strofinare delicatissimamente con un pezzettino di carta vetro/abrasiva finissima, onde accertare se sotto un pò di verde, "ricompare" qualche flebile accenno di argento o al limite bianco

Dico questo per andare con ordine alla ricerca della reale origine di questa (apparentemente) "insolita" verniciatura.
Infatti ciò che dico lo baso sull'esperienza dei miei modelli.... ma fra essi e quello di Stefano vi possono essere di mezzo vari anni e quindi modalità e prassi diverse nelle lavorazioni e rifiniture da parte della Mercury.
Tra i miei e quello di Stefano quali saranno gli esemplari più antichi, quelli prodotti prima, ed a distanza di quanti anni ?.... Credo che la risposta sia ardua.... perchè Stefano non conosce l'origine e data acquisto (iniziale da negozio) vera del suo modellino.

A proposito, non mi pare di averlo letto sinora in precedenti scritti, ma fino a quando è durata la produzione di questi modellini da parte di Mercury ?

Per quanto riguarda l'epoca dei miei modelli (originari "da negozio"), la collocherei tra il 1958 e il 1960 al massimo.

Orbene quello di Stefano, potrebbe benissimo essere più vecchio, oppure più recente di tale data.... e chi (al momento) potrebbe dirlo ?

Perchè pongo queste domande ? Perchè appunto basandomi sull'osservazione diretta "in mano" dei miei modelli, posso affermare che essi erano ricoperti da uno strato sottilissimo di vernice argentata (il Mig invece bianco), direttamente sopra il metallo nudo e pulito, vernice che in vari punti con molta facilità si è "scrostata" per colpi vari ed in tanti altri si è praticamente "consumata" per il continuo "maneggio".
Le foto che ho postato all'inizio penso che rendano a sufficienza quanto ho detto ora.

In sostanza i modelli dell'epoca dei miei presentavano tali modalità di "rifinitura"....
Ma chi può dire che le medesime prassi e modalità fossero adottate anche qualche anno prima, o al contrario piuttosto qualche anno dopo ?
Cioè chi può dire che prima o dopo l'epoca dei miei, la prassi non fosse quella di rifinire il modello, prima della verniciatura finale con una sorta di "primer" (verde o grigio o... che ne sò...), al fine di renderla migliore, più robusta, più liscia... ecc.
Chi può dire che fosse una prassi inziale della produzione (1953), poi soppressa per limitazione dei costi, considerato il già acquisito successo di quei prodotti ?
Oppure al contrario l'introduzione di tali prassi fosse successiva, per migliorare l'immagine, l'aspetto e la qualità dei propri prodotti ed evitare che si deteriorassero facilmente ?

Tornando al modello di Stefano, se egli, facendo quato sopra da me suggerito, troverà qualche "traccia" di diversa vernice sotto il "verde", ciò vorrà dire che qualcuno ha poi dato una mano di "biacca verde" sopra i colori originari Mercury, salvo poi pentirsene (lui o altri) e cercare di rimediare con un'altra mano di argento sopra.
Se invece Stefano constaterà che sotto al verde, altro non c'è che il metallo nudo, ciò potrebbe voler dire che la Mercury avesse adottato nel tempo modalità diverse di rifinitura....
.... oppure ancora che in singoli casi di modellino con qualche imperfezione superficiale, la ditta, per evitare scarti di produzione ricorresse talvolta a "verniciatura di sottofondo" con qualche sorta di "primer".

Per consiglio a Stefano, direi di operare quanto ho detto prima in particolate sotto la fusoliera, nella zona più o meno mediana (...vedo una zona di verde, confinante con metallo pulito e vicino ad una cupoletta inferiore... ).
Ovviamente dovrà andare "delicatissimo e piano-piano".... ma mi sembra abbia mani piuttosto abili !
-4- a tutti.
Riccardo.
Tricx

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Re: Mini Aerei metallo Mercury e cloni in plastica

Messaggioda Tartaruga87+ST » 14 giu 2016, 15:50

Ciao a tutti

Grazie Berto per le interessantissime informazioni (3) . Grazie anche a te TricX per il tuo consiglio che ho seguito molto volentieri. Ad una attenta osservazione sembra che ci sia l'rgento sotto al verde. Ho notato anche dei segni di vecchie insegne sulle ali che sono state coperte dal verde. Questo mi induce a pensare che sia stato messo in un secondo tempo. Guardando poi la coda noto però anche del bianco che si nota anche sotto i motori sulle loro fiancate. Osservando anche le foto di Berto ho visto che la versione militare di questo aereo aveva una coda diversa rispetto al mio e a quello civile o della Croce rossa. Voi che ne dite? Un'altra cosa che posso osservare ma che può non avere importanza è che le insegne del mio erano più vicine ai motori rispetto a quelle dei modelli delle foto.
Ecco altre foto che possono aiutare:

WP_20160614_007.jpg

WP_20160614_011.jpg

WP_20160614_020.jpg

WP_20160614_021.jpg

WP_20160614_023.jpg


A proposito delle foto che ha postato Berto. Quell'elicottero l'ho già visto:

sp-basse-elicottero.jpg


Vagone Conti caricato con l'elicottero in questione. L'ho trovato sul sito "Le mie macchinine". Non so se sia un'elaborazione o un originale.

Stefano
Tartaruga87+ST

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Re: Mini Aerei metallo Mercury e cloni in plastica

Messaggioda berto75 » 16 giu 2016, 20:17

-4-
Tricx ha scritto:Per quanto riguarda l'aereo di Tartaruga/Stefano, dico la mia.


A proposito, non mi pare di averlo letto sinora in precedenti scritti, ma fino a quando è durata la produzione di questi modellini da parte di Mercury ?

Per quanto riguarda l'epoca dei miei modelli (originari "da negozio"), la collocherei tra il 1958 e il 1960 al massimo.

Orbene quello di Stefano, potrebbe benissimo essere più vecchio, oppure più recente di tale data.... e chi (al momento) potrebbe dirlo ?

Perchè pongo queste domande ? Perchè appunto basandomi sull'osservazione diretta "in mano" dei miei modelli, posso affermare che essi erano ricoperti da uno strato sottilissimo di vernice argentata (il Mig invece bianco), direttamente sopra il metallo nudo e pulito, vernice che in vari punti con molta facilità si è "scrostata" per colpi vari ed in tanti altri si è praticamente "consumata" per il continuo "maneggio".
Le foto che ho postato all'inizio penso che rendano a sufficienza quanto ho detto ora......

-4- a tutti.
Riccardo.

l'enciclopedia Mercury purtroppo non specifica chiaramente quanto sia durata questa produzione e commercializzazione di aerei (dice solo che è stata duratura) , per ogni modello( come evidenziato dalla tabella da me postata all'inizio di questo thread) infatti viene indicato solo l'anno di inizio della sua produzione insomma il suo anno di nascita .
Sicuramente tali modellini sono stati in commercio ininterrottamente dal 1953 al 1958 forse fino ai primi anni 60, per averne la certezza bisognerebbe avere (beato chi li ha!) i cataloghi generali Mercury di tutte le annate e vedere quale è l'ultimo su cui compaiono queste produzioni.
Tuttavia una certezza c'è e cioè il Fiat G 59 (l'aereo preferito di Tricx ) dev'essere stato prodotto fino al 1969 anno in cui termina la produzione dei treni Conti , infatti una dispensa aggiuntiva del libro dei trenini Conti di Carlo Costamagna dice che il pianale con l'aereo è stato prodotto dagli inizi degli anni 50 fino alla fine della produzione dei treni Conti che ,sappiamo ,è avvenuta appunto nel 1969.
Probabilmente tale modello uscì dal mercato ben prima di tale data, tuttavia la sua produzione fu continuata ma solo per equipaggiare i carri Conti.
Quanto all'elicottero su pianale a sponde basse (ma Stefano dove le trovi tali foto? :shock: ) non saprei che dire ,comunque ho qualche perplessità nel senso che da quanto mi risulta ,sui treni Conti i mezzi mercury (auto,camioncini ,aereo,carro armato e cannone) erano in genere caricati su pianali SENZA sponde e non su pianali a sponde basse (come invece avviene per i modelli lima art.2005)
Quindi potrebbe essere un adattamento fatto da un modellista , ma ovviamente non ne ho certezza non sono un esperto di Conti.
Bisogna vedere se l'elicottero è solo appoggiato o avvitato e comunque le pale mi sembra che sporgano molto ......e se il carro con l'elicottero entra in una galleria ci passa ?
Quanto al fiat G 212 dell'amico Stefano è un bel rebus cromatico .....appurato che il verde è staro aggiunto dopo ,forse se hai trovato tracce di bianco è possibile che il tuo aereo potesse essere originariamente una versione croce rossa , poi dipinta d'argento e infine di verde (x) (x) ? Le tracce lasciate dalle presunte decals circolari sull'ala mi sembrano grosse forse erano decals della croce rossa .
Comunque su e bay si dovrebbero trovare senza troppi problemi decals per modellini della croce rossa ...
AGGIORNACI caro Stefano se dovessi decidere di restaurarlo. saluti Berto75
Saluti perplessi
Allegati
DSCN3545.JPG
L'elicottero Sikorski era venduto ai commercianti in scatole di 6 pezzi
berto75

 
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Re: Mini Aerei metallo Mercury e cloni in plastica

Messaggioda ftr212 » 11 lug 2016, 15:37

Buongiorno a tutti !
..saltuariamente ho il piacere di visitare il vostro forum e aggiungo il mio piccolo contributo... :
1) tengo a precisare che la data di cessazione della produzione Conti, qui riportata come da me dichiarata nel 1969, è INDICATIVA. Infatti neppure gli eredi Cicchetti, ultimi titolari dei brevetti, hanno saputo esser certi di quando cessò veramente la produzione dei tre Conti propriamente detti , cioè quelli in pressofusione (Cicchetti produsse anche treni di plastica). La ditta Cicchetti chiuse nel 1971 e per certo i treni Conti smisero di esser prodotti qualche tempo prima. Nel 1966 erano ancora in produzione di certo (me lo comprò mio padre) e quando nel 1970 chiesi dei binari in un negozio mi dissero che non esistevano più ... In ogni caso l'ordine di grandezza quello è ..!
2) come correttamente osservato, confermo che il carro con l'elicottero non è originale; i carri con trasporti di mezzi erano sempre pianali grigi senza sponde e i mezzi trasportati erano aerei (un paio di tipi), auto (vari modelli), autocarri scoperti e chiusi (no autogru) e pullman (2 pullman su o pianale a carrelli); tutti questi tipi non son stati commercializzati per l'intero periodo, certi sì, altri no ... siccome è facile prendere un pezzo Mercury e metterlo su un pianale Conti , molti ci si cimentano ma cascano sistematicamente su incongruenze e anacronismi , per non parlare delle viti di fissaggio ...introvabili dal ferramenta quelle giuste !
3) invece non assento all'ipotesi di cessazione di produzione da parte di Mercury poi proseguita unicamente per equipaggiare i carri Conti ... sarebbe stata una operazione ingiustificata dalle basse richieste del mercato Conti di fine anni '60 e neppure poteva rientrare nella mentalità industriale della Mercury; più probabile che Cicchetti disponesse ancora di partite pregresse; anzi c'è da osservare che negli ultimi tempi Cicchetti rimpiazzò i pezzi Mercury con una nuova gamma di mezzi militari della marca giapponese AHI, sempre di metallo ma molto meno costosi e più accattivanti (appena torno a casa vi mando una foto).
A presto
Carlo Costamagna
ftr212

 
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Re: Mini Aerei metallo Mercury e cloni in plastica

Messaggioda Tricx » 26 lug 2016, 20:31

Grazie, Carlo, del Tuo prezioso e graditissimo intervento di vero esperto in materia.

Attendevo che l'appassionatissimo ed informato Berto dicesse prima la "sua".... ma visto che in questo periodo è meno presente, rispondo io per quel poco che posso.

In particolare non posso che condividere il punto 3* sopra esposto, cosa cui - pur senza esprimerla - avevo già pensato anch'io, in quanto ritenevo più logico che la Conti avesse smaltito nel tempo, attraverso la propria produzione, le scorte a suo tempo già acquisite presso la Mercury.

Quanto al resto non posso che apprezzare il prezioso intervento ulteriormente chiarificatore, sperando inoltre in ulteriori e più frequenti contributi.

-4-
Riccardo.
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