Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercury e



Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 24 giu 2020, 21:00

Interessante collezione: molto ben realizzati e dettagliati i modelli della Neptune
Saluti da oliviero
Oliviero Lidonnici

Avatar utente
Moderatore Globale
 
Messaggi: 3701
Iscritto il: 3 dic 2010, 20:24
Località: Roma

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 20 lug 2020, 19:19

Riprendo la serie delle navi da guerra con tre modelli della inglese Royal Navy. Qui sotto la foto dell’incrociatore leggero Leander :

HMS Leander.jpeg
Incrociatore leggero HMS Leander Royal Navy 1933


Il modellino in metallo della ditta Neptun art.1150 è lungo 134 mm.
La nave venne costruita tra il 1929 ed il 1931 ed entrò in servizio nel 1933. Con una lunghezza di 169 m dislocava 9740 T a pieno carico. Con una potenza installata di 72.000 hp sviluppava una velocità massima di 32,5 nodi.
L’armamento principale era costituito da otto cannoni di calibro 152/50 mm disposti in quattro torri binate.

South Hampton.jpeg
Incrociatore leggero HMS South Hampton Royal Navy 1937


Qui sopra il modellino in metallo dell’incrociatore leggero Southampton, della classe town, prodotto dalla ditta Neptun art. 1155, lungo 138 mm.
La nave, costruita tra il 1934 ed il 1936, entrò in servizio nel 1937. Con una lunghezza di 170 m dislocava a pieno carico 9100 T,
mentre la potenza installata e la velocità massima erano del tutto simili alla nave vista sopra, la potenza dell’artiglieria era notevolmente aumentata, essendo dotata di ben 12 cannoni di calibro 152 mm disposti in quattro torrette trinate.
Questa nave venne affondata l’11 gennaio 1941 in seguito a bombardamento aereo effettuato dalla reggia aeronautica con 12 bombardieri in picchiata Ju87 Stuka, mentre partecipava alla scorta di un convoglio in navigazione verso l’isola di Malta.

King George.jpeg
corazzata HMS King George the V 1940


Nella foto qui sopra il modellino della Neptun art. 1101, lungo 181 mm. Da notare le caratteristiche torrette inglesi di questa classe con quattro cannoni da 350 mm.
Questa nave venne costruita assieme alle altre quattro della stessa classe negli anni tra il 1937 ed il 1940 e costituì il tipo di corazzata più pesante della Marina inglese. Con una lunghezza di 227 m ed un dislocamento a pieno carico di 35900 T era relativamente compatta e per alcuni critici sottodimensionata rispetto alle navi similari della Germania.
Anche l’armamento principale costituito da 10 cannoni di calibro 356 mm sembrava ad alcuni sulla carta insufficiente. La marina inglese non era dello stesso avviso puntando piuttosto alla superiorità in termini di unità schierate pur avendo numerosi e disparati teatri di guerra, che di fatto diminuivano la presenza sul dato teatro. Queste unità si trovarono a confronto con le tedesche Bismarck e Scharnhorst avendo la meglio ed alla fine della guerra solo una su cinque risultò perduta. Le altre quattro andarono in disarmo nel 1957 e furono le ultime navi di questo tipo ad essere costruite per l’Inghilterra.

Surcouf.jpeg
cacciatorpediniere Surcouf 1955


Qui sopra il modellino in metallo della Navis art. 51, lungo 102 mm.
Questa nave francese, la quarta di cinque che sino ad oggi sono state battezzate con il nome del famoso corsaro francese Robert Surcouf, era la capostipite della classe francese T47.
Era una nave di scorta con funzione prevalentemente antiaerea, con una lunghezza di 128 m dislocava a pieno carico 3750 T.
Costruita tra il 1951 ed il 1953 entrò in servizio nel 1955, sorpassata ben presto dalla tecnologia delle nuove navi lanciamissili andò in disarmo nel 1972.
L’armamento principale era costituito da sei cannoni A.A. di calibro 127 mm e sei cannoni A.A. di calibro 57 mm, assistiti da impianti radar di puntamento e scoperta aerea, inoltre 12 siluri diametro 530 mm.

*Curiosità*: cercando notizie storiche su questa nave ho scoperto la storia dell’incredibile incrociatore sommergibile francese costruito nel 1926 che portava lo stesso nome di questa nave, il terzo della serie.
Era un enorme sommergibile lungo 110 m con un dislocamento in immersione di 4250 T ed era dotato persino di un idrovolante che poteva lanciare per compiti di ricognizione. Questo sommergibile sfuggì all'occupazione tedesca della Francia rifugiandosi in un porto inglese per fare poi parte della Marina della Francia libera. Andò poi perduto probabilmente in seguito ad una collisione nel 1942.
Coccobill 62

 
Messaggi: 48
Iscritto il: 18 apr 2020, 12:18
Località: Bolzano

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 20 lug 2020, 19:46

Boston.jpeg
Incrociatore lanciamissili USS Boston 1955


Unknown.jpeg
Incrociatore pesante americano tipo da identificare


Confronto.jpeg
I due incrociatori americani Boston e similare a confronto


Nelle foto qui sopra due modelli in plastica della ditta tedesca Wiking costruiti a partire dal 1959. Hanno una lunghezza di 166 mm. Al numero 45 troviamo il tipo Boston/Canberra. Nel numero 46 mi pareva invece di poter riconoscere il tipo Baltimore ma il modello non è identificato: quello che è certo è che lo scafo è assolutamente identico al numero 45, sia come lunghezza che larghezza, altezza e dettagli. Mentre le attrezzature e sovrastrutture del ponte sono sensibilmente differenti.
Chiedo quindi aiuto a Oliviero, sicuro esperto di navi americane degli anni '60, o a chiunque altro avesse piacere di partecipare, di aiutarci ad effettuare una più precisa attribuzione.

Nella preparazione dello stampo del modellino numero 45 la ditta Wiking fece particolari sforzi di realismo nel rappresentare il traliccio della torre di supporto dei radar che caratterizza questa nave. Oltre a questi due modellini la Wiking preparò gli stampi ed i modelli di una portaerei americana e altre due navi che incontrarono un notevole successo di vendite.

Le navi della classe Baltimora, numero 12 esemplari costruiti tra il 1943 ed il 1945 con una lunghezza di 205 m ed un dislocamento a pieno carico di 17.273 T arrivarono tardi per prendere parte alla seconda guerra mondiale. Perciò nel 1947 due unità di questa classe vennero poste in disarmo per essere poi sottoposte nel 1951 a radicali lavori di ristrutturazione e ricostruzione dando vita quindi nel 1955 a lavori ultimati alla nuova classe di incrociatori lanciamissili tipo Boston.

L’armamento originale composto da nove cannoni di calibro 203/55 mm disposti in tre torrette venne ridotto a numero sei cannoni dello stesso calibro eliminando una torretta poppiera, ed un fumaiolo, per fare posto all'installazione di due lanciamissili binati per missili tipo A.W. Terrier ed a un'imponente torre a traliccio per supportare i sistemi radar di guida dei missili.
Qualche anno dopo in Italia sull’incrociatore Giuseppe Garibaldi vennero fatti grosso modo gli stessi interventi per trasformare anche questa unità in incrociatore lanciamissili.

incrociatore olandese.jpeg
incrociatore olandese classe Sumatra 1926


Qui sopra il modellino in legno e filo d’acciaio di costruzione artigianale, lungo 124 mm, costruzione accurata abbastanza apprezzabile anche modellisticamente.
L’incrociatore leggero Sumatra della marina olandese venne costruito tra il 1924 ed il 1926 era lungo 155 m e dislocava 8078 T ed era armato di 10 cannoni calibro 150 mm. Sebbene obsoleto prese parte alla seconda guerra mondiale venendo posto in disarmo nel 1944.

incrociatore giapponese.jpeg
incrociatore pesante giapponese 1940


Anche il modello qui sopra è realizzato artigianalmente in legno duro e filo d’acciaio. Ha una lunghezza di 166 mm che corrisponderebbe con il moltiplicatore 1250 ad una lunghezza della nave reale intorno ai 205 m. Non sono in grado di identificare il modello da esso rappresentato. Se qualcuno vuole suggerirlo ne sarei contento, È possibile che manchi la torretta di poppa. Mi sembrano abbastanza caratterizzanti le piattaforme delle torrette laterali a centro nave, probabilmente installazioni di tipo antiaereo.
Il legno, duro o tenero che sia, si presta particolarmente bene ad essere modellato con strumenti reperibili a tutti come seghetto, scalpello, lima, carta abrasiva ecc... ed è stato da sempre utilizzato come materiale per realizzare modellini di qualsiasi tipo, in particolare di barche o navi anche perché galleggia sull’acqua. I primi modellini di navi tipo Waterline prodotti industrialmente furono per quanto ho potuto stabilire dalla letteratura i prodotti della ditta inglese Bassett-Lowke la quale, fondata nel 1898, produsse fino al 1908 una prima serie di modellini di navi utilizzando come materia prima il legno. Questi modellini erano piuttosto semplici come esecuzione e finitura e volevano rappresentare semplicemente i diversi tipi di navi allora esistenti nella marina inglese. Non c’era una scala di rappresentazione ben definita e tutti i modelli erano lunghi 8“ vale a dire 152 mm.
A partire dal 1910 gradualmente si introdusse nella produzione della ditta il concetto di adottare un'unica scala di riduzione per tutte le navi diversificando quindi le dimensioni dei modelli. Le scale di rappresentazione inizialmente scelte erano tre, 1/1800-1/1500-1/1200. Il legno come materia prima venne abbandonato in favore del metallo bianco molto più adatto alla riproduzione di modellini di misure molto piccole come imponeva la prima delle tre scale più diffusa tra gli anni 10 e il 1918. A partire dagli anni 20 la scala utilizzata in maniera quasi esclusiva divenne quella oggi universalmente nota 1/1200 che consentiva un buon livello di dettaglio ed era ormai la preferita dal pubblico. Nel secondo dopo guerra venne prodotta anche una serie in scala grande, vale a dire 1/600 con un livello di finiture e dettaglio veramente eccellente. Naturalmente anche i prezzi erano proporzionati alla qualità! Oggi come oggi i modelli della Bassett-Lowke nel mercato collezionistico raggiungono prezzi a mio giudizio inavvicinabili.

Yamato.jpeg
corazzata giapponese Yamato 1941


dettaglio 2.jpeg
dettaglio di prua


dettaglio 1.jpeg
dettaglio di poppa


Nelle foto qui sopra l’imponente modellino in metallo della ditta Delphin art. 51, lungo 210 mm è veramente ricco di dettagli come si può apprezzare dalle foto.
La nave, costruita tra il 1937 ed il 1940 fu la corazzata più grande e più potentemente armata mai costruita al mondo. Con una lunghezza di 265 m ed un dislocamento a pieno carico stimato intorno alle 72.000 T era dotata di nove cannoni di calibro 460 mm. Questa nave partecipò alla battaglia delle Midway senza poter dare nessun contributo alla battaglia in quanto non arrivò mai a distanza utile per ingaggiare la battaglia con l’artiglieria di cui era dotata. Nel 1943 venne sottoposta ad ammodernamento per rinforzare la difesa aerea.
Infine il 7 aprile '45 mentre navigava verso Okinawa nel disperato tentativo di frenare o rallentare l’invasione americana dell’isola venne affondata da un imponente attacco aereo composto da ben 400 aerei inviati contro di lei in ondate successive. La nave venne colpita da almeno due bombe e 12 siluri capovolgendosi ed affondando a poco più di 300 miglia da Okinawa.
L'affondamento di questa incredibile nave dimostrò al mondo qualora qualcuno ancora ne dubitasse che l’epoca delle grandi navi corazzate e potentemente armate era tramontata da un pezzo in favore delle porta aerei e successivamente una decina d’anni più tardi dalle navi Lanciamissili.

to be continued...
Coccobill 62

 
Messaggi: 48
Iscritto il: 18 apr 2020, 12:18
Località: Bolzano

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 22 lug 2020, 0:46

Coccobill 62 ha scritto:
incrociatore giapponese.jpeg(foto n.48)

Anche il modello qui sopra è realizzato artigianalmente in legno duro e filo d’acciaio. Ha una lunghezza di 166 mm che corrisponderebbe con il moltiplicatore 1250 ad una lunghezza della nave reale intorno ai 205 m. Non sono in grado di identificare il modello da esso rappresentato. Se qualcuno vuole suggerirlo ne sarei contento, È possibile che manchi la torretta di poppa.

(mi riferisco al n.48)
Non manca alcuna torretta, alcuni incrociatori giapponesi erano caratterizzato dalle torri raggruppate a prua mentre la zona poppiera era occupata da catapulte e hangar per idrovolanti (la componente aerea era fondamentale per la flotta giapponese). Persino ad alcune navi da battaglia vennero sbarcate le torri poppiere per far posto ad un ponte di volo.
Quasi certamente il modellino in legno rappresenta un incrociatore classe Tone (forse il Chikuma del 1938)
Incociatore Tone.jpg


Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

Avatar utente
Moderatore Globale
 
Messaggi: 3701
Iscritto il: 3 dic 2010, 20:24
Località: Roma

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 2 ago 2020, 23:15

Mi era stato chiesto questo modello quale nave riproducesse:
Unknown.jpeg
Il modello sconosciuto

Dopo una lunga ed infruttuosa ricerca, quando avevo abbandonato le speranze mi è capitato di vederne la foto in una rivista di recente pubblicazione:
#0 -USS Albany classe Oregon City.jpg
L'incrociatore USS Albany classe Oregon City

Quindi il modello riproduce (non benissimo) un incrociatore americano della IIG.M. classe Oregon City. Classe molto simile alla classe Baltimore ma riconoscibile per avere un solo fumaiolo anziché due

Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

Avatar utente
Moderatore Globale
 
Messaggi: 3701
Iscritto il: 3 dic 2010, 20:24
Località: Roma

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 11 ago 2020, 17:45

Buongiorno Oliviero, grazie per il tuo aiuto sempre molto documentato! Anch’io mi ero accorto che il modellino non corrispondeva alla classe Baltimore, in primis perché come scrivi tu gli mancava il secondo fu Maiolo ma in seconda battuta anche perché in un testo dedicato ai modelli della ditta Wiking ho trovato la foto del vero modello Baltimore Che però era realizzato in metallo e rimase allo stadio di prototipo non entrando mai in commercio. Appena riesco pubblicherò una foto di questo modellino Cordiali saluti Paolo
Coccobill 62

 
Messaggi: 48
Iscritto il: 18 apr 2020, 12:18
Località: Bolzano

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 18 ago 2020, 11:20

1.jpg
in alto l’incrociatore USS Baltimore da "Modelli Wiking - USA"

Come già scritto in questa foto vediamo il prototipo realizzato in metallo nel 1970 o 1971 dell’incrociatore Baltimore che però non entrò mai in produzione ed in commercio!
Questa illustrazione è tratta da un libro edito in Germania e riccamente illustrato dedicato alla produzione di modelli navali tipo Waterline dalla ditta Wiking dal 1930 al 1980.
2.jpg
battello a ruota cannoniera Svizzera 1910 (nº50)

4.jpg
cannoniera tedesca SMS Mücke 1877 (51)

Nelle foto qui sopra al numero 50 il battello a ruota svizzero cannoniera del 1900 o 1910.
Il modellino (50) in metallo bianco è prodotto dalla ditta Star, è lungo 44,5 mm e largo in corrispondenza delle ruote a pale 12,3 mm. Sulla storia della nave non ho trovato informazioni ma immagino venisse usata sul lago di Costanza per pattugliare la frontiera con la Germania e l’Austria che per un tratto di forse una cinquantina di chilometri corre appunto in mezzo al lago. Dall’architettura della nave direi che si tratta di un progetto di metà dell’Ottocento, infatti l’aspetto richiama i battelli fluviali a ruota del Mississippi.
Al numero 51 vediamo la cannoniera tedesca SMS Mücke Del 1877. Il modellino è stato realizzato dalla ditta Mercator art. 170 A in metallo, è lungo 36,5 mm e largo 9,3 mm. Sulla storia della nave non ho trovato quasi nulla, doveva essere una nave cannoniera di stazza molto leggera, intorno alle 150 T ed armata con un paio di cannoni di calibro 88 mm. Probabilmente veniva usata sui grandi fiumi tedeschi o in acque costiere.
Queste navi rimasero in servizio fino al 1905/1907.
5.jpg
incrociatore leggero SMS Augsburg 1908

9.jpg
incrociatore leggero SMS Köln II 1909

Entrambi i modellini qui sopra raffigurati sono prodotti dalla ditta Wiking art. 48 e 83, realizzati in metallo; hanno una lunghezza rispettivamente di 105 e 103 mm.
Le navi, entrambe appartenenti alla classe di incrociatori leggeri tedeschi tipo Kolberg, vennero costruite tra il 1908 ed il 1909 entrando in servizio nel 1910, erano lunghe 130 m e dislocavano a pieno carico 4.915 T.
Erano dotate di n° 10 cannoni calibro 105 mm in affusti singoli, n° 4 cannoni calibro 53,4 mm, tubi lanciasiluri di diametro 450 mm. La prima sopravvisse alla prima guerra mondiale andando in disarmo nel 1920 mentre la seconda venne affondata nelle prime fasi della guerra in agosto 1914 nella battaglia di Helgoland dagli inglesi.
7.jpg
incrociatore leggero SMS Wiesbaden 1913

Il modellino qui sopra prodotto dalla Wiking Art. 43 A, in metallo ha una lunghezza di 115 mm.
La nave costruita tra il 1910 ed il 1912 entrò in servizio nel 1913, rappresentava uno sviluppo degli incrociatori leggeri visti sopra. Aveva una lunghezza di 145 m ed un dislocamento a pieno carico di ca. 5500 T; l’armamento prevedeva n° 8 cannoni calibro 150,2 mm (in torri binate), n° 2 cannoni calibro 88 mm, e inoltre quattro tubi lanciasiluri diametro 500 mm. La nave poteva posare inoltre 120 mine. Anche questa nave venne affondata dagli inglesi nella grande battaglia navale dello Jutland del 1916.
11.jpg
nave corazzata SMS Oldenburg 1910
12.jpg

Qui sopra al numero 55 un modello finemente dettagliato della corazzata tipo Dreadnought prodotta dalla ditta Mercator art. 55 in metallo bianco. è lungo 132 mm ed è dotato di sei torrette mobili con due cannoni da 305 mm cadauna.
La nave, seconda nata della classe Helgoland, era lunga 167 m ed aveva un dislocamento a pieno carico di 24.700 T.
L’armamento era composto da 12 cannoni calibro 305 mm, 14 cannoni calibro 150 mm,14 cannoni calibro 88 mm.
Infine n° 6 tubi lancia siluri diametro 500 mm. Anche questa nave partecipò alla grande battaglia dello Jutland ed infine andò in disarmo nel 1920.
La sigla SMS, che precede le navi tedesche della prima guerra mondiale, deriva dalla abbreviazione in tedesco di "Nave di Sua Maestà", il Kaiser (Seiner Majestät Schiff), e viene utilizzata per distinguere tutte le navi della marina dell'impero tedesco.
Coccobill 62

 
Messaggi: 48
Iscritto il: 18 apr 2020, 12:18
Località: Bolzano

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 20 ago 2020, 15:51

14.jpg
incrociatore leggero SMS Köln II -1916

Al n.56 il modellino in metallo della Wiking art. 84, è lungo 123 mm.
La nave venne ordinata nel 1915 in seguito alla perdita della sua omonima (Köln I n.54), avvenuta in agosto del 1914. La costruzione iniziata ad ottobre 1916 si concluse con l’entrata in servizio in gennaio 1918, a meno di otto mesi dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale. Fu quindi l’ultima nave da guerra costruita dalla Germania prima del termine delle ostilità. Non fece in tempo ad entrare nel vivo delle azioni belliche partecipando a due missioni peraltro senza particolari esiti.
Rappresentava comunque uno sviluppo della classe Wiesbaden, con una lunghezza di 155,5 m dislocava a pieno carico 7.480 T.
L’armamento era composto da otto cannoni calibro 150 mm, 3 cannoni calibro 88 mm, e inoltre 2 tubi lanciasiluri diametro 500 mm. Questa nave come gran parte della flotta ancora efficiente dopo l’armistizio venne internata nel porto inglese di Scapa Flow a novembre del 1918. Il 21 giugno del 1919 venne auto affondata dal proprio equipaggio ed il relitto giace ancora in fondo al mare in quella località.

18.jpg
incrociatore leggero KM Emden II 1925

Al n.59 il modellino in metallo della Wiking, prodotto nel periodo bellico e punzonato con la sigla D.R.G.M. lungo 121 mm.
La nave, costruita tra il 1921 ed il 1925 fu la prima nave tedesca varata dopo la prima guerra mondiale.
Con una lunghezza di 156 m dislocava a pieno carico 7.100 T.
L’artiglieria era composta da otto cannoni calibro 150 mm, tre cannoni calibro 105 mm, tre cannoni calibro 88 mm A.A. e inoltre quattro tubi lanciasiluri diametro 533 mm.

17.jpg
incrociatore leggero KM Königsberg II 1927

Al n.58 il modellino in metallo della Neptun art 1.043, è lungo 138 mm. Caratteristiche le tre torrette trinate, In particolare quella a centro nave e quella a poppa, disposte in maniera asimmetrica rispetto all'asse della nave.
La nave, costruita tra il 1926 ed il 1927 entrò in servizio nel 1929. Con una lunghezza di 174 m aveva un dislocamento a pieno carico di 7.700 T.
L’armamento era composto da nove cannoni calibro 150 mm in tre torri, sei cannoni da 88 mm, otto cannoni calibro 37 mm FLAK, quattro cannoni calibro 20 mm FLAK e 12 tubi lancia siluri diametro 533 mm. Poteva inoltre posare 120 mine.
La motorizzazione era molto innovativa prevedendo quattro grandi motori diesel MAN da 10 cilindri cadauno oltre a due turbine ad ingranaggi. La potenza totale ottenuta raggiungeva i 68.200 HP consentendo una velocità massima di 32,5 nodi. Questa nave venne affondata da attacco aereo il 10 aprile 1940.

16.jpg
cacciatorpediniere tedesco del 1940 “Zerstörer 1 “

Qui sopra contrassegnato con Art 1 il modello in metallo della Wiking del cacciatorpediniere Zerstörer 1; è lungo 97 mm, quindi corrisponderebbe ad una nave lunga 119 m di lunghezza ed un dislocamento attorno alle 3200 T. Il modellino oltre ai dati sopra riportati, presenta la punzonatura D.R.G.M. ovvero l’acronimo in tedesco di "modello depositato nel Reich tedesco".
Si tratta perciò evidentemente di un esemplare prodotto tra il 1939 ed il 1945.
P.S. Ho trovato i riferimenti alla nave reale, vedi pag. 4. dopo il modellino n 68.

19.jpg
nave appoggio Minden 1938

Qui sopra al n.60 un modellino autocostruito in legno e filo d’acciaio lungo 98 mm della nave appoggio Minden, sulla storia della quale non ho trovato informazioni, presumo si trattasse di nave appoggio per sommergibili o azioni corsare.
Ultima modifica di Coccobill 62 il 20 gen 2021, 20:24, modificato 1 volta in totale.
Coccobill 62

 
Messaggi: 48
Iscritto il: 18 apr 2020, 12:18
Località: Bolzano

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 20 ago 2020, 16:15

21.jpg
torpediniera del 1940

Qui sopra un modellino non meglio identificato di torpediniera lungo 43,8 mm, potrebbe essere di produzione Wiking oppure Hansa.
Sul fondino reca un numero molto abraso che potrebbe essere 33 oppure 88.

22.jpg
n 62 cacciatorpediniere anni 1940 “196”, n 63 rimorchiatore anni 40

Qui sopra an n°62 un modellino che mi pare assomigli ad un cacciatorpediniere; sulla prua reca il numero 196 mentre sul fondino porta il numero 70, potrebbe anche esso essere di produzione Wiking oppure Hansa, la lunghezza è di 62,5 mm.

Al n°63 un modellino in metallo lungo 26,5 mm, che mi pare rappresenti un piccolo rimorchiatore portuale, come per i due modelli precedenti il produttore non è individuato.

23.jpg
corazzata tascabile KM Admiral Scheer 1933

Il modellino in metallo qui sopra fotografato prodotto negli anni 50 o 60 da Navis (?) art S 115 è lungo 145 mm.
La nave, appartenente alla classe Deutschland, era in realtà un incrociatore pesante ma a causa del suo armamento di grosso calibro venne soprannominata dagli inglesi come corazzata tascabile.
Con una lunghezza di quasi 188 m dislocava a pieno carico 16.200 T.
Costruita tra il 1931 ed il 1933 entrò in servizio nel 1934, era dotata di un innovativo impianto propulsivo composto da 8 motori diesel a due tempi doppio effetto della MAN per una potenza complessiva di 52.050 CV ed una velocità di punta di 28,5 nodi.
Il motore a combustione interna adatto alle potenze medio-alte sostituiva efficacemente le turbine a vapore -che continueranno ad essere utilizzate per le potenze elevatissime di oltre 120.000 CV- aveva il pregio di essere molto più flessibile nell’uso. Non dovendo attendere che le caldaie andassero in pressione poteva essere infatti acceso e spento velocemente.
Inoltre consumava assai meno dei sistemi con turbina a vapore, consentendo autonomie molto elevate di 8900 MN. La nave poteva anche essere rifornita di combustibile in mare aperto da piccole petroliere o navi cisterna.
L’armamento era stato studiato per concentrare la massima potenza di fuoco nel minimo ingombro possibile e le guadagnò il soprannome di corazzata tascabile: era composto da sei cannoni calibro 280 mm in due torri, otto cannoni calibro 150 mm, otto cannoni calibro 37 mm FLAK, 10 cannoncini calibro 20 mm FLAK, otto tubi lanciasiluri diametro 533 mm.
Disponeva inoltre di catapulta per il lancio di due aerei Arado A196. Questa nave venne affondata il 9 aprile 1945 nel porto di Kiel dagli inglesi.

30.jpg
incrociatore pesante KM Admiral Hipper 1939

Qui sopra il modellino in plastica prodotto da Wiking negli anni '40 con scatolina originale, lunghezza 165 mm.
La ditta Wiking cominciò ad utilizzare i materiali plastici per i propri modellini già nel 1938 ma curiosamente per oltre trent’anni continuò a produrre i modelli sia nella versione in metallo che nella versione in plastica, alcuni modelli esclusivamente nell’una ed altri esclusivamente nell’altra.
Questa nave è stata riprodotta utilizzando entrambi i materiali.
La nave era un grande incrociatore pesante, con una lunghezza di 207 m dislocava a pieno carico 18.400 T.
Costruita tra il 1935 ed il 1937 era dotata di impianto propulsivo composto da turbine a vapore per 132.000 cavalli di potenza ed una velocità di punta di 33,4 nodi, entrata in servizio nel 1939.
L’armamento era composto da otto cannoni calibro 203 mm in quattro torri, 12 cannoni calibro 105 mm, 12 cannoni calibro 37 mm FLAK, 12 cannoncini calibro 20 mm FLAK, aumentati poi fino a 32 nel corso di ripetuti lavori di modifica, 12 tubi lancia siluri diametro 533 mm e inoltre catapulta per il lancio di due aerei Arado A196.
L’utilizzo: durante tutta la seconda guerra mondiale questo incrociatore operò in diversi teatri.
La prima operazione importante fu l’occupazione di Danimarca e Norvegia dove questa nave ebbe un ruolo di primo piano, quindi svariate operazioni in Atlantico dove affondò oltre 32.000 T di stazza lorda di naviglio commerciale inglese ed alcuni incrociatori leggeri e navi inglesi di piccolo tonnellaggio. Verso la fine della guerra operò nel Mar Baltico e nel Mar glaciale Artico ma i risultati furono giudicati molto deludenti.
In aprile del 1945 venne gravemente danneggiata da attacchi aerei inglesi nel porto di Kiel dove si trovava in attesa di riparazioni e dove infine il 3 maggio del '45 venne auto affondata per evitare che cadesse in mani britanniche nell’imminenza dell’occupazione del porto da parte degli alleati.
Coccobill 62

 
Messaggi: 48
Iscritto il: 18 apr 2020, 12:18
Località: Bolzano

Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 21 ago 2020, 17:34

25.jpg
corazzata KM Tirpitz 1941

26.jpg
dettagli Tirpitz

28.jpg
dettagli Tirpitz

29.jpg
dettagli Tirpitz


Nelle foto qui sopra la punta di diamante della marina germanica nel 1941 nella dettagliatissima interpretazione della Neptun art. 1001 nella livrea multicolore assai elaborata (Tarnbemahlung).
Il modello in metallo è lungo 203 mm ed è dotato di svariate torri e torrette mobili.
La nave costruita tra il 1936 ed il 1939 fu completata ed entrò in servizio nel 1941, quando la sua gemella Bismarck era già stata affondata. Con una lunghezza di 253,6 m dislocava a pieno carico 52.600 T; con una potenza installata di 138.000 HP sviluppava una velocità massima di 30 nodi.
L’autonomia era sulla carta a dir poco eccezionale (17.200 MN) ma i consumi effettivi di combustibile furono giudicati dai vertici della marina tedesca del tutto insostenibili!

L’impressionante armamento era così costituito: otto cannoni calibro 380 mm in quattro torri, 12 cannoni calibro 150 mm, 16 cannoni calibro 105 mm, 16 cannoni calibro 37 mm FLAK, 46 cannoncini calibro 20 mm FLAK, 8 tubi lancia siluri diametro 533 mm, ed infine due catapulte per il lancio di quattro aerei A196.
Questa nave, che poteva sembrare invincibile, in realtà passò la gran parte del tempo nascosta in un fiordo norvegese per sottrarsi alla caccia che le venne data da inglesi, americani e russi per la grande minaccia da essa rappresentata. Il tragico destino fu che fece assai più vittime tra il proprio equipaggio che nelle fila del nemico.
Infine il 12 novembre 1944 venne affondata in seguito ad attacco aereo inglese nel fiordo norvegese di Tromso dove si nascondeva. I norvegesi la soprannominarono la regina solitaria del Nord.

A questa esposizione mancano alcuni modelli, che pubblicherò appena li trovo.
Cordiali saluti, Paolo
Coccobill 62

 
Messaggi: 48
Iscritto il: 18 apr 2020, 12:18
Località: Bolzano

PrecedenteProssimo

Torna a Navi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite