Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercury e



Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 7 set 2020, 20:40

Splendido il modello della Tirpitz, ben dettagliato e preciso nelle proporzioni.
Saluti da Oliviero
PS: Bella collezione!
Oliviero Lidonnici

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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 21 set 2020, 14:51

Oliviero Lidonnici ha scritto:Splendido il modello della Tirpitz, ben dettagliato e preciso nelle proporzioni.
Saluti da Oliviero
PS: Bella collezione!


Buongiorno Oliviero e buongiorno a tutti!

Sono d'accordo con te che il modello della Tirpitz sia forse il più dettagliato e sicuramente quello dipinto in maniera più accurata.
Ho una buona notizia per tutti gli appassionati: ho ritrovato in fondo alla cantina la "squadra navale" composta dagli ultimi modelli non ancora pubblicati. La vedetta mi riferisce che si tratta di due navi da battaglia inglesi, due navi tedesche e due corazzate americane... pare si aggiri anche un sommergibile da identificare...
Pubblicherò le foto appena possibile, in quanto in questi giorni sono molto preso dal trasloco di una stanza e dai preparativi per il matrimonio della seconda figlia.
Spero comprenderete e porterete pazienza [09.gif]

A presto

Paolo
Coccobill 62

 
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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 23 set 2020, 11:27

Coccobill 62 ha scritto:..... ho ritrovato in fondo alla cantina la "squadra navale" ....Pubblicherò le foto appena possibile..... sono molto ....dai preparativi per il matrimonio della seconda figlia.
A presto. Paolo

Attenderemo pazienti e speranzosi le foto :-P
TANTI AUGURI PER IL MATRIMONIO DI TUA FIGLIA! [09.gif]
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 15 ott 2020, 20:08

Eccomi finalmente con gli ultimi modelli ritrovati:
Non potevo concludere il gruppo delle navi tedesche senza presentarvi un modello… Anzi due… Della famosa nave incrociatore da battaglia “KM Scharnorst“ che tanto fece parlare di sé durante la seconda guerra mondiale.

67.jpeg
incrociatore da battaglia KM Scharnorst 1940 Wiking


67.1.jpeg
KM Scharnhorst 1939 Triang


prue.jpeg
dettaglio prue dei due modelli a confronto


Contrassegnato con il numero 67 il bel modello in metallo prodotto dalla ditta Wiking a partire dal 1940 rappresenta la nave dopo le modifiche apportate alla prua tra marzo e giugno del 1939.
Il modello è lungo 188 millimetri (scala 1/1250) e piuttosto pesante. Come si può notare dalle fotografie è abbastanza dettagliato, si tratta comunque di un modello fabbricato nel 1940.
Identificato con il numero 67.1 il modello della triang Minic, prodotto nel periodo 1958-1967 e rappresenta invece la nave nella sua prima esecuzione ossia immediatamente dopo il varo in gennaio del 1939, con la caratteristica prua dritta che risultò immediatamente poco adatta alla navigazione nelle acque agitate dell’Atlantico. Il modello è realizzato in costruzione mista di pressofuso in alluminio e parti in plastica. In particolare le parti in plastica sono: il fondino dello scafo in colore rosso, le torrette con i cannoni, le sovrastrutture di coperta, la torre di comando e la ciminiera, infine le gru in gomma veramente brutte e sproporzionate.
Il modello è in scala 1/1200 ed è lungo 191 millimetri. Risulta molto leggero.

La ditta Minic-Triang ha prodotto una serie molto numerosa di navi da guerra che però a me risultano molto poco riuscite, assomigliando più a giocattoli che a modellini in miniatura. Esiste inoltre una serie di navi passeggeri che risultano un po’ più riuscite delle quali ho raccolto sei diversi modelli che presenterò in un prossimo contributo dedicato ai piroscafi e transatlantici degli anni d’oro della navigazione.

Ma veniamo a qualche dato storico sulla nave incrociatore da battaglia veloce Scharnhorst che progettato nel 1933 e 34 doveva essere un ingrandimento e potenziamento delle corazzate e tascabili.
Costruita tra il 1935 e 36 e completata nel 1938 entrò in servizio in gennaio del 39. Come già detto dopo le prime prove in oceano si comprese che era necessaria la modifica della prua adottando una forma a clipper più adatta a tenere il mare agitato. Ad ogni modo anche dopo questa modifica la nave rimase sempre con il ponte molto bagnato a causa del profilo molto basso sulla linea di galleggiamento.

Con una lunghezza di 235,4 m dislocava a pieno carico 38900 T. Con una potenza installata di 161.160 cavalli sviluppava una velocità di ben 31,6 nodi. Il calibro dei suoi cannoni principali, di diametro 280 mm, nove cannoni in tre torrette trinate, era, se vogliamo, un errore di progettazione perché le rendeva nettamente inferiori alle navi da battaglia inglesi contro cui si troverà a confronto. Questa cosa era già allora così evidente che fu progettato nel 1939 il cambio delle torri di artiglieria sostituendo ai nove cannoni da 280 mm sei cannoni da 380 mm. Questa modifica progettata e pianificata non poté essere realizzata a causa dello scoppio della guerra: ci sarebbero voluti due anni per concludere i lavori e lo Stato maggiore della marina germanica non si poteva privare di queste due navi per un periodo così lungo.

Oltre all’artiglieria principale di calibro 280 mm l’armamento comprendeva 12 cannoni calibro 150 mm, 14 cannoni calibro 105 mm, 16 cannoni calibro 37 mm FlaK, 38 cannoni calibro 20 mm Flak, ed infine sei tubi lancia siluri calibro 533 mm.
C’era anche una catapulta per il lancio di tre idrovolanti da ricognizione arado A196.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale la sorprese ancora in cantiere per le modifiche alla prua, terminate le quali in novembre fece assieme alla sua gemella Gneisenau il suo primo attacco ad un convoglio di navi inglesi intercettando ed affondando l’incrociatore mercantile armato HMS Rawalpindi.
In primavera del 1940 venne impegnata assieme alla gemella nella copertura dell’operazione di invasione della Norvegia dove durante le operazioni intercettò ed affondò la nave inglese porta-aerei HMS Glourious oltre ai cacciatorpedinieri di scorta HMS Ardent ed HMS Acasta.
Ingaggiò anche battaglia con l’incrociatore da battaglia inglese HMS Renown senza esiti conclusivi. Danneggiata da un siluro ed alcune bombe di aereo venne sottoposta a riparazione e rimase inattiva per il resto del 1940.

Tra il 22 gennaio ed il 22 marzo del 1941 intraprese insieme alla sua gemella una crociera in Atlantico a caccia di convogli inglesi e in questa operazione intercettò ed affondò diverse navi mercantili e petroliere. Alla fine di marzo risultarono otto navi per circa 50.000 t affondate dalla Scharnhorst su un totale di 22 navi per 117.450 t di stazza lorda affondate.

Tornate in porto furono fatte oggetto di numerosi e ripetuti attacchi aerei che le danneggiarono ripetutamente rendendo necessarie varie riparazioni.
durante un trasferimento in Germania portarono inoltre mine che provocarono altri danni ed altre riparazioni quindi le navi ripresero il mare soltanto nell’autunno-inverno del 1943. Il 25 e 26 dicembre del 1943 la nave venne inviata ad intercettare un convoglio Artico inglese ma il messaggio venne decriptato dagli inglesi che le inviarono contro una squadra di intercettazione molto superiore che durante la battaglia di capo Nord la intercettò ed infine affondò.
La squadra era composta dal HMS Duke of York, dagli incrociatori HMS Belfast norfolk e HMS Sheffield oltre a svariati altri cacciatorpedinieri ed unità minori che ebbero buon gioco contro la nave tedesca rimasta sola. Nel naufragio su un equipaggio di 1968 uomini i superstiti furono solamente 36!
Dopo l’affondamento di questa nave venne deciso di procedere alla modifica dell’artiglieria sulla sua gemella Gneisenau, ma questa decisione che era problematica nel 1939 alla fine del 1943 era del tutto irragionevole ed infatti non fu mai portato a termine.

38.jpeg
sommergibile inglese HMS Thames 1932 Wiking


Qui sopra con il numero 38 il sommergibile inglese HMS Thames: un modellino in metallo della Wiking lungo 84 Millimetri.
Il sommergibile costruito nel 1932 aveva una lunghezza pari a ben 105 m e dislocava in emersione 2160 t mentre in immersione 2680 t. Era motorizzato con due motori a combustione interna da 10.000 cavalli e due motori elettrici da 2500 cavalli che gli consentivano una velocità rispettivamente di 22 nodi e 10 nodi.
Era dotato di sei tubi lanciasiluri a prua calibro 533 mm.
Andò perduto durante la campagna di Norvegia dove era impegnato, scomparendo verso fine giugno del 1940. Probabilmente affondato da attacco aereo.

39.jpeg
corazzata inglese HmS Warspite 1915 Wiking


Con il numero 39 il modello in metallo della Wiking della nave da battaglia Warspite. È lungo. 156 millimetri, dotato di quattro torrette mobili ben rappresenta l’architettura piuttosto antiquata di questa nave inglese.
Il modellino è stato prodotto a partire dall’anno 1938.
La nave da battaglia veloce HMS Warspite della classe Queen Elizabeth venne costruita negli anni 1912-1913 entrando in servizio nel 1915.
Con una lunghezza di 195 m ed un dislocamento di 33.410 t aveva una potenza installata di 75.000 cavalli che le consentivano la velocità di 24 nodi piuttosto elevata per l’epoca.
L’armamento era costituito da otto cannoni calibro 381 mm in quattro torri, otto cannoni calibro 152 mm, otto cannoni calibro 114 mm, 32 cannoni calibro 40 mm a.a., 16 mitragliatrici calibro 12,7 mm a.a. ed infine quattro tubi lancia siluri calibro 457 mm.

Durante la prima guerra mondiale partecipa alla grande battaglia navale dello Jutland. Dal 1933 al 1937 viene sottoposta a ristrutturazioni e riammodernamento in particolare sulle dotazioni antiaereo.
Nel periodo tra le due guerre opera prevalentemente in Atlantico ed in Mediterraneo. All’inizio della seconda guerra mondiale partecipa alla campagna di Norvegia dove in aprile 1940 l’aereo imbarcato sulla nave, uno Swordfish, riesce ad affondare il sommergibile tedesco U 64 divenendo il primo caso del genere nella seconda guerra mondiale.
Pochi giorni dopo si trova a bloccare un gruppo di cacciatorpediniere tedesche all’imboccatura di un fiordo norvegese e qui ne affonda tre. Viene quindi trasferita nel mare Mediterraneo dove la regia marina italiana farà ben presto la sua conoscenza. Basata a Malta o a Gibilterra si scontrerà in diverse occasioni con la nostra Marina.
Durante la battaglia di Punta Stilo riuscirà a colpire dalla notevole distanza di 24 km circa la corazzata italiana Giulio Cesare che centrata sul Fumaiolo abbandonerà la battaglia. Questo centro diventa un record di precisione per un colpo di artiglieria sparato da un mezzo in movimento su un bersaglio anche esso in movimento.
Anche la battaglia di Capo Matapan la vede protagonista nel determinare la disastrosa sconfitta della nostra Marina. Il 9 settembre del 1943 scorterà la nostra flotta che si consegna a Malta.
Sarà inoltre attiva e presente negli sbarchi in Sicilia, a Salerno, ed infine anche in Normandia.
Nell’ultimo anno di guerra infine verrà inviata anche in oceano Pacifico per collaborar e alle operazioni contro i giapponesi. Finita la guerra verrà smantellata negli anni 50.

40.jpeg
incrociatore da battaglia HMS Hood 1920 Wiking


Con il numero 40 è contrassegnato il modello in metallo prodotto dalla Wiking a partire dal 1939 dell’incrociatore veloce HMS Hood dotato di quattro torrette mobili e lungo 210 Millimetri.
La nave, costruita tra il 1916 ed il 1918 dopo la battaglia dello Jutland voleva raccogliere gli insegnamenti tratti dallo scontro di cui sopra. Entrò in servizio nel 1920 e con la sua lunghezza di 262,3 m e dislocamento di 49.136 t rappresentava la nave più grande e più potente costruita fino ad allora. Potenza installata: 151.200 cavalli, velocità massima ottenuta 31 nodi nel 1921 e 29 nodi nel 1941.
L’armamento era composto da otto cannoni calibro 381 mm in quattro torri, 12 cannoni calibro 140 mm, otto cannoni calibro 102 nn , 24 cannoni calibro 40 mm a.a. 20 mitragliatrici calibro 12,7 mm a.a. ed infine quattro tubi lanciasiluri diametro 533 mm. All’inizio del 1941 verranno anche installate cinque batterie di lanciarazzi antiaereo da 20 tubi cadauna tipo unrotate proiectile .
Questa nave nel 1924 e nel 1935 eseguirà una crociera intorno al mondo visitando praticamente tutti i territori dell’impero britannico e l’America per promuovere l’immagine di se stessa e della marina inglese come superpotenza e convincere tutti i paesi a contribuire generosamente alle spese militari necessarie a tenere in piedi questa potenza. Nel contesto di queste crociere si calcola che visitarono la nave oltre 750.000 persone.
Tra l’autunno del 1939 e la primavera del 1940 venne inviata più volte in missione per intercettare la nave tedesca Scharnhorst ma non riuscì ad individuarla il 24 maggio del 1941 inviata a caccia della corazzata tedesca Bismarck Ebbe la peggio appena giunta attiro venne centrata da alcuni colpi di grosso calibro provenienti sia dalla corazzata che dall’incrociatore pesante Prinz Eugen saltando in aria dopo pochissimi minuti. Tutto l’equipaggio perì nel disastro tranne tre superstiti che poterono raccontare l’accaduto. La marina inglese scioccata dall’evento istituì due commissioni di inchiesta per indagare le cause del disastro le conclusioni delle inchieste stabilirono come cause probabili del disastro 1) l’esplosione del "deposito munizioni di grosso calibro" centrato da un colpo di grosso calibro della corazzata tedesca
o
2) l’esplosione delle munizioni destinate ai lanciarazzi che prevedevano lo stivaggio sul ponte senza alcuna protezione in quantità di oltre 16 t.
Sta di fatto che la marina inglese decise di rimuovere immediatamente da tutte le altre navi questo tipo di armamento lanciarazzi.

All'inizio di pagina 2 contrassegnati con i numeri 41, 42, e 43 ho presentato altri 3 modelli della Royal Navy.
Ultima modifica di Coccobill 62 il 25 ott 2020, 21:09, modificato 2 volte in totale.
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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 15 ott 2020, 20:53

Vediamo ora altri tre modelli della marina degli Stati Uniti d’America. All’inizio di pagina due potete trovarne altri due contrassegnati con i numeri 45 e 46.

71.jpeg
corazzata americana classe New Mexico 1918 Pilot


Qui sopra con il numero 71 il modello di una corazzata americana classe new Mexico prodotto nei primi anni 40 dalla ditta danese Pilot realizzato in metallo e dotato di quattro torrette mobili e lungo 145 millimetri.
La verniciatura in due toni di grigio è tipica di questa casa costruttrice. Questa ditta danese collaborò nella produzione di modelli in metallo con la tedesca Wiking utilizzando le stampate grezze della Wiking o producendo autonomamente alcuni modelli. Nel dopo guerra affidò lo studio e lo sviluppo di alcuni modelli sempre alla Wiking o la Wiking li produsse per conto della Pilot.

La corazzata americana new Mexico venne costruita tra il 1915 ed il 1917 entrando in servizio nel 1918. Con una lunghezza di 190 m dislocava 40.520 t, la motorizzazione molto innovativa prevedeva quattro motori turbo elettrici montati su quattro assi porta elica in grado di garantire una velocità massima di 21 nodi. Il punto debole di questa soluzione tecnica era la regolazione concentrata in un’unica stanza che se colpita avrebbe paralizzato tutti i motori, per questo nel corso della ristrutturazione che seguì a metà degli anni 30 questi motori vennero sostituiti con turbine meccaniche di tipo tradizionale con riduzione ad ingranaggi.

L’armamento era composto da 12 cannoni calibro 356 mm in quattro torri trinate. 14 cannoni calibro 127 mm, completate da numerose armi contro aeree e mitragliatrici di piccolo calibro. Questa nave svolse la sua attività prevalentemente nel Pacifico venendo basata a Pearl Harbour dove scampò all’attacco aereo giapponese che trascinò l’America nella seconda guerra mondiale. Durante tutta la seconda guerra mondiale la sua attività si svolse nel teatro del Pacifico con svariate azioni di appoggio alla marina statunitense.

72.jpeg
corazzata americana USS Iowa 1943 Neptun


72 dettaglio.jpeg
dettaglio di prua Jowa


72 poppa.jpeg
dettaglio di poppa Jova


72 poppa 2.jpeg


72 dettaglio 2.jpeg


Col numero 72 il modello molto dettagliato in metallo della Neptun art. 13.001. È dotato di tre torrette mobili, lungo 217 millimetri. Come si può osservare dalle foto è ricchissimo di dettagli.
La corazzata Jova capoclasse dell’omonima classe composta di quattro navi, venne costruita tra il 1941 ed il 1942 entrando in servizio in febbraio del 43. Con una lunghezza di 271,23 m ed una larghezza massima di 32,92 m dislocava 45.000 t.
La potenza installata di 212.000 cavalli le consentiva la velocità di punta di 33 nodi.
L’armamento era costituito da nove cannoni calibro 406 mm in tre torri trinate, 20 cannoni calibro 127 mm, una selva di 80 cannoni calibro 40 mm a. a., 49 mitragliatrici calibro 20 mm a. a. Questa nave è rimasta in servizio fino a marzo del 1992 dimostrando una longevità incredibile soprattutto in considerazione di quanto è cambiato lo scenario mondiale in termini di armamenti.
Ha partecipato oltre che alla seconda guerra mondiale anche alla guerra di Corea, alla guerra del Vietnam ed alla guerra del Golfo. Naturalmente in questo lunghissimo periodo è stata riammodernata svariate volte soprattutto per quanto riguarda le dotazioni radar e l’impianto di sistemi missilistici che ultimamente prevedevano la dotazione di 32 missili tipo BGM 109 Tomahawk e 16 missili tipo RGM 84 Harpoon.

Completavano la dotazione una catapulta per il lancio di aerei durante la seconda guerra mondiale, poi sostituita da piattaforme per elicotteri negli anni 50. Nella seconda guerra mondiale questa nave operò esclusivamente nel Pacifico nelle ultime fasi della guerra contro il Giappone ed infatti fu proprio su una nave di questa classe, la USS Missouri che venne firmata la resa del Giappone.

… Continua…
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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 17 ott 2020, 16:22

Coccobill 62 ha scritto:Eccomi finalmente con gli ultimi modelli ritrovati:
Non potevo concludere il gruppo delle navi tedesche senza presentarvi un modello… Anzi due… Della famosa nave incrociatore da battaglia “KM Scharnorst“ .....
..... il modello della triang Minic, prodotto nel periodo 1958-1967.... rappresenta invece la nave ... immediatamente dopo il varo in gennaio del 1939... Il modello è realizzato in costruzione mista di pressofuso in alluminio e parti in plastica. In particolare le parti in plastica sono: il fondino dello scafo in colore rosso, le torrette con i cannoni, le sovrastrutture di coperta, la torre di comando e la ciminiera, infine le gru in gomma veramente brutte e sproporzionate.
Il modello è in scala 1/1200 ed è lungo 191 millimetri. Risulta molto leggero.

Possiedo due modelli della KM Scharnorst 1/1200 ma la tua descrizione non corrisponde ai modelli in mio possesso: nei miei modello solo il semiscafo rosso è in plastica e le due gru e l'albero (bruttissimi e fuori scala) sono in teflon e/o nilon(?) tutto il resto è in metallo e il modellino è abbastanza pesante (ovviamente non tanto quanto un modello in pressofusione piena.)
Li avevo mostrati molto tempo fa QUI:
viewtopic.php?f=128&t=1271#p8960
Aggiungo che questo modello pur essendo molto grezzo nei particolari (gru ed albero a parte!) è per il resto perfettamente proporzionato mentre l'altro modello (Wiking) che hai mostrato è ben particolareggiato ma le proporzioni delle sovrastrutture (in particolare il fumaiolo enorme) non sono affatto corrette.
Ho notato che tutti i modelli MinicShip, pur essendo molto grezzi ed approssimativi nei particolari, sono invece ben proporzionati nelle linee generali e quindi sono una buona base per modelli autocostruiti.
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 25 ott 2020, 21:04

Ciao Oliviero,
sicuramente hai ragione tu nella descrizione del modello della Triang; avendolo modificato e migliorato hai potuto capire sicuramente meglio di me come è fatto nel dettaglio. Io avevo avuto l’impressione che i particolari delle sovrastrutture fossero in plastica ma forse sono stato ingannato dalla notevole differenza di peso tra i due modellini. Il modello inglese pesa poco più di 70 g mentre quello tedesco pesa circa 140 g ma ripensandoci basterebbe il diverso peso specifico tra alluminio e stagno/piombo a determinare questa notevole differenza.
Speravo di conquistarti mostrandoti alcuni modelli della Wiking anteguerra ma evidentemente il tuo cuore batte più vicino ai modelli fedeli in tutto e per tutto provenienti da kit o auto–costruiti. La Wiking ha costruito per questo soggetto almeno tre differenti versioni del modello, due in metallo ed una in plastica a dimostrazione del fatto che lo stesso autore non era del tutto soddisfatto del risultato raggiunto. Appena riesco pubblicherò una foto di queste tre versioni.

A presto Paolo
Coccobill 62

 
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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 26 dic 2020, 16:57

Come promesso pubblico la foto che riproduce le tre versioni prodotte dalla Wiking dell’incrociatore da battaglia Gneisenau/Scharnhorst, due in metallo ed una in materiale plastico.

gneisenau.jpeg
Wiking i tre modelli Gneisenau/Scharnhorst


Ed ora torniamo a tre modelli di navi americane, in particolare un paio di portaerei che mancavano nella mia collezione illustrata fino ad ora.

portaaerei.jpeg
Wiking porta aerei USS Lexington 1928


Qui sopra al numero 73 il bel modello in metallo prodotto da Wiking è lungo 216 mm. Il modello risulta molto sobrio e con pochi particolari aggiunti ma ciò nonostante mi sembra che rappresenti bene l’architettura di questa nave.
La Lexington, seconda porta aerei costruita dagli USA, ma la prima a entrare in servizio, venne costruita tra il 1921 ed il 1925, entrando in servizio nel 1927. Aveva una lunghezza di 275 m e dislocava 25.500 t a vuoto che salivano a 36.000 t a pieno carico.
Con una propulsione realizzata con turbine a vapore che azionavano motori elettrici disponeva di ben 217.000 cavalli di potenza che le consentivano una velocità massima di 34 nodi ed una autonomia di 10.000 miglia nautiche.
L’artiglieria era composta da otto pezzi calibro 127 mm, più diversi gruppi di mitragliatrici di grosso calibro e cannoncini tanti aerei. Poteva portare fino ad 85 aeroplani in ordine di combattimento, l’equipaggio era composto da 2600 uomini.
Questa porta aerei era basata a Pearl Harbour e venne impiegata nel teatro dell’oceano Pacifico contro i giapponesi. In una delle prime battaglie andò perduta perché colpita dai giapponesi. Venne interessata da incendi divenuti incontrollabili e quindi abbandonata dall’equipaggio e fu poi affondata da un incrociatore americano per evitare che cadesse in mano al nemico. Era l’8 marzo del 1942 nel corso della battaglia del mar dei coralli.

74.jpeg
incrociatore pesante USS Minneapolis Wiking


73 e 74.jpeg
la Lexington e l’incrociatore Minneapolis di scorta


Qui sopra con il numero 74 l’incrociatore pesante Minneapolis modello di Wiking lungo 143 mm in metallo.
La nave fu costruita tra il 1931 ed il 1933 entrando in servizio nel 1934. Con una lunghezza di 179 m dislocava 12.300 t a pieno carico, con una potenza installata di 107.000 cavalli sviluppava una velocità massima di 32,7 nodi. Venne impiegata nel teatro del Pacifico in particolare inizialmente come scorta alla porta aerei Lexington e poi dopo l’affondamento di quest’ultima fu comunque sempre intensivamente impiegata in tutte le principali battaglie di quel teatro. Nel 1943, colpita da due siluri, perse completamente la prua ma ciò nonostante riuscì a rientrare in porto dove venne riparata e a partire da fine 1943 riprese parte a tutte le ulteriori azioni e battaglie cruciali di quel teatro. Alla fine della guerra nel 1947 venne posta in disarmo. La sua artiglieria era composta da nove pezzi da calibro 203,8 mm ed 8 pezzi calibro 127 mm oltre ad otto mitragliatrici pesanti da 12,7 mm di calibro.

75.jpeg
Wiking porta aerei USS Enterprise CV6 -1938


Con il numero 75 il modello Wiking in metallo della porta aerei Enterprise/York town in metallo è lungo 197 mm.
Sul ponte di volo sono stati incollati alcuni modellini di aereo dal precedente proprietario, naturalmente così disposti rendevano inutilizzabile il ponte di volo… Bisognerà risistemarli per essere più fedeli alla situazione reale.
La nave venne costruita tra il 1934 ed il 1936 entrando in servizio nel 1938. Con una lunghezza di 247 m dislocava 25.870 t a pieno carico (elevata da ottobre del 43 a max 30.060 t).
Con una potenza installata di 120.000 cavalli sviluppava 32,5 nodi di velocità massima.
L’autonomia era di 12.500 miglia nautiche, l’artiglieria era composta da otto pezzi calibro 127 mm, 16 cannoncini antiaerei calibro 28 mm ed infine 24 mitragliatrici pesanti antiaereo calibro 12,7 mm.
La nave poteva portare da 80 fino a 100 aeroplani in ordine di combattimento. Era dotata di tre elevatori, due catapulte idrauliche sul ponte di volo ed una catapulta idraulica sul ponte hangar.
La Enterprise prese parte a tutte le principali battaglie aereo-navali del fronte del Pacifico, comprese le battaglie del Mar dei coralli e di Midway dove la gemella Yorktown venne perduta.
La Enterprise fu una delle tre porta aerei americane che sopravvissero alla seconda guerra mondiale ed in particolare risultò la più decorata ricevendo ben 20 onorificenze Battle star.

americane.jpeg
Wiking panoramica portaerei americane


Qui sopra i vari modelli prodotti dalla Wiking aventi per soggetto porta aerei degli Stati Uniti d’America.
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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Coccobill 62 » 26 dic 2020, 17:15

Alcuni modelli di aeroplani americani ed inglesi in metallo scala 1/1250 perlopiù di Mercator:

sea otter.jpeg
F71 idrovolante Supermarine Sea Otter


f72.jpeg
F72 biplano Grummann F2


f75.jpeg
F75 idrovolante XPBB-1 Catalina


Qui sopra l’idrovolante da ricognizione inglese Supermarine Sea Otter e l’idrovolante americano Catalina. Inoltre il biplano caccia imbarcato Grummann F2, uno dei primi caccia imbarcati sulla Lexington e l'ultimo biplano americano in servizio.

f77.jpeg
F77 Lockheed P38 Lightning


f73.jpeg
F73 North American B25 Mitchell


curtis commando.jpeg
F76 Curtiss Commando


Qui sopra il caccia pesante a lungo raggio P 38 ed il bombardiere leggero B25. Entrambi questi aeroplani furono fondamentali nel teatro del Pacifico per imporre la superiorità aerea americana. Il B 25 fu il primo a realizzare un raid su Tokyo decollando dalla porta aerei americana Hornet. Il bimotore Curtis commando era invece un trasporto tattico, praticamente il gemello diverso del Dakota, nato dalla medesima specifica e largamente impiegato in tutti i teatri.

porta aerei.jpeg
Grummann F2 e B25 sulla Lexington


biplano.jpeg
Catalina ammarato nei pressi della Lexington


A presto con gli ultimi modelli!

Paolo
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Re: Navi da guerra in metallo 1/1250 di Wiking Neptun Mercu

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 26 dic 2020, 20:17

Molto belli e ben proporzionati questi modellini americani. Invece le varie versioni della Scharnorst non sono ottimali. Ma è sempre la solita storia i modelli inglesi ed americani sono ben riprodotti mentre quelli tedeschi no. Forse le ditte non hanno buona documentazione o forse manca l'impegno?
Saluti da Oliviero

PS: il mare "rosso" mette a disagio :lol: :lol: :lol:
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