Modelli degli anni '60: Recupero e restauro



Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Max 851 » 13 feb 2020, 16:56

Non mi era sfuggito, anzi avevo commentato che una di loro, anni fa, era riuscita perfino a danneggiare una 200 FNM in fusione di bronzo. Quindi ora la libreria del salotto la spolvero personalmente!
Massimiliano
Max 851

 
Messaggi: 920
Iscritto il: 6 gen 2013, 18:12

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda berto75 » 14 feb 2020, 17:42

Max 851 ha scritto:Non mi era sfuggito, anzi avevo commentato che una di loro, anni fa, era riuscita perfino a danneggiare una 200 FNM in fusione di bronzo. Quindi ora la libreria del salotto la spolvero personalmente!
Massimiliano

PURO BUON SENSO Yellow_Flash_Colorz_PDT_02 caro Max ! (13) (13)
Max 851 ha scritto:Caro Berto,
Quello che mi ha sempre trattenuto è il fatto che questi modelli una volta montati sono molto ingombranti, piuttosto fragili e diventano subito un ricettacolo di polvere. Ci sono già passato tanti anni fa con gli aerei, ora ammucchiati in uno scatolone e tutti più o meno danneggiati,... Ci vorrebbe una grande vetrina chiusa a prova di polvere, ma per me che non ho spazio per esporre i treni è un problema...
Massimiliano

hai perfettamente ragione che i modellini statici da montare sono fragili e ci vorrebbe una vetrina apposita per conservarli , diciamo che mi piacerebbe una nave per modellismo dinamico che possa anche galleggiare o essere impiegata per la navigazione .
Ora che ci penso nel box DOVREI conservare ancora una vecchia confezione con un motoscafo da montare, ma era di legno l'aveva acquistato mio padre ai tempi della liquidazione del magazzino del negozio jolly giocattoli di Milano , ma non l'ho mai considerato o guardato attentamente poichè non ho mai montato modelli di navi in legno e non credo proprio di essere all'altezza .
la scatola dev'esserci ancora da qualche parte sepolta chissà dove nella marea (x) di scatoloni che si sono venuti ad accumulare in garage dopo la scomparsa di mia nonna ,e non ricordo più se quel modello era per una versione statica o motorizzata .
appena avrò un po di tempo provo a vedere se lo trovo... nel caso vi farò sapere.
saluti nautici :mrgreen: berto75
berto75

 
Messaggi: 2431
Iscritto il: 18 mar 2014, 20:37

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 14 feb 2020, 22:05

Max 851 ha scritto:Non mi era sfuggito, anzi avevo commentato che una di loro, anni fa, era riuscita perfino a danneggiare una 200 FNM ......
Massimiliano

Hai ragione! me ne ero dimenticato
berto75 ha scritto:..... diciamo che mi piacerebbe una nave per modellismo dinamico che possa anche galleggiare o essere impiegata per la navigazione .
berto75

Il mio sogno, da piccolo, era di possedere una (un modello di) nave radiocomandata. Oggi i Cinesi te le tirano dietro ma all'epoca era molto al di fuori della mia portata. Non lo avete potuto notare ed io finora non l'ho detto ma almeno un paio dei modelli che ho mostrato li avevo motorizzati in maniera (molto!) artigianale con motorini elettrici collegati a tondini metallici incollati alle eliche ed inseriti in tubetti di ottone, incollati e stuccati alle carene dei modellini. Non riuscii a trovare un sistema di piazzare delle batterie, sostutuibili all'interno dei modelli che erano collegati a semplici cavetti che fuoruscivano dalla nave e venivano collegati a batterie esterne. Ma il peso dei cavetti faceva sbandare il modellino e la lunghezza del cavetto limitava i movimenti, quindi alla fine ci rinunciai.
Torniamo ai recuperi: questa è davvero messa male

CV9 USS Essex - Revell (1957)

FOTO 75 USS Essex CV9 - Revell.jpg
Relitto della portaerei Essex: uno dei modelli più esposti alla polvere e allo smog. Le numerose antenne, in filo di acciaio, sono completamente corrose dalla ruggine. Non basterà spolverare e la sola acqua non basterà a lavarla! La vedo dura!!

FOTO 76 -ESSEX.jpg
L'antenna principale è spezzata e manca l'estensione della catapulta di dritta

FOTO 77.jpg
Notare le "ombre" degli aerei che erano poggiati sul ponte. Mi ricordano molto i danni dell'esplosione atomica di Hiroshima (!)

Vedremo una volta ripulita quello che si potrà recuperare (x)

FOTO 78 - SCATOLA USS Essex- Revell.jpg
La scatola di montaggio Revell della Essex. La Essex era una nave costruita durante la II G.M. poi nella prima metà degli anni '50 la nave fu rimodernata con lo sbarco delle quattro torri binate con cannoni da 127/38 e l'aggiunta del "ponte angolare". Il modello Revell riproduce la nave del dopoguerra

AGGIORNAMENTO
Mia figlia ha "dissepolto" altre portaerei dalla cantina e mi ha inviato questa foto:
FOTO 79 -Portaerei a Ostia da recuperare2.jpg
Altre quattro portaerei da recuperare. Ahi! Qui c'è altro lavoro da fare!

Saluti da Oliviero
CONTINUA
Oliviero Lidonnici

Avatar utente
Moderatore Globale
 
Messaggi: 3800
Iscritto il: 3 dic 2010, 20:24
Località: Roma

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 16 feb 2020, 18:32

Ripulita la Essex "non senza problemi"........ (46)
Era ridotta così:
FOTO 80.jpg
Ricoperta di un denso strato di fuliggine, calcinacci e di ruggine delle antenne (metalliche) corrose dalla salsedine

Ho tentato inutilmente di salvare le decalcomanie del ponte (numeri e strisce) ma la sporcizia le aveva in parte corrose e si era incrostata, al punto che per pulire le superfici non è bastata l'acqua tiepida della doccia (come nei casi precedenti) ma si è dovuto impiegare detersivo e spazzole a setole dure.
FOTO 81.jpg
Ecco il mio modello Revell della CV 9- U.S.S. Essex in versione "povera". A causa della pulizia tutte le decals del ponte e molte colorazioni a pennello sono andate perdute. Sono state asportate anche tutte le 14 antenne metalliche corrose; inoltre manca una delle rampe di decollo di prua
Ma in fin dei conti ho dipinto questa nave circa cinquantacinque anni fa!...

FOTO 82 Essex.jpg
Gli aerei, anche se un po' scrostati, sono stati tutti recuperati.

FOTO 83 .jpg
I due elevatori esterni degli aerei sono stati ripristinati ed è possibile posizionarli sia a livello hangar che a livello ponte. Come appare nella foto, l'elevatore di dritta (dietro l'isola) si può anche ribaltare in verticale come sulla nave vera

FOTO 84 .jpg
Il modello è stato fotografato sempre appoggiato sul suo sostegno, per timore di danneggiare le eliche che sono (sorprendentemente) intatte

...e adesso passiamo alla prossima! horse
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

Avatar utente
Moderatore Globale
 
Messaggi: 3800
Iscritto il: 3 dic 2010, 20:24
Località: Roma

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda berto75 » 16 feb 2020, 20:41

Trovo sempre più irresistibili le tue portaerei !! (13) (13)
La mancanza delle decals sul ponte per me non toglie nulla alla magnificenza del modello !!
dev'essere poi uno spasso posizionare gli aerei sul ponte!
-4- e complimenti per la pazienza che hai avuto all'epoca nel costruire e dipingere tutte quelle navi !! berto75
berto75

 
Messaggi: 2431
Iscritto il: 18 mar 2014, 20:37

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 18 feb 2020, 11:07

berto75 ha scritto:Trovo sempre più irresistibili le tue portaerei !! (13) ....

Grazie, dovrei averne almeno altre quattro, di varie marche e in diverse scale, da ripulire ma prima voglio ripulire uno dei miei modelli preferiti e tra i primi che tentai di dipingere (male! (x) :oops: (x) ) la corazzata tedesca Bismark

Nave da battaglia K.M. Bismark (Airfix 1:600 - primi anni '60)

Per ora vediamo solo lo stato del "relitto"

FOTO 85 KM. Bismark.jpg
Oltre la pulitura da eseguire mancano: una canna delle torri da 150 mm, parte dell'antenna, la gru di dritta, un canotto e alcune canne delle mitragliere da 37 mm. Avendo tempo e voglia di farlo, si potrebbero risistemare

FOTO 86 .jpg
La fiancata di dritta della nave. Si nota la mancanza del braccio della gru


Saluti da Oliviero
CONTINUA
Oliviero Lidonnici

Avatar utente
Moderatore Globale
 
Messaggi: 3800
Iscritto il: 3 dic 2010, 20:24
Località: Roma

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Tricx » 19 feb 2020, 20:33

Scusa Oliviero, se faccio un passo indietro.... anzi due... :smile: e torno per un attimo al tuo bellissimo sommergibile, mostrato qualche pagina prima, e sul quale avevo posto alcune domande, rimaste "inevase"... :smile:
Tricx ha scritto:Bellissimi pezzi, .......Concordo poi anch'io sulla bellezza dell'U-Boat tedesco, del quale toglimi una curiosità: sei riuscito a conservarne anche la scatola, così bene e in condizioni perfette per così tanti anni ?
La stessa domanda vale per la scatola della Scharnhorst dell'Airfix... anch'essa perfetta... [lupe.gif]

Tornando al sommergibile tedesco, volevo ancora porre una domanda, che, rivolta ad uno come Te, potrebbe suonare quasi... offensiva... [fischse7.gif] : ma, scusa, magari è una mia impressione dovuta a qualche effetto ottico di visione sullo schermo,... però io vedo che la sua superficie è abbastanza "luminosa" ( più che "lucida" nel vero senso ), .... come se fosse il colore naturale della plastica del modello.... Non vorrei ti offendessi, :smile: ma lo avevi dipinto effettivamente.... o avevi lasciato la superficie al naturale ? In ogni caso, complimenti comunque.... perchè anche la seconda opzione, che apparentemente sembrerebbe una via più comoda e più facile, una scorciatoia semplificativa, in realtà comporta delle incognite e delle difficoltà perchè non consente di nascondere eventuali "magagne" e "sbavature" trascurate e lasciate in fase di montaggio.... Saluti. Riccardo.


Quanto alla portaerei Essex, può darsi che la mia visione "a video" sia distorta rispetto alla realtà del modello "maneggiato" e guardato "dal vivo", ma trovo che dalle foto che hai postato, la nave "sporca" quasi si presentasse meglio, nel senso di "più realistica" o "quasi vissuta", rispetto alla versione "ripulita".
Dico questo soprattutto in relazione al ponte di volo, sia per le varie decals ( che apparivano "attenuate" e "sporche".... come al vero...), sia per lo "strato" che lo ricopriva e che lo faceva rassomigliare al materiale simile all'asfalto di cui al vero erano ricoperte le analoghe superfici delle portaerei vere; il tutto contribuva a dare un tocco di realismo unico !!! (13) [09.gif]
Ma ora con quella ripulitura molto "aggressiva" hai in sostanza "sverniciato" il ponte di volo ?
O era dipinto in un grigio molto chiaro ?

Grazie per la pazienza per le mie lunghe domande e per le eventuali risposte.
Saluti. Riccardo.
Tricx

Avatar utente
 
Messaggi: 1849
Iscritto il: 22 set 2011, 20:08
Località: L'epicentro del trifase

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Rocket68 » 24 feb 2020, 15:04

Congratulazioni per la tua collezione di modelli navali. Anche se rovinati dal tempo fai bene a conservarli e restaurarli. Da quello che dici sembra che alcune di quelle navi le hai montate quando avevi 8/10 anni quindi sono un importante ricordo della tua giovinezza :-P e non importa se non sono perfette o mal dipinte! Inoltre mi risulta che molti di quei modelli non sono più in vendita quindi c'è anche un valore di rarità e collezionismo da non sottovalutare.
Tricx ha scritto:......Quanto alla portaerei Essex, può darsi che la mia visione "a video" sia distorta rispetto alla realtà del modello "maneggiato" e guardato "dal vivo", ma trovo che dalle foto che hai postato, la nave "sporca" quasi si presentasse meglio, nel senso di "più realistica" o "quasi vissuta", rispetto alla versione "ripulita".
Dico questo soprattutto in relazione al ponte di volo, sia per le varie decals ( che apparivano "attenuate" e "sporche".... come al vero...), sia per lo "strato" che lo ricopriva e che lo faceva rassomigliare al materiale simile all'asfalto di cui al vero erano ricoperte le analoghe superfici delle portaerei vere; il tutto contribuva a dare un tocco di realismo unico !!! (13) [09.gif]
................
Saluti. Riccardo.

I ponti di volo delle portaerei americane costruite durante la II G.M. erano ricoperti da tavolati di legno (credo tek) disposti longitudinalmente ed integrati da numerose "strisce" di acciaio, saldate al sottoponte (a volte corazzato) traforate da aperture da "U" per poter agganciare i cavi di acciaio con cui gli aerei in sosta venivano ancorati al ponte, per evitare che il moto ondoso li spostasse o evitare, in casi estremi di forte mareggiata, che il rollio/beccheggio della nave li precipitasse in mare (x) . Quindi niente materiale simile all'asfalto: i ponti erano perfettamente lisci e ben puliti. E' noto che i marinai hanno sempre avuto il compito di ramazzare e lavare quotidianamente i ponti delle navi. Questo avveniva all'epoca dei galeoni e a maggior ragione il discorso resta valido per il ponte di volo di una portaerei, su cui i velivoli (e i mezzi ruotati di spostamento aerei e trasporto munizioni) devono percorrere. Quindi niente sporcizia e naturalmente le strisce colorate che delimitano le piste, i bordi dei montacarichi e altro, sono della massima importanza per il decollo e appontaggio degli aerei quindi non è ammissibile che il personale di bordo li lasci scolorire quindi, quando necessario, vengono immediatamente riverniciate. Anche l'intera nave, dopo un programmato periodo di percorrenza in mare, viene riportata in bacino di carenaggio e totalmente riverniciata, per proteggere ferro e acciaio dall'ossidazione . Naturalmente può capitare, dopo una battaglia o in casi particolari, di vedere un ponte sporco ma appena passato il momento negativo i marinai dovranno ripulire tutto e riverniciare dove occorre.
Quindi non vedo perchè dovremmo conservare in bacheca un modello di nave "sporca"; al massimo il discorso può essere valido solo volendo creare un diorama con lo stato di una nave dopo una famosa battaglia (tanto per fare un esempio ho visto un bellissimo diorama del Titanic in affondamento).
PS. Riguardo al sommergibile nero di Oliviero, innanzitutto mi risulta che i modelli di nave degli anni 50/60 fossero di plastica grigia e comunque Oliviero, se rileggi bene, ha scritto che le prime navi da lui realizzate, per giocarci a battaglia navale, erano solo montate e non verniciate ma per un ragazziono di 8/10 anni c'è da meravigliarsi?
Allegati
USS Missouri in bacino.jpg
La corazzata Missouri in bacino viene riverniciata
Rocket68

Avatar utente
 
Messaggi: 146
Iscritto il: 3 lug 2017, 16:19

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 28 feb 2020, 20:54

Rocket68 ha scritto:.....I ponti di volo delle portaerei americane costruite durante la II G.M. erano ricoperti da tavolati di legno (credo tek) disposti longitudinalmente ed integrati da numerose "strisce" di acciaio, saldate al sottoponte (a volte corazzato) traforate da aperture da "U" per poter agganciare i cavi di acciaio con cui gli aerei in sosta venivano ancorati al ponte, per evitare che il moto ondoso li spostasse o evitare, in casi estremi di forte mareggiata, che il rollio/beccheggio della nave li precipitasse in mare (x) .

Ringrazio Pippo per i complimenti e sono in accordo con quanto dice:

Z- Ponte di volo della Ranger.jpg
Foto di aerei sulla portaerei Ranger: I ponti di volo erano ricoperti in legno

Z- Enterprise danneggiata.jpg
Foto del ponte di volo della USS Enterprise (CV 6) danneggiato da una esplosione: notare le schegge di legno frantumato dallo scoppio.

Z- Enterprise-superfice del ponte.jpg
Un particolare del ponte dell'Enterprise: si distingue bene l'ordito delle tavole, separato dalle strisce di ancoraggio dei velivoli come ci ha spiegato Pippo

Rocket68 ha scritto:...gli aerei in sosta venivano ancorati al ponte, per evitare che il moto ondoso li spostasse o evitare, in casi estremi di forte mareggiata, che il rollio/beccheggio della nave li precipitasse in mare (x) .


Z- USS Midway con mare agitato.jpg
La portaerei USS Midway (CV41) ripresa mentre naviga con mare agitato. Certamente se gli aerei non fossero ben ancorati sul ponte di volo verrebbero gettati in mare o fracassati urtandosi gli con gli altri.

Rocket68 ha scritto:.... i ponti erano perfettamente lisci e ben puliti. E' noto che i marinai hanno sempre avuto il compito di ramazzare e lavare quotidianamente i ponti delle navi. Questo avveniva all'epoca dei galeoni e a maggior ragione il discorso resta valido per il ponte di volo di una portaerei, su cui i velivoli (e i mezzi ruotati di spostamento aerei e trasporto munizioni) devono percorrere.

Z- USS Tticonderoga CV14.jpg
La portaerei USS Ticonderoga (CV14) classe Essex. In servizio nel 1944, Rimodernata nel 1954 e fuori servizio nel 1973. Questa foto dovrebbe essere dei primi anni '70..... Effettivamente, nonostante l'età.... sembra.....Ben pulita(!).....

Rocket68 ha scritto: Quindi non vedo perchè dovremmo conservare in bacheca un modello di nave "sporca";

Sono totalmente d'accordo con l'amico Pippo. Personalmente non amo "sporcare" nemmeno i modelli dei treni anche se comprendo le ragioni di chi lo fa, condivido quei modellisti che "sporcano" carri armati e mezzi terrestri perchè effettivamente questi combattono sul terreno ed inoltre vengono mimetizzati proprio per confondersi con esso, quindi la "sporcatura", se ben fatta, dona davvero un senso di realismo al modello ma per le navi no!
Saluti da Oliviero
Oliviero Lidonnici

Avatar utente
Moderatore Globale
 
Messaggi: 3800
Iscritto il: 3 dic 2010, 20:24
Località: Roma

Re: Modelli degli anni '60: Recupero e restauro

Messaggioda Rocket68 » 28 feb 2020, 21:23

Ringrazio Oliviero per il modo con cui ha perfettamente illustrato le mie idee (3) (3) (3)
Tanti saluti da Pippo
Rocket68

Avatar utente
 
Messaggi: 146
Iscritto il: 3 lug 2017, 16:19

PrecedenteProssimo

Torna a Navi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite