Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)



Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda berto75 » 17 set 2014, 18:26

Praticamente la corazzata tascabile Atlantic sarebbe una riproduzione stilizzata e semplificata della corazzata Roma! Dal confronto delle tue bellissime foto (finalmente) percepisco chiaramente l'abissale differenza tra la Roma e la Bismarck!
Scusate amici se mi permetto una breve digressione, ma la storia che narro brevemente sotto vi assicuro che è VERA al 100% mi è stata riportata da mia nonna che conosceva molto bene un semplice membro dell'equipaggio della Roma che era a bordo il giorno del suo tragico affondamento.
Mia nonna (ha 93 anni) mi raccontò più di una volta ( ieri sera le ho chiesto io di raccontarmela di nuovo dopo aver visto la foto del tuo modellino della Roma) che in tempo di guerra quando era una ragazza e abitava a Milano in una casa di ringhiera in Via Imbonati , aveva come vicini il signor Emilio e la signora Maria Bonalumi , genitori di due ragazzi uno di nome Angelino (che morì di polmonite in Albania) e l'altro di nome Renato (che oltre a essere suo vicino era anche compagno di scuola e d'infanzia di mia nonna) che era stato imbarcato come soldato (non era marinaio) sulla corazzata Roma.
Ebbene quando la Roma venne affondata dal bombardamento tedesco sua madre (che non sapeva nulla di tutto questo) mentre stava dormendo si svegliò improvvisamente urlando terrorizzata ( e gettando scompiglio tra tutti i vicini della casa di ringhiera tra cui mia nonna) che suo figlio era in grave pericolo ripetendo ossessivamente" Renato mio, Renato mio!!" Naturalmente tutti cercarono di tranquillizzarla dicendole era stato solo un brutto sogno, ma lei sentiva non era così; era come se telepaticamente percepisse che il figlio stava correndo un pericolo mortale.
Poco tempo dopo, quando giunse la notizia dell'affondamento della Roma potete immaginare lo stupore e l'angoscia di tutti i vicini che ripensarono a quello strano fatto .
Renato si salvò, era stato sbalzato (come raccontò poi a mia nonna a guerra finita) fuori bordo e caduto in acqua si era aggrappato a una tavola galleggiante , ma fu sollevato in aria per parecchi metri, avvertendo un bruciore ai reni , insieme a tale tavola alla quale era sempre disperatamente aggrappato ,dallo spostamento d'aria delle bombe che deflagravano intorno a lui per poi ricadere di nuovo in mare. Difficile se non impossibile per noi capire cosa possa provare un uomo coinvolto in un inferno del genere, tra esplosioni , grida, e vedendo morire davanti ai suoi occhi i suoi compagni.
Ritornato a casa a guerra finita ( dopo essere stato deportato in Germania come prigioniero e costretto a lavorare in una fabbrica di armi) Renato, che era apparentemente sano , si sposò con la fidanzata di suo fratello morto di polmonite ed ebbe un figlio che chiamò Angelino in memoria del fratello.
La madre , la povera signora Bonalumi non vide mai il nipotino ,infatti morì di crepacuore il giorno stesso che le comunicarono la morte dell'altro figlio Angelino .
Renato purtroppo cominciò ad avvertire un crescente malessere ai reni che andò peggiorando nel giro di pochi anni e morì nel 1949 o nel 50 , si trattava molto probabilmente delle conseguenze del trauma che aveva subito il giorno dell'affondamento della Roma, dovuto agli spostamenti d'aria delle bombe che più di una volta mentre era in mare lo sollevarono in aria per diverse volte . Il signor Emilio morì di attacco di cuore lo stesso giorno che morì Renato, esattamente come era morta la mamma, lo stesso giorno della morte dell'altro figlio!!
è una storia tragica e incredibile , chiedo ancora venìa per questo intervento, ma ogni volta che sento parlare della corazzata Roma l'ho sempre associata a questa triste vicenda.
Non dimentichiamo infatti che al di là del grande fascino di questi modellini di nave, dietro ad essi c'è la storia della nave reale, ogni nave, specie da guerra ,ha conosciuto un fitto intreccio di vicende e drammi umani.
Personalmente ritengo che uno degli aspetti positivi del modellismo è anche questo, saper comunicare attraverso la riproduzione in scala dei modelli, anche le vicende umane e storiche più o meno importanti ad essi legate per non dimenticarle .
PS . Oliviero, ma per togliere la polvere da questi modelli usi un pennellino? PER Curiosità Queste navi ex Casadio, ex Esci e (bi) Revell, di cui hai mirabilmente ricostruito( facendoci conoscere) la loro la storia commerciale (a me completamente ignota), galleggiano se poste sul pelo dell'acqua come la corazzata tascabile Atlantic che avevo o sono solo statiche ?
-4- Berto75
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Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 18 set 2014, 16:58

Prima risposta
berto75 ha scritto:Praticamente la corazzata tascabile Atlantic sarebbe una riproduzione stilizzata e semplificata della corazzata Roma!.......................
......................omissis.................
PS . Oliviero, ma per togliere la polvere da questi modelli usi un pennellino? PER Curiosità Queste navi ex Casadio, ex Esci e (bi) Revell, di cui hai mirabilmente ricostruito( facendoci conoscere) la loro la storia commerciale (a me completamente ignota), galleggiano se poste sul pelo dell'acqua come la corazzata tascabile Atlantic che avevo o sono solo statiche ?
-4- Berto75

Ho voluto dividere le risposte essendo i due argomenti tragicamente di livello ben diverso.
Rispondo prima alla domanda, forse più inerente a questa sezione del forum, sebbene di gran lunga più "banale" (beninteso senza offesa!).


Per spolverare i miei modellini 1:1200 (un centinaio circa ed esposti inoltre senza vetrina) per i modelli maggiori uso un pennello morbido di peli di martora n.12 da pittura ad acquerello(prima passata). Poi per gli interstizi, piccoli pennelli di setola (pelo di bue) n.2 e n.1 (sempre con delicatezza). Il pennello va passato in un solo verso per non spezzare i sottilissimi alberi e cannoni.
Un 15/20% dei miei modelli sono in metallo pieno e comunque sono tutti modelli "waterline" ovvero tagliati a "pelo d'acqua".
Cioè non hanno la carena "opera viva": riproducono solo la parte emersa dello scafo "opera morta".
Solo i modelli della ditta Eagle possedevano la riproduzione separata della carena, che si poteva incollare sotto il modello waterline e appoggiare su microscopici cavalletti: Revell, Esci e altre non prevedevano questa possibilità!
Eagle da montare.jpg

Nota: esistono comunque alcuni modelli "civili" Revell (ed ex Heller) più recenti, completi di carena .
Volendo, un modello Eagle con la carena ben incollata e giustamente zavorrata, potrebbe galleggiare ma certamente non è un uso logico di questi modelli che raramente raggiungono i 20 cm.
Saluti da Oliviero
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Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 18 set 2014, 18:24

Seconda parte della risposta
berto75 ha scritto:Scusate amici se mi permetto una breve digressione, ma la storia che narro brevemente sotto vi assicuro che è VERA al 100% mi è stata riportata da mia nonna che conosceva molto bene un semplice membro dell'equipaggio della Roma che era a bordo il giorno del suo tragico affondamento.
Mia nonna (ha 93 anni) mi raccontò più di una volta ( ieri sera le ho chiesto io di raccontarmela di nuovo dopo aver visto la foto del tuo modellino della Roma) che in tempo di guerra quando era una ragazza e abitava a Milano in una casa di ringhiera in Via Imbonati , aveva come vicini il signor Emilio e la signora Maria Bonalumi , genitori di due ragazzi uno di nome Angelino (che morì di polmonite in Albania) e l'altro di nome Renato (che oltre a essere suo vicino era anche compagno di scuola e d'infanzia di mia nonna) che era stato imbarcato come soldato (non era marinaio) sulla corazzata Roma.
Ebbene quando la Roma venne affondata dal bombardamento tedesco sua madre (che non sapeva nulla di tutto questo) mentre stava dormendo si svegliò improvvisamente urlando terrorizzata ( e gettando scompiglio tra tutti i vicini della casa di ringhiera tra cui mia nonna) che suo figlio era in grave pericolo ripetendo ossessivamente" Renato mio, Renato mio!!" Naturalmente tutti cercarono di tranquillizzarla dicendole era stato solo un brutto sogno, ma lei sentiva non era così; era come se telepaticamente percepisse che il figlio stava correndo un pericolo mortale.
Poco tempo dopo, quando giunse la notizia dell'affondamento della Roma potete immaginare lo stupore e l'angoscia di tutti i vicini che ripensarono a quello strano fatto .
Renato si salvò, era stato sbalzato (come raccontò poi a mia nonna a guerra finita) fuori bordo e caduto in acqua si era aggrappato a una tavola galleggiante , ma fu sollevato in aria per parecchi metri, avvertendo un bruciore ai reni , insieme a tale tavola alla quale era sempre disperatamente aggrappato ,dallo spostamento d'aria delle bombe che deflagravano intorno a lui per poi ricadere di nuovo in mare. Difficile se non impossibile per noi capire cosa possa provare un uomo coinvolto in un inferno del genere, tra esplosioni , grida, e vedendo morire davanti ai suoi occhi i suoi compagni.
Ritornato a casa a guerra finita ( dopo essere stato deportato in Germania come prigioniero e costretto a lavorare in una fabbrica di armi) Renato, che era apparentemente sano , si sposò con la fidanzata di suo fratello morto di polmonite ed ebbe un figlio che chiamò Angelino in memoria del fratello.
La madre , la povera signora Bonalumi non vide mai il nipotino ,infatti morì di crepacuore il giorno stesso che le comunicarono la morte dell'altro figlio Angelino .
Renato purtroppo cominciò ad avvertire un crescente malessere ai reni che andò peggiorando nel giro di pochi anni e morì nel 1949 o nel 50 , si trattava molto probabilmente delle conseguenze del trauma che aveva subito il giorno dell'affondamento della Roma, dovuto agli spostamenti d'aria delle bombe che più di una volta mentre era in mare lo sollevarono in aria per diverse volte . Il signor Emilio morì di attacco di cuore lo stesso giorno che morì Renato, esattamente come era morta la mamma, lo stesso giorno della morte dell'altro figlio!!
........... ogni volta che sento parlare della corazzata Roma l'ho sempre associata a questa triste vicenda.
Non dimentichiamo infatti che al di là del grande fascino di questi modellini di nave, dietro ad essi c'è la storia della nave reale, ogni nave, specie da guerra ,ha conosciuto un fitto intreccio di vicende e drammi umani.
Personalmente ritengo che uno degli aspetti positivi del modellismo è anche questo, saper comunicare attraverso la riproduzione in scala dei modelli, anche le vicende umane e storiche più o meno importanti ad essi legate per non dimenticarle .
-4- Berto75

Ho poco da aggiungere....
Ritengo che l' intervento dell'amico Berto, sia di grande interesse e spessore e condivido pienamente le sua conclusioni.
Come ho già detto rimasi molto dispiaciuto nel costatare che un modello (per quanto approssimativo) di una storica nave della nostra Marina fosse stato travisato solo per "becere" ragioni commerciali.
La Storia è parte integrante della nostra cultura di cittadini e lo è forse di più per noi modellisti che ci operiamo per riprodurre (e quindi descrivere e tramandare) "pezzi" di storia del passato recente o remoto.


R.N. Roma.jpg

Saluti da Oliviero
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Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda berto75 » 23 set 2014, 23:35

Grazie Oliviero per le tue esaurienti risposte e anche a nome di mia nonna a cui ha fatto molto piacere che qualcuno si sia interessato a questa reale e tragica storia che ha riguardato una famiglia di bravissime persone semplici ed umili il cui ricordo ella serba sempre nel suo cuore , persone che, come milioni di altre famiglie all'epoca , hanno avuto la sventura di vivere la tragedia della guerra e per Fedeltà alla patria hanno perso i loro affetti più cari . GRAZIE soprattutto per la tua passione e sensibilità storica che fanno di te un vero modellista completo sotto ogni aspetto.
Buona serata a tutti Berto75
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Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda berto75 » 24 set 2014, 19:45

A proposito di navi della marina germanica ( per chi fosse interessato a modelli in scala 1:1250) ho appena scoperto :shock: che anche Wiking (quella che produce i mezzi in scala H0 PER PLASTICI ) ha prodotto navi di metallo similari a quelle mercury digitate:WIKING 1:1250 LOTTO di 4 NAVI DA GUERRA DEUTSCHLAND, ECC è IN VENDITA SU E BAY a Roma. Chissà che modelli [lupe.gif] sono....
Allegati
$_57[1].jpg
navi in metallo WIKING MARINA GERMANICA?
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Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 25 set 2014, 1:43

berto75 ha scritto:..... ho appena scoperto :shock: che anche Wiking ........ ha prodotto navi di metallo .....LOTTO di 4 NAVI DA GUERRA DEUTSCHLAND, ... è IN VENDITA SU E BAY......... Chissà che modelli [lupe.gif] sono....

Come cita l'inserzione, il modello in alto, raffigura (grosso modo) la corazzata "tascabile" tedesca Deutschland.
Per ordine di Hitler, alla nave venne cambiato il nome in Admiral Lutzow (paventava, in caso di affondamento della nave, che i suoi nemici si sarebbero vantati di aver affondato la Germania )

28- Eagle Deutschland.JPG
la Deutschland in scala 1:1200 ottenuta da una scatola di montaggio della Eagle

La terza nave dall'alto nella tua foto, potrebbe essere un cacciatorpediniere tedesco classe Maas oppure Von Roeder.
La seconda e la quarta non le riconosco.
Come ipotesi: La quarta somiglia al caccia inglese Kimberley oppure potrebbe essere un caccia di scorta americano (Buckley ?).
Saluti da Oliviero
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Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda berto75 » 28 set 2014, 22:09

Interessantissimo Oliviero!!! Non si finisce mai d'imparare dalla storia!!! Le bellissime foto dei tuoi modelli mi han invogliato ad acquistare ieri a un mercatino dell'usato alcune vecchie riviste sulle navi tanto per cominciare a conoscere meglio questo mondo a me ancora ignoto, ma devo ancora leggerle.
Sempre a proposito di marina germanica curiosando qua e là su e bay INGLESE segnalo un altro piccolo lotto di navi Wiking sempre in scala 1:1250 (che ovviamente non conosco :cry: ) digitate:Wiking German WW2 Support Vessels 1:1200 or 1:1250 Waterline Ship Models il venditore è HEXERES .certo che il modellismo navale è proprio affascinante!!
-4- a tutti Berto75
Allegati
$_57[1] (2).jpg
MODELLI DI NAVI WIKING
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Re: Navi II G.M. in scala 1:1200 (MARINA GERMANICA)

Messaggioda Oliviero Lidonnici » 29 set 2014, 19:01

berto75 ha scritto:Sempre a proposito di marina germanica curiosando qua e là su e bay INGLESE segnalo un altro piccolo lotto di navi Wiking sempre in scala 1:1250 (che ovviamente non conosco :cry: )
-4- a tutti Berto75

La nave (più grande) al centro, pur se mal riprodotta, è facile da individuare (Ha il nome a poppa! laught16 ):
è la nave appoggio sommergibili (nave deposito) K.M. Saar (1937).
Era una nave di 2700 ton. di dislocamento, armata con tre cannoni da 105mm, adibita al rifornimento in mare degli U-Boot
La piccola, in alto a destra (molto approssimativa) è classe Acheron.
Non ho sottomano immagini migliori di questa scatola dell'Eagle:
KM. Saar & Acheron .jpg


La "depot ship" Saar l'avevo già postata (ma senza citarla). Ecco il particolare:
Saar (Eagle).JPG
Saar (1:1200) dell'Eagle


Sulle altre tre, ancora non ho dati certi.
Saluti da Oliviero
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