Ma La littorina...



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Il sito è online ma ancora "work in progress" Per chi volesse vedere quello che stiamo facendo il link del sito è: http://www.lima-tribute.it vi aspettiamo?

Re: Ma La littorina...

Messaggioda Marco Fornaciari » 1 mar 2018, 19:43

Per ri-motorizzare le ALn 56/556 RR c'è il Kit di Lineamodel art. LM KIT 19556RR
http://www.lineamodel.it/benvenuti_in_lineamodel.htm

Oppure parte della meccanica e il motore sono gli stessi del E321.

Chiedendo a Linea Model potrebbe essre che abbia ancora qualche asse del carrello*, gli ingranaggi e le viti senza fine li hanno nel loro assortimento.
Se non erro gli ultimi che avevano, compreso in carrello, li ho presi io parecchi anni per usarli per fare i carrelli per le ADn500 e le DE 424, nonché delle carrozze Cd 300 della Socità Veneta: devo ancora finire i disegni (x) :oops:
Saluti
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Re: Ma La littorina...

Messaggioda Talgo49 » 1 mar 2018, 22:57

Ovviamente se sei solo alla ricerca di automotrici, non necessariamente Rivarossi o Lima, puoi sempre considerare le produzioni di fabbricanti più artigianali come, ad esempio Os.Kar (www.oskartrains.it).

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Re: Ma La littorina...

Messaggioda tanone » 30 mar 2018, 10:43

Marco Fornaciari ha scritto:Per ri-motorizzare le ALn 56/556 RR c'è il Kit di Lineamodel art. LM KIT 19556RR

Buongiornosecondo voi il kit "LM Kit 19556RR" può andar bene per motorizzare una carrozza folle della confezione Rivarossi Hornby ALn 556 1202 1216 Fiat ?
Grazie per le informazioni e buona Pasqua
tanone

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Re: Ma La littorina...

Messaggioda tanone » 5 apr 2018, 18:28

E Littorina ALn 556 Fiat fu...
Ciao :yahoo:

20180405_140919.jpg
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Re: Ma La littorina...

Messaggioda Tricx » 6 mag 2018, 20:42

tanone ha scritto:Ciao a tutti e grazie per avermi risposto.
Io ho 65 anni e mi ricordo che da bambino (diciamo dagli 7 ai 13 anni) quando si andava da Firenze........nell'ultimo "cambio" ....... mi ricordo che si prendeva una vettura e mi ricordo di questa "Littorina " o similare che era di colore marrone o castano Isabella. Aveva i sedili verdi ed erano confortevoli e conciliavano il sonno. L'abitacolo del macchinista aveva al centro un grande semi cilindro bombato . Le aperture erano a soffietto.
Quando i miei nonni ....si trasferirono....... per motivi di salute di mia nonna, mi ricordo che anche lì abbiamo preso quelle vetture.
Per cui parliamo all'incirca del periodo che va dal 1960 al 1970 .
.........mi piacerebbe avere qualcosa del genere sul mio plastico anche non LIma .
Grazie e ciao


Caro Gaetano, a parte complimentarmi con Te per il tuo, comunque bellissimo acquisto, volevo però dirti che quel treno, in forma, vagamente di "littorina" che prendevi molti anni fa, in quell' "ultimo cambio", e cioè, forse a Savona, ma più probabilmente a Ceva (CN), dove dalla linea principale diretta a Torino, si diramava altra linea, che. attraverso le Langhe, dopo aver toccato la cittadina dove risiedevano i tuoi nonni, raggiungeva anch'essa il capoluogo piemontese, dopo essersi ricongiunta con la direttrice principale a Carmagnola, era con molta probabilità in realtà un'automotrice elettrica del tipo casualmente indicatoti un paio di messaggi prima di questo, da Talgo e realizzata in H0 dalla "Oskar".

Ho tratto da quel sito l'immagine di quel rotabile, che Ti metto qui:
L’allegato Littorina Oskar 01.JPG non è disponibile

Littorina Oskar 01.JPG



L'ho preso anch'io, talvolta, quel tipo di treno, su quella stessa linea, ancora sul finire degli anni '70, inizi anni '80 e ricordo sensazioni simili alle Tue e in particolare ricordo qualche episodio di viaggio sotto abbondanti nevicate...!!
Il treno era composto in genere da almeno un paio di elementi, che erano congiunti tra loro con mantici /soffietti posti tra le due testate arrotondate.

Gran parte di quella linea, che era elettrificata, prima in trifase e poi in c.c. "monofilo", anzi, praticamente tutta, tra Cherasco e Ceva, oggi non esiste più - ahimè - in quanto le nostre beneamate ferrovie, ad onta di sprechi e ladronerie per anni perpetrati da tangentieri vari, viceversa approfittarono bassamente dell'alluvione del Tanaro del 1994, per chiuderla, tra l'altro dopo che pochissimi anni prima era stata spesa una valanga di miliardi delle vecchie lire per ammodernarla, in particolare proprio nella linea elettrica, apparati di segnalamento e vari.... :evil: :evil: :evil: (46)

Su "You Tube" si possono trovare "dolorosi" filmati di come è ridotta tale opera, dopo anni di smantellamenti e distruzioni. All'estero di certo sarebbero invece riusciti a valorizzare una linea simile, che toccava le terre dei vini più prestigiosi, anche in senso turistico e non solo di trasporto locale !!

Tornando a quel treno di cui sopra, credo che senz'altro, tra gli anni '60 e '70, abbia percorso i binari anche di quell'altro "epicentro del trifase" che è la Liguria ed in particolare il Ponente ligure.

"Nostalgici" saluti.
Riccardo.
Tricx

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Re: Ma La littorina...

Messaggioda Max 851 » 7 mag 2018, 9:13

Condivido il rimpianto di Riccardo per le linee secondarie piemontesi, che evocano ricordi del trifase, delle 640, delle 743 etc., ma quando Tanone parla di un "grande semicilindro bombato nella cabina del macchinista" penso che si riferisca al cofano di un motore diesel, quindi evidentemente i suoi ricordi riguardano qualche automotrice della generazione precedente alle Aln 668.
Massimiliano
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Re: Ma La littorina...

Messaggioda tanone » 7 mag 2018, 12:08

Grazie per le informazioni
Un tuffo nel passato
Ciao
gaetano
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Re: Ma La littorina...

Messaggioda Tricx » 7 mag 2018, 13:18

Ciao Massimiliano e grazie per il tuo intervento e la tua opinione.
Tuttavia credo che dovrebbe essere eventualmente Gaetano/Tanone a cercare di scavare meglio ( senza la pretesa che debba sedersi sulla "chaise-longue" dello psicanalista.... :lol: :lol: ) nei propri ricordi, per dirci se rammenta o meno di quei giovanili viaggi, anche il forte e caratteristico rumore del diesel ed il relativo puzzo dei fumi, chiaramente percepibili in specie al momento delle salite e delle discese sulle banchine di stazione.

Per quel che ne so io - anche se posso sbagliarmi - e dai miei ricordi, di quei treni e di quelle linee, non mi risultano presenze di littorine Fiat o Aln 56 o 556 Breda ( quella poi riprodotta da Rivarossi, per intenderci ) mentre viceversa ricordo benissimo e occhio e croce dalla seconda metà o verso il finire degli anni '60, le Aln 668, alias "Micette" ( forse il primo dei rotabili conosciuti sul catalogo Rivarossi e potuti ammirare dal vivo ), alle quali successivamente si affiancarono anche le Aln 663.

Questi due tipi di automotrici diesel mi pare fossero principalmente impiegate sulla linea tra Alba e Torino, ovviamente in alternanza coi normali treni composti di locomotore a trazione elettrica e carrozze tutte quest'ultime in rigoroso grigio-ardesia.
Tali automotrici diesel, che ho utilizzato anch'io, seppure pochi anni dopo ( rispetto ai ricordi di Tanone )
per quanto non scomodissime, non coincidono certo con la descrizione fattane da Tanone.

Se non ricordo male le Aln suddette avevano un corridoio centrale con ai lati due file di sedili in plastica/similpelle contrapposti nei due sensi di marcia, di due posti ciascuno per lato ( mi pare senza bracciolo centrale tra i due posti, quindi in sostanza una "panchetta" seppur imbottita ).

Ovviamente non so e non conosco come fossero internamente le "littorine" della generazione precedente a quella delle "Micette" e delle successive Aln 663, ma presumo che non fossero certo più confortevoli, più rifinite e più accoglienti di queste ultime, ma semmai molto più spartane e spoglie.

Ora questo fatto mal si concilia col preciso ricordo giovanile di Gaetano, che dice espressamente:
".....mi ricordo di questa "Littorina " o similare che era di colore marrone o castano Isabella. Aveva i sedili verdi ed erano confortevoli e conciliavano il sonno......... . Le aperture erano a soffietto...."

Viceversa, di quelle automotrici elettriche che ho indicato, ho anch'io un ricordo che coincide con i ricordi e le sensazioni dell'amico Tanone, dal momento che esse presentavano morbide poltroncine in vellutino verde, non ricordo più se disposte in due file contrapposte di due posti per lato oppure due posti da una parte ed uno solo dall'altra, intrammezzate dal corridoio centrale, e denotavano una sorta di antica nobiltà di elettrotreno "di prima classe", seppure un pò decaduta e declassata ( almeno, quando le avevo utilizzate io ).

A quei tempi non giravo con la fotocamera digitale o lo smartphone in tasca... :lol: , nè credo di essere andato a sbirciare dalle parti dell'abitacolo del macchinista, però il resto delle sensazioni e dei ricordi di Tanone è anche il mio.
Ricordo anche che scendendo dal treno, ammiravo con lo sguardo quei rotabili, pensando come sarebbe stato bello poterne avere uno in scala H0.... "che libidinee...!" ( n.d.r.: "I Gatti di Vicolo Miracoli" stavano già spopolando coi loro tormentoni.... :lol: ).
Infine ricordo che avevano i pantografi, che parimenti ammiravo, ma purtroppo, ahimè, non avevo neppure pensato di prendere nota almeno dei numeri di immatricolazione e di servizio, a futura memoria.... :cry: :cry:

Rinnovo i "nostalgici" saluti.
Riccardo.
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Re: Ma La littorina...

Messaggioda Max 851 » 7 mag 2018, 14:33

Mah, nemmeno io ho ricordi precisi dei rotabili di cui stiamo parlando. Sicuramente almeno una volta ho viaggiato (quando ero militare a Novara nel 1981) su una Aln 772, ma non credo di essere mai salito su una Aln 556 né tanto meno su una Aln 56. Ricordo invece le Ale 790 e 880, con una testata aerodinamica e una tronca. Ricordo bene l'angusta cabina di guida di quest'ultima: un anziano macchinista che avevo conosciuto al mare mi invitò ad accompagnarlo un giorno che aveva il turno delle "corsette" per il personale da S. Lorenzo a Roma Smistamento, e ricordo che mi disse che in caso di incidente guidando dalla cabina in corrispondenza della testata tronca c'erano buone probabilità che il macchinista avrebbe fatto "la fine del sorcio".
Se ho parlato di rotabili diesel è perché il grosso semicilindro di cui parla Gaetano mi ricorda certi vecchi autobus ancora in servizio negli anni 70, che avevano il motore a fianco del conducente, protetto appunto da un cofano che io chiamavo "il sarcofago".
Massimiliano
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Re: Ma La littorina...

Messaggioda tanone » 7 mag 2018, 15:48

Ho provato ad "autoipnotizzarmi" (x) per ricordare qualche cosa in più.
Si partiva da Firenze Santa Maria Novella destinazione Bra (CN)
Il tragitto era Firenze -Torino e Torino-Bra
Mi ricordo che la fermata prima di arrivare a Bra era Bandito ed a questo nome di paese ci sono rimasto sempre colpito con la immaginazione.
Io per andare a casa dai nonni mi ricordo della Littorina,mi ricordo delle poltrone in velluto ,mi ricordo del motore diesel, del sarcofago accanto al guidatore.
Però questi sono ricordi che vanno ,ripensandoci bene ,dai 5 agli 11 anni .
Ho variato gli anni rispetto al precedente messaggio perchè mi viene in mente che mio padre essendo ufficiale era sempre in giro per corsi di aggiornamento per passare di grado e corsi per entrare come ufficiale topografo all'Istituto Geografico Militare di Firenze.Perciò mia madre era spesso da sola con me piccolo anche per dei mesi e si rifugiava dai nonni a Bra.
Poi i nonni in quel periodo (5-11 anni) si sono poi trasferiti in Liguria per motivi di salute di mia nonna. sono andati a Pietra Ligure e a Recco.
Ora non vorrei aver fatto confusione temporale dove sono salito su questa benedetta Littorina.
Anche perchè mi ricordo che sono salito ,sempre per andare dai nonni, sulle vetture 100 porte ,quelle che avevano le maniglie per aprire la porta che era fra i due sedili.
Quelle porte me le ricordo benissimo perchè volevo aprire le porte prima che il treno si fermasse. I ceffoni che ho preso da mia madre me li ricordo ancora come fosse ieri.
Morale della favola io sono salito su quelle due vetture però non ricordo con certezza se era la linea Torino-Bra o quella da Firenze - ? -Pietra ligure o Recco
Ciao
Gaetano
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