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Il Terreno nei Plastici (3a Parte)



Riprendiamo questa lunghissima chiacchierata sul come progettare il terreno, ci eravamo lasciati al discorso che, le vallate non sono "simmetriche" ma hanno un lato meno inclinato e più "dolce"

Questa "dolce" pendenza, nella realtà, lungo tutto il percorso, cambia spesso di "lato" nella valle, e di "sponda" nel fiume; visto però, che noi stiamo facendo solo il piccolo "triangolo nero" del nostro Plastico, non ce ne preoccupiamo, anzi, consiglio di fare il lato "ripido" verso lo spigolo ed usare il lato "dolce" per la ferrovia. ( come avrebbero scelto in realtà )

Se nel lato "ripido" vogliamo "esagerare" tipo "dolomiti", possiamo mettre dei pezzi grossi di polistirolo, prima di versare il materiale sfuso, così spunteranno i "roccioni" ripidi e si formeranno le classiche "morene" di materiale franato.

A questo punto, col righello ( ma potete farlo anche a occhio ), prendete nota in quale punto e di quanti centimetri, la ferrovia che stà "sotto" ha dovuto "scavare" nel terreno; questo calcolo vi
fornisce già la misura di quanto devono essere alti i "muri"; sia quelli che trattengono il terreno sul lato a "monte", e nel caso di fiume molto basso, anche quelli che "sorreggono" la ferrovia sul lato a "valle". ( a volte, bastano dei piccoli muretti, per dare quel tocco realistico )

Fermiamoci un'attimo quì, ci siamo quasi ... dai, accucciatevi (click - clack) e guardate bene il panorama del vostro micromondo; alla sinistra il "roccione" alla "Messner", al centro il "fiume-fondo-valle" alla "Camping Bellariva", a destra la ferrovia che curva, ed inizia la "salita", lungo i campi verdi alla "Agriturismo", ...tutto bello ... sì, sì, stavolta ci siamo, dopo un paio di "ciuf ciuf" e un "tu-tuuu", alziamo lo sguardo verso la parete di fronte e diciamo .... " oh ! cribbio ! e adesso ?? quella parte lì, come la continuo ?? "

Andiamo ancora avanti, dopo al nostro "triangolo nero", proseguiamo il nostro pensiero verso la "parete", facciamoci coraggio, rendiamoci conto che, non è credibile, fare tutto un "fondo valle" accanto alla nostra Ferrovia, ( ve lo immaginate un fiume che fà tutto l'ovale del plastico ? ), dobbiamo studiare, pensare ed inventare un qualcosa di più "logico".

Ci deve pur essere un punto, in cui, il nostro fondo valle si "allontana", e và fuori dal Plastico ( sulla sinistra ? ) mentre la "nostra" ferrovia è costretta ancora a curvare, dentro al Plastico e sulla destra; e più "curva" ...... più il terreno si "alza", e quando il terreno ed i muri, si alzano "troppo" ... è quì, è proprio "quì", che dobbiamo metterci una galleria, ecco fatto, abbiamo trovato anche il punto "logico", di dove "occorre" la Galleria.

Devo aggiungere qualche rigo in più su "questa" galleria; se vogliamo, dargli un pò di bellezza, evitiamo di entrare nella galleria col binario in piena curva, sforziamoci di non progettare il binario con una curva, a perfetta "C", ma cerchiamo di dargli una forma a "manico di brocca", magari lasciando la parte più stretta dentro la montagna.
Progettiamolo in modo che, nel punto della galleria, ci corrisponda un pezzo di binario diritto o poco curvo, questo, vi evita delle imboccature dalla sagoma troppo "panciuta", alleggerisce anche la "vista" del convoglio che è già "strizzato" in "tutta" curva, inoltre fà credere che, anche in galleria, possa prosegire nella direzione della vallata ...

Queste curve, classiche ed inevitabili nei piccoli Plastici, se le facciamo "troppo" scoperte, fanno subito capire che "stringono", perchè servono come "ritorno", mentre se le "camuffiamo" con una giusta "logica", come l'esempio che vi ho descritto, "stringono" egualmente, ma si intuisce che lo fanno perchè sono "impegnate" a seguire e costeggiare la "vallata".

A questo punto, abbiamo finito, è tutto pronto per annotarsi:
- tutte le misure della ferrovia, curve, raggi, quote, altezze, punti di riferimento sul piano...
- le misure e riferimenti del "luogo", fondo-valle, fiumi, muri, rocce ed eventuali strade ...
- volendo, si può anche già contornare, il profilo del "bordo plastico" che poi metterete ...
- potete fare anche dei disegni o delle foto, di questa "bozza" di paesaggio, e colorare al PC ...
- potete anche buttare tutto all'aria, e ricominciare, con un'altra alternativa "logica" ...
- potete lasciare fermo questo "blocco" e progettare quello accanto per vedere come continua ...

Queste "bozze" di paesaggio, hanno il vantaggio di poter essere fatte in 10 minuti, di non costare niente, di recuperare tutti materiali, di non rischiare danneggiamenti ai pezzi originali, ( se vi casca uno scambio ... ), ed in 5 minuti potete ributtare tutto in due sacchetti, ( uno per le "pallette di carta" ) mantenendo sempre il vostro piano del Plastico pulito e sgombero.

Conclusione, cominciate a fare piccole prove sempre più "personalizzate", per i più "arrapati", vi ricordo che il "triangolo nero", non è quella cosa pelosa che pensate voi .... ( birbanti )
E il filo di lana ? ... ve lo dico .... lo mettiamo da ultimo, lo mettiamo sul traguardo, così tagliate anche quello ...

Saluti da Montecatini ... Armando FK
 

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