http://www.ferramatori.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Il Terreno nei Plastici (1a Parte il Progetto)



Vi ho già parlato di Viottoli, Strade, Rocce, Acqua ... tutti questi elementi hanno una cosa in comune ... appoggiano sul terreno.

Il progetto del territorio, è molto importante, ricordiamoci che, nella realtà, il paesaggio c'era già PRIMA; e che la Ferrovia è venuta molto dopo ... mentre in un Plastico, in genere, posiamo "prima" la Ferrovia e "dopo", adattiamo il paesaggio; alla fine ci accorgiamo che alcuni punti non sono "credibili", quindi è utile, trovare una soluzione paesaggistica accettabile, prima della costruzione.
Per progettarlo meglio, devo farvi tornare indietro nel tempo, e vediamo come ottenere una giusta collocazione e forma.

La prima vera "terra" del nostro plastico, è ... emozionante, bellissima, liisssciaaa, candida, pulita, senza un graffio, senza un segno ed ha ancora il profumo e la segatura del Falegname ... la tavola di legno !

Quando siamo in più persone, si comincia a "smanettare" con le mani, dicendo:
- In questo punto ci viene il monte alto così .. ( con le dita in basso, a forma di cono )
- Vedi .. quì ci facciamo la collina che sale così .. ( muovendo la mano, con le dita aperte )
- Nel mezzo della valle .. ci facciamo scendere il fiume .. ( zigzagando con la mano a cucchiaio )
- La stazione viene in questo punto .. ( quì, ci vogliono due mani, e le braccia aperte )
- Da questo lato, ci facciamo la galleria ( con la mano, appoggiata a paletta verticale )
- Il quadro comandi lo mettiamo ... lo mettiamo ... ( e le mani servono a ... grattarsi in capo )

Quando siamo da soli ... la cosa cambia .... ahhh, questo, è uno di quei momenti che "prende dannatamente bene" mettiamo subito, "al volo", i primi spezzoni di binario, una Locomotiva, qualche vagone, ci si accuccia accanto al legno, le ginocchia ci fanno "click e clack", sottovoce, ci scappa il famoso "ciuf, ciuf, ciuffffe", i più bravi, mettono le mani a "cannocchiale" e riescono a vedere anche il fumo, mentre da lontano, si sentono i classici rumori di fondo ... la cena è prontaaa ... ma lo sai che ore sonooo ... è tutto il giorno che sei lìiii... ( loro, non capiscono ... )

Sono momenti pieni di entusiasmo, ma purtroppo ....la volta dopo, ci siamo già dimenticati il 70% di cosa avevamo in mente; quindi, è proprio questo, il momento cruciale, in cui bisogna mettere "su carta", con dei piccoli disegni o bozze, tutte le idee che ci vengono alla mente per realizzare il nostro micromondo; montagne, vallate, gallerie, ponti, strade, fiumi, boschi ... insomma tutto ciò che riguarda il contorno all'ambiente Ferroviario.

Questi disegni, queste bozze, saranno molto utili quando poseremo il binario; perchè ci "indirizzano" anche sul raggio di curva più idoneo da usare, sulla pendenza delle salite che è meglio eseguire, sul tipo di ponte da mettere e dove prevedere, tutte le opere che serviranno sul plastico; la maggioranza di questi disegni non serviranno subito, verranno accantonati, magari riutilizzati in seguito, e comunque, resteranno sempre un bel ricordo. ( mai buttarli via !! )

Non tutti siamo bravi disegnatori, quindi vi faccio fare, alcune "prove semplici", per aiutarvi a fare questi disegni-bozze più facilmente.

Dopo il blocco notes, gomma e matita, procuriamoci; dei vecchi giornali, un paio di "doppi-metri di Legno" ( quelli classici da Falegname ), del filo di lana e del filo di metallo.

Chi non avesse capito cosa serve il blocco notes e la matita, è bene che cambi Hobby .... per gli altri materiali, ora ve lo spiego.

Il primo impegno che troviamo, è quello del tracciato ferroviario; di solito lo "scriviamo" sulla tavola con: metro, righello, compasso gigante, dati, quote, misure e scritte varie .... tutto bello ma, dopo poche variazioni, ci troviamo la "tavola" piena di scarabocchi.

Tracciamo il nostro percorso ferroviario, in un'altra maniera, più flessibile; usiamo i "doppi-metri", che allunghiamo e possiamo piegare, come se fossero dei binari flessibili, oppure anche del filo di ferro e appoggiamoli sulla tavola.

Creiamo prima un esagono allungato che rappresenti il massimo ingombro della stazione; deve essere lungo da scambio a scambio e largo quanto il numero dei binari previsti; questo "esagono" di stazione, lo possiamo allungare, allargare, spostare avanti e indietro, piegare in curva e addirittura mettere su degli spessori per "vedere" anche la quota. ( più pratico di così ...)
Costruiamo anche dei "quarti" di curva da 90 gradi, per vedere se riusciamo a "girare" negli spazi che abbiamo sul plastico, posateli sulla tavola e riproducete, a grandi linee, tutto il circuito dei binari che volete realizzare del vostro plastico.
Non preoccupatevi a quale raggio "esatto" corrispondano le curve, li misurerete con dei binari "veri" alla fine, state solo attenti a non "curvarli" troppo stretti.
Per i binari diritti, non facciamo assolutamente "niente", infatti, basta osservare bene le uscite o le tangenti delle curve, se corrispondono bene .... non è difficile immaginare i pezzi diritti ...

Avete fatto tutto ? .... okkey .... adesso rimanete "ammezzati" finchè non vi preparo le altre puntate ...
Intanto cercate i materiali giusti, e iniziate a immaginare il vostro micromondo sempre più "personalizzato" e completo.

Saluti da Montecatini ... Armando FK
 

Statistiche


©2008/2009 Ferramatori.it è solo un punto d'incontro, tutti i diritti riservati sono di ogni singolo autore.
Se c'è sfuggito qualcosa segnalatelo che provvederemo immediatamente a risolvere l'eventuale equivoco.
1.42