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Museo ferroviario Ligure

 

 Un Museo Ferroviario nell'estremo Ponente ligure: un progetto forse arduo, che ha però un senso ed una fondata giustificazione. In molte regioni d'Italia il treno ha avuto una storia rilevante fatta di sviluppo economico, trasporto merci, spostamenti di massa, necessità belliche strategiche, ambizioni politiche, collegamenti internazionali e turistici eccetera. La Liguria è, senza ombra di dubbio, una di queste.
L'idea di fondare un Museo Ferroviario è scaturita dall'esigenza di un gruppo di appassionati (ferrovieri e non) di ampliare e salvaguardare la raccolta di quel materiale ferroviario che presenta caratteristiche particolari. Fin dall'inizio è stata raccolta una notevole quantità d'oggettistica d'epoca e vecchie fotografie, tale da poter organizzare alcune esposizioni a carattere ferroviario.

 

 

 

 

Le prime "Esposizioni a carattere ferroviario" sono state organizzate dal Settore Museale dell'Associazione Fermodellisti Sanremesi, nel corso del 1997/'98. Sono state allestite, nell'ordine, nelle Stazioni di San Remo (12/14.12.1997), Taggia-Arma (03/06.01.1998) e Ventimiglia (05/08.03.1998), con una partecipazione all'8° Mostra Nazionale Hobby Modellismo a Pozzolo Formigaro (Alessandria) dal 30 maggio al 7 giugno 1998, ottenendo un grande consenso di pubblico e critica specializzata (Trofeo e Targa di riconoscimento).Tali mostre erano di breve durata (un week-end o tre giorni al massimo) ed erano caratterizzate dall'esposizione di fotografie d'epoca e moderne, vecchie stampe, modellini ferroviari in varie scale, oggettistica ferroviaria eterogenea appartenente ai vari comparti delle F.S. e piccoli "diorami" o "plastici". Queste esposizioni, con il passare del tempo, si facevano sempre più importanti dal punto di vista espositivo, per la gran quantità del materiale raccolto, ed impegnative dal lato organizzativo. Nel luglio 1998, finalmente, la 5° Esposizione a carattere ferroviario, trovava una sede adatta: Villa Boselli, ad Arma di Taggia, struttura espositiva di due piani appartenente al Comune di Taggia, sede abituale di mostre, happening culturali con possibilità di proiezioni video e di diapositive. Poteva così essere esposto il materiale museale di grandi dimensioni in uno spazio adatto, e soprattutto non promiscuo come le "Sale d'Attesa" della Stazioni, permettendo ai visitatori una "full immersion" nel mondo ferroviario. Ancora carica della soddisfazione per il successo di tale mostra, nell'ottobre dello stesso anno, la Sezione Museale dei "Fermodellisti Sanremesi" si staccava dall'Associazione per dare vita al "Museo Ferroviario Ligure". Con la 6° edizione (12/18 luglio 1999), sempre nella medesima struttura, veniva esposto materiale ferroviario appartenente ad epoche remote, recuperato dai soci del Museo, mai presentato prima, insieme ad altra oggettistica nel frattempo restaurata e con le immancabili immagini di treni ripresi - in particolare - sulla linea ferroviaria della Riviera, nel frattempo giunta ai suoi ultimi anni di vita. Per la prima volta, inoltre, venivano proiettate una serie di diapositive, scattate da alcuni soci, per descrivere la storia e la vita della linea costiera negli ultimi 20 anni. Immagini mozzafiato fatte di pini marittimi ed agavi, mare e spiagge, piccoli insediamenti urbani "tagliati" dalla ferrovia e tratti a precipizio sulle scogliere con, a fare da sfondo, le verdi alpi marittime: lo spettacolo della Riviera Ligure di Ponente, insomma. Ma è nell'"Esposizione" n° 7 (15/23 luglio 2000) che il M.F.L. ha dimostrato la sua capacità organizzativa e di rappresentare il mondo ferroviario attuale e di un tempo, aprendo la mostra al pubblico contemporaneamente in due distinte "location": la consueta Villa Boselli e la stazione ferroviaria di Taggia-Arma. Mentre nella prima veniva presentato il materiale ferroviario storico (una grande quantità di oggettistica di vario genere, fotografie, stampe, libri, ecc.) plastici con modellini in scala e nuove proiezioni di diapositive organizzate in vari orari della giornata intercalate da filmati ferroviari, sui binari della stazione F.S. si avvicendavano locomotori vecchi e nuovi di indubbio interesse, anche per i profani, in una rara combinazione. Per tutta la durata della manifestazione (dal 15 al 23 luglio) sono rimaste in stazione l'E 412 012 (DL Verona), l'E 626 294 (DL La Spezia, assegnata al Trasporto Regionale Ligure ed affidata al Museo Nazionale dei Trasporti), l'E 321 207 + E 322 207 (affidate al Museo Ferroviario Ligure), un Köf (serie 213) nei colori "giallo cantiere" (affidato al Museo Ferroviario Ligure) ed il 214 4049 (DL Savona) in dotazione alla "Manovra" nella stazione di Imperia-Oneglia, distaccato a Taggia-Arma per l'occasione. Nel week-end 15-16 luglio erano inoltre presenti l'E 402 150 politensione (DL Milano SM), l'E 636 199 (DL Livorno) e l'E 464 025 appena uscita delle Officine dell'ADTranz di Vado Ligure (Sv) e consegnata ufficialmente al Trasporto Regionale Lombardia (DL Milano S. Rocco) il 17 luglio. Nel week-end successivo (22-23 luglio) sono invece arrivate l'E 402 176 (DL Napoli SM), l'E 636 379 (DL Genova Rivarolo) e l'E 464 028, anch'essa direttamente dalle Officine dell'ADTranz di Vado Ligure (Sv) e consegnata ufficialmente al Trasporto Regionale Lombardia (DL Milano S. Rocco) il 24 luglio. Sabato 22 luglio, inoltre, è giunta l'E 412 001, in corsa prova fra Vado Ligure (ADTranz) e Taggia-Arma con un treno di bagagliai, affiancandosi così alla "sorella" 012 in sosta sul tronchino adiacente.

 

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