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Il "Trenodromo" di Imola

(Sono state apportate modifiche sostanziali al piano di stazione, sarà a breve inserito il layout aggiornato)

Il 30 di novembre sono partiti i lavori per la costruzione di un plastico nel vano bagagliaio della carrozza DU del gruppo. Io stesso avrà uno svilppo di 8,60 metri per 2,40 di larghezza. Sarà completamente modulare con due moduli (quelli adiacenti alle porte d'ingresso) asportabili ad incastro per poter permettere il passaggio delle persone. L'armamento sarà di marca Peco codice 100. Quì in alto potete vedere la foto dello schema ed in basso le varie fasi di lavorazione.

Terremo aggiornato questa sezione per ogni avanzamento dei lavori. 

 


 una prima fase di lavorazione: il taglio del legno per la costruzione dei moduli.

In questa fase sono stati realizzati gli elementi strutturali del plastico. Come visibile dal lay-out si tratta di moduli di un metro di lunghezza, larghi 60 cm dal lato del piano di stazione e 30 cm dal lato opposto.

Lavori di assemblaggio dei moduli

Il materiale da costruzione è costituito da pannelli di legno stratific ato di 1 cm di spessore, tagliato ed assemblato con colla vinilica e chiodi. Diverso il discorso val e per le gambe, realizzate con lo stesso materiale ma non misure e strutturadifferenti, allo scopo di garantire robuistezza e rigidità alla struttura, che, ricordiamo, si trova pur sempre dentro ad un vano bagagliaio di un Duz.

Alcuni moduli già preassemblati 

 

 

particolari del modulo angolare 

 

Panoramica della "stanza" dei lavori : siamo sempre all'inizio e regna la classica confusione di un "cantiere lavori"

I moduli sono stati pensati logicamente per essere facilmente asportabili; inoltre l'idea di base è stata quella di contare su una semplicità costruttiva in grado di rendere la struttura dei moduli tra loro autoportante, ossai che realizzasse una rigidità di insieme una volta regolati in altezza i punti di appoggio sul piano di calpestìo.

Allo scopo, la faccia inferiore dei moduli, come facilmente immaginabile, è stata arricchita di traverse di rinforzo ed irrigidimento.

Si procede con l'affinamento della struttura costruttiva deghli elementi.

 

Assemblaggio di un modulo angolare 

 





 prova di incastro dei moduli sulle gambe non ancora completamente assemblate

02/01/2009 Nuovi aggiornamenti:

 

 

 

Gamba per i moduli larghi totalmente assemblata

 

 

 Gamba per i moduli stretti totalmente assemblata

 

 

Particolare delle "forchette" di sostegno dei moduli

 

Modulo centrale: La particolarità di questo modulo sta nel fatto che sarà facilmente asportabile ad incastro. Infatti anche per l'impianto elettrico è previsto un sistema a spine inglobate nel modulo che non necessiterà di azioni manuali ma il tutto sarà isolato o collegato semplicemente asportando il modulo.  

 

 

Altro particolare del modulo centrale

 

 

Modulo angolare già completo di "barriere" anticaduta.

 

Panoramica attuale dei lavori 02/01/2009

 

 

Qui sopra è visibile l'area dedicata ad ospitare il banco comandi, in corrispondenza della radice est dell'impianto.

 

Il cerchio è chiuso!! E' stata ultimata totalmente la struttura modulare; si può notare la presenza di un materassino insonorizzante che è stato applicato per tutta la superficie dei moduli.
Tale materassino presenta uno spessore di circa 2 cm e garantisce una buona resistenza alla compresione pur presentandosi di facile lavorazione ( ottimo per realizzare scavi, cunicoli, fossetti ) e con buone caratteristiche di insonorizzazione. su di questo verrà posato il sughero sotto la massicciata.

Proseguono i lavori sulla struttura. Oltre alla posa del sughero che definisce il traccito ferroviario è stata montata su misura una striscia di faesite che sarà il supporto dello sfondo dietro la stazione. La cura di questo sfondo determinerà la buona riuscita di quel senso di profondità spaziale che i moduli di 60 cm necessitano per by-passare i soli 60 cm di profondità.

Particolare dello sfondo fatto con faesite che verrà verniciata e decorata.

 

 

una vista complessiva dell'impianto con a destra il lato stazione sovrastato dalla faesite che, una volta verniciata, farà da sfondo al paesaggio

 

Si comincia a disegnare l'asse del binario sul materassino e si tracciano le curve raggio 1100 mm con un compasso da falegname.

 22 Marzo 2009

Proseguono i lavori di realizzazione del tracciato, in accordo alle idee di ambientazione scenografica della stazione.

L'ingresso in stazione lato est; si noti in primo piano il piano ribassato dedicato ad accogliere le apparecchiature di comando e controllo

 

La faesite che funge da sfondo è stata verniciata a rullo con tempera muraria in un delicato azzurro cielo, a sua volta predisposto per essere sfumato verso un azzuro più intenso man mano che lo sguardo dell'osservatore sale di quota.

In particolare, al fine di armonizzare il piano binari con gli edifici circostanti e di anticipare il massimo grado di realismo del plastico, si sono posizionati in via del tutto provvisoria alcuni accessori quali il basamento del fabbricato merci, gli altorilievi di un raccordo industriale e altri dettagli quali i muretti e un carro ponte.

un primo piano del basamento del fabbricato merci, posizionato in prossimità della radice ovest

 
Vista panoramica della radice ovest, con in primo piano uno scorcio del futuro piazzale "asfaltato" del magazzino merci e in alto l'altorilievo "maquette" dei fabbricati inerenti al raccordo industriale

Come visibile nelle foto sottostanti sono stati già installati un sottofondo in sughero di spessore costante di 5 mm, ad eccezione di alcuni tronchini di manovra e dello scalo merci in cui sono stati previsti un sottofondo di sughero a scalare fino a 2 mm di spessore.

Tale accorgimento serve a simulare una differenza di quota del piano del ferro tra i binari di corretto tracciato e gli altri, come al vero.

 L'ingresso alla stazione lato est con visibili le tracce del piano binari, dei provvisoriaccessori infrastrutturali e i fori dei motori sottoplancia.

Sul sughero è stato riportato il disegno dell'armamento (PECO cod. 100) e sono già stati completati tutti i fori in corripondenza dei motori sottoplancia di ogni deviatoio; incrociado le idee di tutti i partecipanti alla realizzazione del plastico sono state indrodotte alcune varianti minori alla disposizione dei deviatoi nello scalo merci.

Utilizzando un deviatoio triplo assimmetrico è stato introdotto un "by-pass" che infatti darà la possibilità di sfruttare al meglio i possibili assetti in manovra dello scalo stesso.

Ciò consentirà in futuro un esercizio della movimentazione dei carri molto flessibile, senza occupare quei binari facenti partei al fascio viaggiatori.

Per l'occasione sono state apportate alcune modifiche alla lunghezza dei tronchini, che in taluni casi sono stati leggermente allungati, in altri leggermente accorciati. 

 

 

 

 

 

 

 

A presto per i prossimi aggiornamenti.

G.F.I.

 

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